Ministoria di Suor Juana Inés de la Cruz

Mario Andrea Rigoni



Juana Inés de la Cruz (1648-1695) fu una monaca e poetessa messicana, morta di peste nel suo convento a Città del Messico. Alla sua straordinaria figura è stata dedicata una biografia dal premio Nobel Octavio Paz (Suor Juana Inés de la Cruz o le insidie della fede [1982], Milano, Garzanti, 1991), un film della regista argentina María Luisa Bemberg ispirato al libro di Paz (Yo, la peor de todas, 1990) e una serie televisiva originale di Netflix (Juana Inés, 2016).
Il testo di Mario Andrea Rigoni figura, in forma prosastica, nel suo volume Fondi di cassetto. Aforismi e frammenti, Roma, Elliot Edizioni, 2019, p. 92.

Ritratto di Juana Inés de la Cruz (1750) di Miguel Cabrera

Juana, nostra bella e remota sorella
messicana, nata fra due maestosi
vulcani, serbasti il fuoco e il ghiaccio
delle loro vette nella tua intelligenza
non meno superba che arcana.
Spogliata dai tuoi pii aguzzini
di tutto ciò che più amavi
– libri, scienza, musica, poesia –
accettasti in nome di Dio o del fato
i crimini della stupidità umana
e, quando la furia della natura
diffuse la peste nel tuo convento,
morendo nell’assistere gli altri
affogasti nella carità
il tuo segreto tormento.








pubblicato da j.costantino nella rubrica poesia il 8 aprile 2020