La lucina (il film) a Napoli (Accademia di Belle Arti)

Venerdì 29 novembre 2019, dalle ore 11:30 alle ore 13:30



Backstage di "La lucina" di Badolato e Costantino

- Venerdì 29 novembre 2019, dalle ore 11:30 alle ore 13:30, presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (via Bellini 36), nell’ambito dell’insegnamento di Estetica:

- proiezione de La lucina (2018), il film di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions), tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco e da lui stesso interpretato.

- Sarà presente Jonny Costantino e dialogherà con il docente di Estetica, nonché filosofo e scrittore, Dario Giugliano.

- L’incontro è aperto al pubblico.

Backstage di "La lucina" di Badolato e Costantino

«In fase di sceneggiatura, i due complici Jonny Costantino e Antonio Moresco hanno lavorato sul romanzo di partenza asciugandolo e facendone trasparire in tutta la loro evidenza i nodi narrativi e tematici essenziali. Lavoro a quattro mani che aveva avuto la sua prova generale nella collaborazione dello scrittore alla trasposizione cinematografica, sempre ad opera di Costantino e del sodale Fabio Badolato, del precedente mediometraggio Il firmamento. La sensibilità al dettaglio dei due registi, nell’inquadratura, nel posizionamento e nel movimento di macchina, nel montaggio sia narrativo sia per attrazione, hanno poi fatto il resto nella costruzione di un congegno narrativo/rappresentativo in cui nulla è di troppo o fuori posto, e che trova la chiave di volta del suo delicato equilibrio nell’interazione dei due interpreti, così reciprocamente avulsi a prima vista quanto in realtà necessari l’uno all’altro» (da Di una salvezza possibile, il saggio di Adriano Piccardi su La lucina apparso su "Cineforum 584", maggio 2019).

«Ogni fotogramma, un’opera d’arte. È stato come trovarsi dinanzi al Cartone di Leonardo, al San Matteo del Caravaggio, ad una creatura del Serpotta, allo sguardo di un ritratto di Rembrandt, ad un Ferro di Burri, ad una Delocazione di Parmiggiani… Qualcosa di analogo è accaduto mutatis mutandis durante la lettura del libro, sul versante semantico. A tu per tu con il limite del dicibile, con il limite del rappresentabile, con la tua “Cosa” che emerge silenziosa e violenta. Nessun preavviso, nessuna scappatoia, nessun alibi: ti ritrovi nuda e cruda nella vertigine e nello sgomento. Ma non da sola. Le stelle nei loro occhi sono con te. Ti rendi conto a un certo punto, stordita e tremante, che dalle tue ferite sgorga un flusso inarrestabile. È la tua luce, guida cieca nel tempo della notte» (da "Ove per poco il cor non si spaura", l’articolo di Cristina Accardi su La lucina che puoi leggere, nella sua integralità, qui).

www.bacoproductions.org

www.lalucina.xyz








pubblicato da j.costantino nella rubrica cinema il 26 novembre 2019