Torna “Terra rossa” di Roberto Ferrucci

una nota di Tiziano Scarpa



Sul sito dell’editore Antiga è disponibile gratuitamente uno dei libri più belli degli anni Novanta, Terra rossa di Roberto Ferrucci.

Con queste parole, nel 1993 e poi in varie riedizioni cartacee con tre editori diversi, lo presentavo nella quarta di copertina:

«Di cosa è fatto un maschio? Di miti sportivi, di pigrizia e di amore. Antonio stravede per Borg, è indolente e ama Ilana.
Uscito all’inizio degli anni Novanta, Terra rossa è stato il primo romanzo italiano che ha raccontato che cos’è successo alle nostre anime di spettatori, alla nostra identità che accende lumini e si vota a dèi minori, star televisive, campioni dello sport, rockstar.
Roberto Ferrucci è un narratore della vista, nella linea che va da Flaubert a Calvino.
Il protagonista di Terra rossa, Antonio, è uno dei personaggi che basterebbero da soli a riassumere gli anni Ottanta: quelli veri, però; quelli fatti di individui ambiziosissimi e desolati, con Wim Wenders negli occhi e poche lire in tasca. Gli anni della spiritualizzazione delle merci» [Tiziano Scarpa]

Di recente, ecco che cosa ne ha scritto Giulio Mozzi:

«In questi giorni la rete rigurgita di consigli di lettura. Allora ve ne do uno io. Roberto Ferrucci, Terra rossa, prima edizione presso Transeuropa nel 1993, seconda edizione presso Fernandel nel 1998, terza edizione presso Amos nel 2005. Tutte ovviamente introvabili. Buona caccia. È una delle opere letterarie italiane più belle (e più limpide) degli anni Novanta».

Ed ecco come lo descrive Roberto Ferrucci stesso nel suo sito personale:

«Il primo libro è quello che ti porti dentro per sempre. Soprattutto per uno scrittore che, come me, di libri ne pubblica pochi. E i libri, intesi come copie, a un certo punto finiscono, spariscono, non si trovano più. Libro vecchio, sostiene qualcuno, e perciò implicitamente inutile. Credo invece che un libro, quando non lo si è letto, sia sempre nuovo, a prescindere da quanti anni prima sia stato scritto. Terra rossa ha avuto ben tre edizioni, prima di questa elettronica. La prima edizione, quella dell’esordio insieme ai libri di Romolo Bugaro e Angelo Ferracuti fu pubblicata nel 1993 da Transeuropa, la casa editrice di Massimo Canalini, che ci fece penare due anni (per colpa della Mondadori, anche) prima di stamparlo. Nel 1998 toccò a Fernandel rimandare in libreria il romanzo, con un capitolo in più, che avevo tolto in bozze nel 1993 e che poi ho cancellato definitivamente nella terza e ultima (su carta) pubblicata nel 2005 da Amos edizioni del mio amico Michele Toniolo. Ora, di questo mio romanzo esiste pare qualche copia da Fernandel e nulla più. In tanti me lo chiedono e io rispondo che prima o poi qualcuno lo ripubblicherà per la quarta volta, ma poi è arrivato il Coronavirus, è scattato un lockdown che continua da più di un mese e non sappiamo quando finirà. E non ho proprio nessuna idea di che ne sarà delle case editrici quando usciremo da questo momento storico, epocale, che sta cambiando tutto. Che ci sta cambiando tutti. Allora, con Michela Antiga e Alessandra Crosato di Antiga Edizioni, e con Fiammetta Biancatelli di Walkabout, la mia agente, ho deciso che per tutta la durata di questo #iorestoacasa, l’ebook di Terra rossa resterà disponibile gratuitamente qui sul mio sito, sul sito di Antiga Edizioni e sulla pagina Facebook della collana Collirio. Del resto, vi accorgerete che il protagonista, è un professionista dello stare in casa».








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 29 aprile 2020