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Un acido in quarantena

Samir Galal Mohamed

Un breve racconto della discesa nelle fantasie profonde suscitate dalla chimica, nel periodo di reclusione. E, anche, il simbolo di come gran parte della società, in questo periodo di clausura pandemica, si sia rivolta alla propaggine immaginaria di sé stessa: chi ha chiesto aiuto alle serie tv, chi alle sostanze clandestine, chi alle proprie endorfine, chi ai sogni e ai pensieri. Il Coronavirus è anche un’esperienza lisergica collettiva?

pubblicato da t.scarpa
in emergenza di specie il 10 maggio 2020




Effatà

Mario Schiavone

"Paesaggio alieno con natura viva" di Salvatore Di Vilio

«Ritrovi i tuoi familiari dopo la promessa di non tornare. Rientri in casa dopo quindici anni con la premessa di non poter rimanere a lungo. Fai tanta strada, leggera all’andata, fin troppo pesante al ritorno. Usare i piedi ti riesce bene perché non ti stanchi mai; e ora che sei a casa ti fanno davvero male.»

pubblicato da j.costantino
in racconti il 9 maggio 2020




Scrivere è un’ora covata dal destino (per Francesco Marotta)

Antonio Devicienti

"Sternenfall" (1995) di Anselm Kiefer

«buio dislagato in pozze di cielo / il ricordo che annaspa stretto alle sue radici / musica sghemba che si ricompone / in prospettive e note di volo disordine necessario / che costringe l’occhio a curare lampi malati –»

pubblicato da j.costantino
in libri il 9 maggio 2020




Kraftwerk, la rivincita dei robot

Silvio Bernelli

In omaggio al grande Florian Schneider che ci ha lasciato in questi giorni, la recensione della biografia dei Kraftwerk apparsa (a suo tempo) sull’Unità.

pubblicato da t.scarpa
in musica il 8 maggio 2020




È morto Florian Schneider

Tiziano Scarpa

In questi giorni è morto Florian Schneider, il musicista che fondò i Kraftwerk insieme a Ralf Hütter. Diciassette anni fa scrissi una riflessione, intitolata “La bici e la morte”, sull’ultimo loro album di inediti. Mi trovavo a Wiepersdorf, a sud di Berlino. La pubblicai su Nazione indiana, il 29 e 30 settembre 2003. La ripropongo qui.

pubblicato da t.scarpa
in musica il 7 maggio 2020




Un lavoro normale

Debora Petrina

La pandemia ci ha addestrati a vedere l’ordinario tramutarsi in qualcosa di incredibile. Ma grazie a questa diversa capacità di sguardo, forse sarebbe il caso di riconoscere quanto siano incredibili, o inaccettabili, le cose che ci sembravano perfettamente normali. Per esempio, l’inaudita situazione dei musicisti e dei lavoratori dello spettacolo.

pubblicato da t.scarpa
in emergenza di specie il 3 maggio 2020




I trusted Nico Vascellari

Tiziano Scarpa

Lo sto scrivendo adesso, mentre Nico Vascellari fa la sua performance.

pubblicato da t.scarpa
in dal vivo il 3 maggio 2020




Lettera a me stesso

Gabriele Lastrucci

Sono un cieco male d’infinito...

pubblicato da s.nelli
in racconti il 1 maggio 2020




«Dobbiamo portarlo in terapia intensiva»

Giampaolo Zoffoli

“Forse non ha capito, signora: per i prossimi quindici giorni lei e suo marito starete qui con noi in ospedale.” Giampaolo Zoffoli è medico specialista cardiochirurgo. Lavora presso l’Ospedale dell’Angelo a Mestre, Venezia. Ha raccolto emozioni e storie reali di pazienti affetti da Coronavirus, trasportandoci con questo racconto nella quotidianità della malattia.

pubblicato da t.scarpa
in emergenza di specie il 30 aprile 2020




Postfazione a "La comodità" di Mario Biglietto

Salvatore Toscano

«Io non lo so se Mario è uno scrittore capace, ma di sicuro, più di tanti insipidi professionisti della sintassi, ha saputo – e purtroppo dovuto, date le orribili circostanze che lo hanno portato a scrivere – affondare le mani nella melma dell’indicibile. E non ci ha messo solo le mani, Mario si è immerso con tutto se stesso nell’indicibile, visto che ama la pesca subacquea evidentemente ci ha preso gusto, ed è tornato a galla diverso da com’era prima, con tantissimi doni per chiunque abbia la pazienza e la gratitudine di fare una cosa semplicissima che io ho avuto l’onore di essere uno dei primi a fare: leggere La comodità

pubblicato da j.costantino
in libri il 29 aprile 2020





Torna “Terra rossa” di Roberto Ferrucci

una nota di Tiziano Scarpa

Sul sito dell’editore Antiga è disponibile gratuitamente uno dei libri più belli degli anni Novanta, Terra rossa di Roberto Ferrucci.

pubblicato da t.scarpa
in libri il 29 aprile 2020




La pandemia e la sofferenza mentale

Intervista a Marco Pinto di Tiziano Scarpa

Come reagiscono alla limitazione della libertà le persone che soffrono di disturbi mentali? E come interpretano dal loro punto di vista quello che sta accadendo? Il servizio pubblico come si è attrezzato per affrontare l’emergenza innescata dal Covid-19? L’ho chiesto a uno psichiatra e psicoterapeuta che lavora all’ospedale civile di Venezia.

pubblicato da t.scarpa
in emergenza di specie il 27 aprile 2020




I bug della DaD, urge riaprire la scuola!

Giulio Cederna

Come vivono i bambini e i ragazzi questo tempo a casa senza la scuola, senza gli amici, i giochi in cortile, le feste e lo sport? Giulio Cederna risponde molto bene a quest’ultima domanda e sollecita la riapertura delle scuole che in alcune zone del Paese sono veri e propri presidi territoriali contro la criminalità. [S.G.]

pubblicato da s.gaudino
in emergenza di specie il 25 aprile 2020




Almeno di nome

Samir Galal Mohamed

In queste settimane di reclusione, il cosiddetto distanziamento sociale può spingerci a riflettere con maggiore nettezza su cosa significa essere vicini, entrare in collisione con gli altri, presentarsi, fare conoscenza, rischiare un’amicizia, un’intimità, ritrarsi per paura di un dolore. La scrittura, mi pare, è il luogo in cui, con una comunicazione solitaria attuata dentro il medium che dovrebbe unirci, si medita sul fallimento relazionale. Le parole scritte battono dove i mancati abbracci fanno male. [T. S.]

pubblicato da t.scarpa
in terrestri il 23 aprile 2020




Riflessioni sulla morte: una lettura (o quasi) de “La morte di Ivan Il’ič”

Alessandra Mugnai

"Lev Tolstoj" (1973) di Ivan N. Kramskoj (dettaglio)

«In questi tempi così atipici la distanza, lo spazio che intercorre tra uomo e morte sembra – come se già non lo fosse (ahinoi) in tempi, per così dire, meno anormali di quelli che ci troviamo a vivere da qualche mese a questa parte – ridursi notevolmente, quasi accartocciandosi su se stesso.»

pubblicato da j.costantino
in libri il 22 aprile 2020




Una rispettosa risposta a Giorgio Agamben

Tiziano Scarpa

«Com’è potuto avvenire che un intero paese sia senza accorgersene eticamente e politicamente crollato di fronte a una malattia? [...] La soglia che separa l’umanità dalla barbarie è stata oltrepassata». Così scrive Agamben in un suo intervento di qualche giorno fa, intitolato Una domanda. Con immenso rispetto per lui e le sue opere, io penso invece che quel che stanno vivendo i cittadini italiani sia uno dei vertici della nostra civiltà.

pubblicato da t.scarpa
in emergenza di specie il 21 aprile 2020




Paura di specie

Antonella Moscati

La pandemia di covid-19 ha toccato qualcosa di profondo. Ci ha violentemente riportato alla nostra identità di specie, di una specie fra milioni di altre, che vive e muore, come tutte le altre specie, nel rapporto necessario con gli altri organismi viventi, o semiviventi come i virus, in quell’insieme in continuo movimento, caos o cosmos che sia, in cui ordine e disordine, leggi e casi si inseguono e si scambiano, si avvicendano nello spazio e nel tempo.

pubblicato da c.benedetti
in emergenza di specie il 21 aprile 2020




Giornata Mondiale della Terra: una questione di sopravvivenza

Serena Gaudino

Il 22 aprile ricorrerà la cinquantesima Giornata Mondiale della Terra. Il 22 aprile del 1970 ventidue milioni di cittadini americani scesero in piazza a difesa del pianeta. Il 22 aprile 2020 una gran parte dei cittadini del mondo, compresi molti dei ventidue milioni di americani che manifestarono nel 1970, saranno chiusi in casa.

pubblicato da s.gaudino
in emergenza di specie il 20 aprile 2020




Il pantarèi

Ezio Sinigaglia

A cura di Sergio Nelli.

pubblicato da s.nelli
in libri il 20 aprile 2020




Una foglia dalle discariche ucraine

Paul Celan (e Thomas Sparr)

Paul Celan, foto del passaporto

Per celebrare i i 50 anni dalla morte (20 aprile 1970) e i 100 dalla nascita (23 novembre 1920) di Paul Celan.

Traduzione e cura di Anna Ruchat.

pubblicato da j.costantino
in poesia il 20 aprile 2020



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