La lucina (il film) in Giappone (EU Film Days 2020)

Da venerdì 12 a giovedì 25 giugno 2020



Backstage di "La lucina" di Badolato e Costantino

La lucina (2018, di Fabio Badolato e Jonny Costantino) rappresenta l’Italia all’EU Film Days 2020 (il festival cinematografico che mostra al pubblico giapponese una selezione della migliore produzione filmica dei paesi europei) nella sezione Film introspettivi ed enigmatici.

- Il festival è organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo.

- Date: da venerdì 12 a giovedì 25 giugno 2020.

- Quest’anno, a causa della diffusione del Covid-19 e al fine di garantire la sicurezza del pubblico, le proiezioni in programma a Tokyo, Kyoto e Hiroshima sono state purtroppo cancellate. Tuttavia, gli organizzatori sono lieti di annunciare una versione online dell’evento, che si terrà sulla piattaforma aoyama-theater.jp.

- Saranno trasmesse online 21 opere (dei quali 7 per la prima volta in Giappone, tra cui La lucina) provenienti da 20 stati membri dell’UE.

Biglietti: 300 yen (tasse incluse) a film, oppure pacchetti da 500 yen (tasse incluse) per i programmi:

A. Film con protagoniste femminili (3 film: Grecia, Slovenia, Spagna)

B. Personaggi del Ventesimo Secolo (4 film: Austria, Francia, Lettonia, Portogallo)

C. Storie di famiglia (4 film: Belgio, Cipro, Finlandia, Polonia)

D. Film introspettivi ed enigmatici (4 film: Belgio, Bulgaria, Italia, Svezia)

E. Documentari (3 film: Croazia, Germania, Olanda)

Per ulteriori informazioni, clicca qui.

Backstage di "La lucina" di Badolato e Costantino

«In fase di sceneggiatura, i due complici Jonny Costantino e Antonio Moresco hanno lavorato sul romanzo di partenza asciugandolo e facendone trasparire in tutta la loro evidenza i nodi narrativi e tematici essenziali. Lavoro a quattro mani che aveva avuto la sua prova generale nella collaborazione dello scrittore alla trasposizione cinematografica, sempre ad opera di Costantino e del sodale Fabio Badolato, del precedente mediometraggio Il firmamento. La sensibilità al dettaglio dei due registi, nell’inquadratura, nel posizionamento e nel movimento di macchina, nel montaggio sia narrativo sia per attrazione, hanno poi fatto il resto nella costruzione di un congegno narrativo/rappresentativo in cui nulla è di troppo o fuori posto, e che trova la chiave di volta del suo delicato equilibrio nell’interazione dei due interpreti, così reciprocamente avulsi a prima vista quanto in realtà necessari l’uno all’altro» (da Di una salvezza possibile, il saggio di Adriano Piccardi su La lucina apparso su "Cineforum 584", maggio 2019).

«Ogni fotogramma, un’opera d’arte. È stato come trovarsi dinanzi al Cartone di Leonardo, al San Matteo del Caravaggio, ad una creatura del Serpotta, allo sguardo di un ritratto di Rembrandt, ad un Ferro di Burri, ad una Delocazione di Parmiggiani… Qualcosa di analogo è accaduto mutatis mutandis durante la lettura del libro, sul versante semantico. A tu per tu con il limite del dicibile, con il limite del rappresentabile, con la tua “Cosa” che emerge silenziosa e violenta. Nessun preavviso, nessuna scappatoia, nessun alibi: ti ritrovi nuda e cruda nella vertigine e nello sgomento. Ma non da sola. Le stelle nei loro occhi sono con te. Ti rendi conto a un certo punto, stordita e tremante, che dalle tue ferite sgorga un flusso inarrestabile. È la tua luce, guida cieca nel tempo della notte» (da "Ove per poco il cor non si spaura", l’articolo di Cristina Accardi su La lucina che puoi leggere, nella sua integralità, qui).

L'immagine della locandina è opera di Nicola Samorì.

www.bacoproductions.org

www.lalucina.xyz








pubblicato da j.costantino nella rubrica cinema il 25 maggio 2020