Repubblica batte Monarchia 4 a 3

Giovanni Giovannetti



1968. Chi ricorda quella sera di un’estate italiana di 53 anni fa quando, a Napoli, in quell’altro Europeo vittorioso, la nazionale italiana al suo debutto batté l’Unione sovietica non ai supplementari, non ai rigori, ma dentro a una stanza chiusa dello spogliatoio del “San Paolo”, presenti solo l’arbitro e i due capitani, facendo a testa e croce. Giacinto Facchetti disse testa, quell’altro croce. vinse Facchetti (qui nella foto a pugno chiuso assieme a Mazzola, Bercellino e Valcareggi), ma corre voce che la monetina sia stata tirata due volte. Tiè, dasvidania tovarish, tornatevene a Mosca sporchi comunisti. Avevo 12 anni e il mio Sessantotto era il poster di quel trionfo chi lo sa se di cartapesta appeso in cameretta. Chi s’accontenta, gode. (G.G.)








pubblicato da g.giovannetti nella rubrica dal vivo il 12 luglio 2021