Cartesio

Mario Andrea Rigoni



Una poesia dalla raccolta inedita Colloqui col proprio demone.

Cartesio ritratto da Frans Hals (1649)

Cartesio, a cosa serve il tuo cogito e il tuo
sum, se un inafferrabile virus abbatte
in un alito il cogito e il sum e solo l’ergo
resta sospeso nell’aria infetta, non più anello
dimostrativo, ma smarrito interrogativo?
La tua formula certa è sempre stata una bolla
sospetta, pronta a scoppiare nelle mani
dell’uomo-bambino, ma si possono notare
modi e gradi diversi della rivelazione.
Ciò che adesso vedi dalla roccaforte
della tua mente mostra una sola cosa sicura:
non c’è logica che non soccomba alla natura.








pubblicato da j.costantino nella rubrica poesia il 1 aprile 2020