La lucina (il film) a Venezia (Accademia di Belle Arti)

Lunedì 13 gennaio 2020, ore 11:00



- Lunedì 13 gennaio 2020, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia (Dorsoduro 423), nell’ambito dell’insegnamento di Tecniche extramediali:

- proiezione de La lucina (2018), il film di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions), tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco e da lui stesso interpretato.

- Saranno presenti Jonny Costantino e Antonio Moresco, i quali dialogheranno con il docente e artista Aldo Grazzi.

- L’incontro è aperto al pubblico.

"La lucina" di Badolato e Costantino

«Dalle parole alle immagini e su questa metamorfosi veglia la carismatica e severa presenza dello scrittore mantovano. La lucina, riduzione per il cinema di Fabio Badolato e Jonny Costantino, ha avuto la fortuna di nascere sotto la stessa stella che ha dato vita al romanzo dal quale prende le mosse e in questo processo di trasformazione ha conservato intatte le sue qualità, e per questa ragione quelle immagini sanno restituire, con lineare parallelismo rispetto alle parole del racconto, il mistero dei luoghi, lontani da ogni contaminazione della civiltà, vero eremo accidentato della coscienza, luogo remoto al mondo nel quale solo i fantasmi possono prendere forma. La presenza dello scrittore, nelle inusitate vesti d’attore, accresce il fascino dell’intera operazione e trasforma quella che potrebbe costituire solo un’altra operazione esclusivamente intellettuale o commerciale in una differente forma del cinema, quel cinema dell’oltre (per citare un termine caro agli autori) che prova a dare consistenza all’esistenza, che restituisce senso all’attesa infinita che come quella di Godot tutti godiamo e tutti rende (im)mortali. La lucina si fa prova della conoscenza, diventa cinema di infantile primordialità e, come il racconto dal quale prende le mosse, dà spazio ai luoghi dell’anima che conservano la sacralità sospesa dell’esistenza. Là dove si consuma la ricerca di un assoluto universale, esistono i luoghi in cui le domande sopravanzano le risposte. Costantino e Badolato hanno saputo saturare le immagini attribuendogli il segno indelebile del vuoto dell’esistenza nel sistema primitivo che domina la vita del protagonista; hanno accompagnato il suo cammino con sguardo benevolo, tra i sassi e gli sterpi di una natura sempre antagonista e hanno costellato il loro racconto dei segni silenziosi di quella cattiva sorte che in agguato trama silenziosa» (dalla recensione di Tonino De Pace su “Sentieri selvaggi”, 2/11/2018, leggibile nella sua integralità qui).

www.bacoproductions.org

www.lalucina.xyz








pubblicato da j.costantino nella rubrica cinema il 10 gennaio 2020