Al tempo del coronavirus

Mario Andrea Rigoni



Una poesia dalla raccolta inedita Colloqui col proprio demone.

Dettaglio da "Il trionfo della morte" (1562) di Pieter Bruegel il Vecchio

Mio demone, non mi avevi avvertito
che un virus micidiale sarebbe uscito
da una foresta o da un supermercato,
infettando il mondo abitato. O sei magari
un suo segreto alleato? Per età e malattia
ero già da anni intristito e adesso un pericolo
universale è scattato. Non c’era già abbastanza
male sulla terra o forse proprio per questo
un feroce avvertimento è stato inviato
dall’oscura potenza che governa l’esistenza?
Vuol dire che la nostra specie, se non muta
sistema di vita, è finita, per essere da altre
sostituita? Come tutta la natura, l’erratico virus
si beffa del regime democratico e dell’autoritario
se, invece che alla nostra sopravvivenza,
pensano soltanto al potere e al guadagno.
Non siamo pronti alle trombe dell’ultima ora
e certamente mai lo saremo in futuro:
la terra è la nostra sola dimora!
Ma vorremmo che quel giorno infausto
fosse, se non scongiurato, almeno
quanto è possibile allontanato.








pubblicato da j.costantino nella rubrica poesia il 14 marzo 2020