Prossemica

Tobia Wilson Iacconi Gabbriellini





_

Bollettino delle 18 della protezione civile _

Segui il discorso alla nazione del Presidente del Consiglio _

Leggi il nuovo articolo su Not _

Videochat con la famiglia, la linea salta di continuo, non si capisce un cazzo _

Fai l’impasto per il pane e spera che lieviti _

Videochat con gli amici, troppa gente in connessione, non si capisce un cazzo _

Inizia a usare la coppetta mestruale _

Leggi il nuovo articolo su Dynamo Press _

Ma che cazzo ha scritto Agamben? _

Vai a comprare il pane perché l’impasto non è lievitato _

Pulisciti le mani per trenta secondi. Detergile con il gel disinfettante pagato 9 euro [porco di un dio] _

Non scrivere più le parole C. e Q. _

Bollettino delle 18 della protezione civile _

Grande idea quella di segnare le tacche dei giorni di Q. sul muro alla maniera dei carcerati. Sei sicuramente l’unico a cui è venuta in mente. Bravo [emoji applauso] _

Stampa i nuovi permessi ministeriali per uscire a comprare sigarette e preservativi _

Gira agli amici il video virale col tipo che si scopa il divano al decimo giorno di Q. _

Vai a letto presto _

Inizia a leggere Leopardo nero, lupo rosso di Marlon James _

In giro hanno tutti le mascherine. Dove cazzo si comprano? _

Cerca di non perdere il contatto con la realtà: dormi regolarmente, leggi, prepara gli esami, segui lezioni online di yoga e pilates. Ogni tanto fatti bella. Non farlo per lui, fallo per te _

Leggi il nuovo articolo su Droga _

Gira sul gruppo del lavoro il video virale della coppia beccata a scopare sul balcone _

Cerca uno spaccino a domicilio _

Esci nella città sospesa a buttare l’organico _

Cucina per ore, sfondati di seghe, bevi fino a svenire, ma ti prego, ti prego, ti scongiuro: non fare anche tu un diario della Q. _

Chiedigli di continuare a coccolarti anche dopo che ti sarai addormentata _

Stampa i nuovi permessi ministeriali per uscire a comprare Beck’s e Camparini _

Sfrutta l’occasione per regalarti piccoli momenti tutta per te stessa. Accendi una candela profumata, fatti una bella macedonia, raditi i peli, sistema le unghie e datti uno smalto meraviglioso _

Hai ordinato le mascherine su Amazon. E se lo scoprissero i compagni? _

Gira agli amici la notizia che Pornhub premium è gratuito per gli italiani _

Videochiamata di gruppo con le amiche _

Fai il ragù _

Fai la pomarola. Fai tutte le ricette che conosci che necessitano di più di tre ore di cottura _

Conosci qualcuno che ha preso il C.? E tu? E tu, invece? _

Studia l’ennesimo decreto ministeriale per capire se è prevista la cassa integrazione per i contratti a chiamata _

Depilati il cazzo e le palle. A lei piace così. Aspetta un attimo: a lei piace così? _

Finisci di leggere Rosso Epistassi di Ivano Ferrari _

Fai di nuovo l’impasto per il pane e spera che stavolta lieviti, dio serpente _

Tieniti in forma. Circuito Murph: 1 miglio di corsa, sostituibile con 400 jumpin jack, 100 trazioni, 200 flessioni, 300 squat, 400 jumpin jack. Cerca, per favore, di non vomitare. Cerca, per favore, di non vomitare _

Ma poi, a proposito della prova costume: per quando? Per chi? _

Spulcia tutte le Settimane Enigmistiche che ci sono in casa per trovare qualche schema ancora intonso _

Sega su Janice Griffith _

In tanti ti dicono: sii uomo. Ok. Che cosa significa? _

Sorge un sole rosso: hai finito ogni tipo di droga _

Guarda male il tuo coinquilino che ha appena tossito _

Ti sei fumata una canna gigante e ti sei messa a leggere voracemente. Il risultato è che adesso pensi che Pippi Calzelunghe sia il più grande romanzo mai scritto _

Stampa i nuovi permessi ministeriali per uscire a comprare sigarette e preservativi _

Vai a letto tardi, tardissimo. Oppure gestiscila così: non andare a letto, non oggi, oggi no _

Pulizia e disinfezione di dildi e vibratori _

Pippi è la più grande eroina transfemminista della storia. Pippi è l’alfa e Pippi è l’omega. Pippi è la quadratura del cerchio, il tumulto rivoluzionario, il sole dell’avvenire _

Ora che hai tempo da vendere, sarà giunta l’ora di togliere tutti quei punti neri dal naso? _

Ascolta il bambino che, per scelta, ha smesso di parlare. Non darà più niente al mondo. Non lo avranno mai _

Stappa quella bottiglia di vino, quella bottiglia di vino lì che tenevi in serbo per un’occasione [non dire speciale] speciale _

Gira agli amici il video virale col tipo che grida in cerca di droga al tredicesimo giorno di Q. _

Altra sega su Janice Griffith? Ma sì _

Fuma l’ultima sigaretta. Devi smettere di fumare, rinforzare i tuoi polmoni in vista di un’eventuale contagio _

Stampa i nuovi permessi ministeriali per uscire a comprare sigarette e preservativi _

C’era così tanta gente, prima. Dove sono finiti tutti quei corpi? _

Bollettino delle 18 della protezione civile _

È il momento delle grandi maratone: Il Signore degli Anelli, Harry Potter, Star Wars, Mad Max, Twin Peaks, Bojack Horseman, i Batman di Nolan e chi più ne ha più ne metta. Ci siamo: entriamo nello Scherzo Infinito _

Gira agli amici il video virale col tipo che si fuma i filamenti della banana al diciassettesimo giorno di Q. _

Quasi ti cachi addosso quando leggi della voglia di ritorno alla normalità. Di quale normalità stanno parlando? La normalità faceva schifo. O sfruttiamo l’epidemia per riscrivere la società, oppure tanto vale che ci porti via tutti _

Fuma un’altra sigaretta _

Leggi la nuova puntata della Cronaca della psicodeflazione di Bifo _

Fai un po’ di pulizia sul tuo desktop _

Cancella le foto compromettenti di sexting passati. Avevi promesso che non le avresti tenute, invece le hai salvate e ordinate in una cartella apposita, con titoli eloquenti che ne facilitino la consultazione _

Scorri la rubrica in cerca di un’amica per del sexting _

Stampa i nuovi permessi ministeriali per uscire a comprare sigarette e preservativi _

Inventa una scusa per non partecipare all’ennesima videochiamata di gruppo _

Litiga con la vecchietta al supermercato che ti accusa di essere un’untrice perché non hai la mascherina _

Correggi il caffè col gin perché è l’unico distillato rimasto in casa _

Fuori c’è un sole incredibile. A quale scopo, ti domandi, se tu non puoi sfoggiare i tuoi splendidi vestitini primaverili? Abbraccia un cuscino e guarda una serie televisiva in un giorno solo _

Pare che in questa nazione di merda siano tutti diventati panai e pizzaioli gourmet. Possibile che tu sia l’unico stronzo che non riesce a far lievitare un’emerita sega? _

È arrivato lo spaccino. Scendi a comprare la droga. Non farlo entrare in casa. Non pippare tutto stasera. Sii lungimirante e fattela durare _

Gira agli amici il video virale col tipo che si scopa il termosifone al ventesimo giorno di Q. _

Stampa i nuovi permessi ministeriali per uscire a comprare Beck’s e Camparini _

Sei un cantore del caos. Perché dovresti perdere tempo a piegare i vestiti? _

Hai pippato tutto. Tutto, testa di cazzo. Chiama di nuovo lo spaccino. Compra di più, il doppio, il triplo _

Segui il discorso alla nazione del Presidente del Consiglio. Aspetta un attimo: tu lo odi il Presidente del Consiglio _

Trova qualche minuto per vergognarti perché, in mezzo a tutti quei morti, in mezzo a tutti quei malati, in mezzo a tutta quella gente che ha perso il lavoro, una piccola parte di te è felice perché per la prima volta non devi lavorare _

Gira agli amici il video virale col tipo che dice quanto abbiano rotto il cazzo i video virali _

Inventa una scusa per non partecipare alla risikata di gruppo _

Segui le lezioni online. Dopo mezz’ora silenzia il professore ma continua a fissarlo con uno sguardo ebete. Mangia solo gelato _

Smetti di correggere il tuo ultimo romanzo: non sai neanche se la casa editrice che avrebbe dovuto pubblicarlo esisterà ancora, dopo _

È una pandemia. Che cazzo c’entra cantare l’inno di Mameli con tutto questo? _

Sarà il calo della droga e il doposbronza, ma al ventisettesimo giorno di Q. ti pare evidente che #nonandràtuttobene _

Guardala: è così bella da far venire il nervoso _

Sogna la rivoluzione. Se non ora, quando? _

Leggi Wallace Stevens sul tetto del garage. Un sole inaspettato scioglie il sagrato di cemento e ti senti al centro dell’invidia condominiale. Qualche testa di cazzo suona una chitarra scordata sul balcone rovinando l’umore di tutti e qualche ingenuo grida che ce la faremo. Microscopici ragnetti rossi attraversano le pagine del libro e rimangono intrappolati tra i peli dell’avambraccio. Tra poco chiamerà tua madre e dovrai dirle che va tutto bene, che va tutto bene, che va tutto bene. Poi chiamerà tuo padre e dovrai strappargli una risata per fargli passare il tempo. Speri che tua sorella sia felice, nonostante tutto. Speri che tutte le persone che ami stiano bene, che stiano bene davvero, speri che nessuno si ammali, che nessuno perda il lavoro, che nessuno muoia. Ti rendi conto che non hai idea di quando li rivedrai. Il nuovo sole t’è entrato nelle ossa e ha consumato centimetri di cielo. Ancora una volta: sono lontane le aurore d’autunno, e questo aprile di merda non finirà mai. Tu pensi al disfarsi delle cose e i ragnetti rossi non ti notano nemmeno [non sarai mai Wallace Stevens] _

È ufficiale, ce l’hanno fatta: nella lista delle persone che odi di più, quelli che alle 18:00 escono sul balcone per cantare l’Inno di Mameli sono riusciti a superare quelli che a fine cena chiedono la cuenta _

Dagli un bacino. Il suo aspetto da bandito è solo una posa. Non lo ammetterà mai, ma dentro è un Grisbì alla nocciola _

Un tuo amico ti invia la foto di un termometro che segna 39,6° di febbre. Preoccupato, clicchi sulla foto per ingrandirla e ti appare lui, il negrone di WhatsApp col cazzo da asino. Con uno slancio empatico senza precedenti, ti domandi per la prima volta chi sia costui e come se la stia passando, se sia anche lui in quarantena e se abbia trovato le mascherine di protezione _

Smetti di scrivere, di leggere, di girare i video virali. Anche Janice Griffith sembra annoiata negli ultimi video _

Smetti di tentare di fare il pane _

Smetti di chiederti cosa avverrà dopo _

Dio schifo, dio merda _

Inventa una scusa per non partecipare al DJ set di gruppo _

Tutta la vita a sognare l’apocalisse per poi realizzare che la Q. è una tensione magnetica tra masturbazione e noia. _

Smetti di raderti la fica. Se gli piaci davvero se la prenderà anche così. E poi cosa vuoi che ti dica, lui è pieno di peli sul culo _

Chiuditi in una bolla nera e viscosa, abbraccia la misantropia e abbandona la parola e il senso, divieni rabbia di classe e odio fecondo _

In quella foto ha le gambe divaricate su un letto adolescente, una postura infetta, come una ballerina di ceramica spezzata. Due magliette sovrapposte, entrambe arancioni, un colore che tu ami odiare, ma che a lei sta benissimo. Le mani sono mosse, bloccate in un movimento nervoso e febbrile: si stuzzica un’unghia per ignorare il peso dell’inquadratura. Lo sguardo è sessuato, tagliente, in qualche modo cattivo. Ma anche infantile, spensierato: è lo sguardo di chi crede che vivrà in eterno. Mostra i capelli rasati di fresco come se fossero un giocattolo nuovo. Il seno è giovane, appuntito, preme contro il cotone sottile. Nel muro dietro al suo piccolo letto c’è una cassaforte, residuato di un’epoca signorile in cui nelle case del centro la nobiltà cittadina accumulava piccole e scontrose fortune, prima che quei sontuosi appartamenti venissero parcellizzati per ricavarne loculi funerari per studenti, prima che gli affreschi lasciassero il posto al cartongesso, prima che trumeau e secretaire intarsiati venissero sostituiti da truciolati IKEA. Sogna di andare a Parigi, ma è bella e fredda come i cieli di Sarajevo. Non sai come sia arrivata fin qui. È qualcosa che non aspettavi. Che non volevi. E vorresti combattere l’infezione ora che è giovane, ora che è bianca. Ma non credi che riuscirai mai a resistere a quegli occhi così distanti tra loro. Quanta lingua metteresti tra il suo corpo e il tuo, fino a mordere la pelle lucida e non poter fare altro che strappare. Si accorgerà mai del ragazzo che è stato quel corpo? Si accorgerà che non sei qui, che non sei ora? Non lo farà. Non lo farai. Ci occupiamo così tanto delle cose da non capire che siamo soprattutto tempo _

Abbracciala, e fatti abbracciare. È piccola, è sola, ha paura. E tu hai voglia di piangere. Qualunque cosa significhi: non essere uomo _

Ma prima di ogni altra cosa, stampa i nuovi permessi ministeriali per uscire a comprare sigarette, preservativi, Beck’s e Camparini. Torna a casa in tempo per il bollettino delle 18 della Protezione Civile _

_








pubblicato da t.w.iacconi gabbriellini nella rubrica racconti il 11 aprile 2020