Chiudersi in casa

Tiziano Scarpa



Chiudersi in casa, come una parola
costretta a stare dentro la sua strofa
senza abbrutirsi. Anima mia, mia scrofa,
non trasformare in fango la tua aiuola.

Confronto la finestra del computer
col cielo incarcerato dietro il vetro.
Il tempo perso fa un conteggio tetro
delle mie primavere non godute.

Cazzeggio in rete, fisso lo spavento.
La pandemia toglie dal mondo un velo:
la specie umana brama il fallimento.

Una rondine vola a bruciapelo
qui fuori. “Il mondo è tuo!” grido contento.
Passo il vetril per lucidarle il cielo.

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pubblicato da t.scarpa nella rubrica emergenza di specie il 16 marzo 2020