_ Ypsilon _ racconto ibrido _

Tobia Iacconi



_ entra in casa e chiudi la porta _ sincerati che sia chiusa _ fallo di nuovo _ tre volte _ scrollati la neve di dosso _ scrollati la gente _ le voci nere _ sono attorcigliate ai pensieri come piccoli artigli _ scrollati e smetti di ascoltare _ ti hanno sfruttato per l’ultima volta _ le voci nere _ umiliato per l’ultima volta _

_ non hanno mai _ mai _ capito chi sei _

_ spogliati _ togli tutto e rimani il tuo corpo_ un corpo osceno e complesso _ bevi un bicchiere di acqua fresca _ fallo di nuovo _ tre volte _ non bere a piccoli sorsi _ deglutisci a gola aperta _ senti l’acqua scendere nell’esofago come una cascata _ è l’unico modo di bere _ l’unico se hai ancora un corpo _

_ tira il fiato _ avvicinati alla porta finestra _ apri le tende e spalanca gli occhi _ scorri la grande città di vetro in vetro _ la città _ lei è una varietà di Calabi-Yau _ una bestia immensa e datificata _ scorri la metropoli di luce in luce _ ti fidavi delle sue pulsioni _ credevi si sarebbe liberato un posto nei suoi ingranaggi _ ma l’accettazione è un prodotto come gli altri _ e come gli altri ha un prezzo _ osserva la neve che turbina nella notte e cercane l’odore nei ricordi _ quando eri un bambino felice _ non mi hai mai ascoltato _ mai davvero _ ma qualcosa è cambiato _ ora sei dentro l’estinzione _ ora sei _

_ cerca di ricordare _ aspettavi la prima neve da tutto l’autunno _ avevi un accordo con tua madre _ il primo giorno di neve niente scuola _ nessuno ci andava _ ci si radunava con gli amici e gli slittini _ al limitare dei boschi innevati _ tutto il giorno a fare a pallate e costruire pupazzi di neve _ avevi un cappello rosso e un piumino celeste che ti proteggevano dal freddo _ i cieli erano lunghi e limpidi e l’aria sapeva di buono _ il mondo sembrava fatato _ sembrava perfetto _ adesso la neve continua a cadere _ ma è una neve diversa _ ora _ è una neve nera _

_ eri un bambino felice _ questo credi _ ma sono i vincitori a scrivere la memoria _ non sta a te decidere _ eri una bambina felice? _

_ adesso questa città ti fa paura _ è una bestia algoritmica _ un supersolido a trazione pubblicitaria _ somiglia a tutte le altre Città-Stato che definiscono il pianeta _ e ne modellano il monopolio culturale _ bianco _ maschio _ ricco _ ammira la perfezione entropica _ la sorveglianza dolce _ la punizione severa _

_ avvicina il volto al vetro freddo _ il vetro che ti separa dalla città _ guarda meglio _ la vedi? _ l’oscillazione a cui è sottoposta ogni cosa _ mediazione _ contrazione _ mediazione _ contrazione _ e via di nuovo _ ma è giunto il momento di rompere lo specchio _ e traboccare di vetro in vetro _ tra uomo e donna _ tra bestia e macchina _ tra vita e morte _ la contrazione sarà finale _ la metamorfosi definitiva _ sarà _

_ spegni il telefono _ non ne avrai più bisogno _ non ne hai mai avuto _ apparecchia muto il tavolo sganascio _ cuoci le patate e le uova _ in ricordo della vecchia vita _ taglia il pane _ versa l’acqua _ macchiala col vino _ ti farà dimenticare _ fallo di nuovo _ per le ultime tre volte _ ti aiuterà a calmarti _ stanotte _ stanotte germoglierai _

_ che ne sarà di tutti gli amici? _ che ne sarà di tutti gli amori? _ scordati di loro _ è l’unico modo per non soffrire _ devi rimanere solo _ per diventare sola _ per poterti moltiplicare _ che ne sarà di tutti quei libri? _ ricorda la prima volta in cui hai letto Sarah Kane _ ricorda _ non riuscivi più a muovere le gambe e hai pianto per giorni _ lei _ lei che non aveva nessuna voglia di morire _ nessun suicida ne ha mai avuta _ ricorda l’arsura mentre leggevi Agota Kristof _ una lingua così asciutta da far venire sete _ una lingua senza palpebre _ che ne sarà di tutte quelle voci? _ che ne sarà di tutta quella vita? _

_ non se ne accorgerà il mondo _ nossignore _ non se ne accorgerà la Città-Mostro _ non se ne accorgeranno i demoni di Stato e non se ne accorgerà nemmeno quella latrina di carne che un tempo chiamavi famiglia _ non te ne accorgerai nemmeno tu _ non hai più ardore _ non hai più _ ciò che serviva per _ sarebbe servito _ per _ non hai più nemmeno quello che hai _ hai provato a stringerlo un’ultima volta _ con le mani _ le tue _ mani _ ma era solo una vibrazione _ era solo _ un’interferenza _ erano solo _ le tue mani _

_ riempi la vasca da bagno e ascolta il frastuono dell’acqua _ lascia che ti riempia la testa _ specchiati _ guarda la grande cicatrice sul tuo petto _ la ferita che ti ha dato il nome _ il tuo nome _ toccala delicatamente come nessuno ha fatto mai _ cerca di riconoscere ciò che rimane di quel corpo _ un simulacro di sale _ depilati cazzo e vagina _ depilati i testicoli _ depilati tette e ascelle _ depilati inguine _ caviglie _ avambracci _ depilati bene il buco del culo _ fai un bel lavoro col buco del culo _ puliscilo per bene _ detergilo con bicarbonato e pietra pomice _ tingilo di bianco con smalto lucente _ come piace al mondo di merda _ bianco come trippa di maiale sbiancata _ cospargiti di crema per il corpo alla mandorla _ lucida con olio minerale le parti bioniche _ ora sei bellissima _ la tua carne splende a fianco al titanio_ anche se i maiali non lo ammetteranno mai _ tocca le tue tette nuove _ turgide _ definitive _ sfiorale con le unghie _ tu _ statua di pelle _ guarda il tuo cazzo ingrandirsi al pulsare delle vene _ senti la fica bagnarsi e gonfiare il suo mantice umido _ la tua fica nuova di rame liquido e lattice espanso _ ricorda le mani tristi di tua madre _ quando toccavano il tuo corpicino nuovo _ appena creato _ quanto squallido perduto amore _ e tutto decade _ nelle stanze chiuse delle famiglie di merda _ lubrifica i cavi scoperti che escono dai polsi _ percorsi da milioni di luci _ di nevrosi e spasmi digitali _ tu _ essere nuovo e puro divenire _ tu _ macchina meravigliosa _ tu e tutte le persone che sei _ falle godere dentro a un corpo solo _ insieme _ ora _ stanotte _ stanotte germinerai _

_ immersa nella luce calma della notte _ nei suoi vortici di neve _ questa città sembra quasi materna _ un utero di vetro_ ma non lasciarti ingannare _ è un covo di bestie _ ricorda _ gli schiavi si sbranano tra di loro _ questa è l’arma del capitale _ e tu _ madida di vita come sei _ verranno a prenderti con le lame _

_ entra nella vasca da bagno _ ora _ scomponiti_ alienati _ salta nella crisalide ibrida che ti attende da anni _ il tuo corpo smarcato è mobile _ ora _ libero dalle linee _ sei permeabile _ ora _ togli la pelle e resta nel grido _ dentro l’urlo agghiacciante _ il tuono spettrale di voci scollate _ non hai più parole per _ non c’è più _ non c’è mai stato _

_ lascia scorrere la luce _ dentro di te _ lascia schiudere le gemme _ apriti all’invasione _ è l’inizio di un’azione che sarà per sempre _ è l’inizio _

_ i tuoi circuiti esposti _ slabbrati _ il sorriso sarà atroce _ esporranno le ossa secche sugli altari di marmo _ nelle chiese assurde che ancora esistono _ diranno che il bambino era triste e solo _ diranno che era malato _ ma tu ricorda _ quel bambino giocava nella neve scaldato da un grande cappello di lana rossa e da un piccolo piumino celeste _ era un mondo fatato _ smetti di ascoltare le voci cupe _ eri una bambina felice _ questo non te lo potranno togliere _ non potranno toglierti più niente _ loro sono i maiali _ tu sei l’insurrezione post-umana _ sogna i frantumi aguzzi _ passa la guancia del nemico di vetro in vetro _ inizino pure ad avere paura _ questo è il tuo mattatoio Ypsilon _ fai entrare quintali di luce _ che illumini la tua carcassa nuda e felice _ e ringhi il giorno _ gridatelo forte a Sarah _ che qualcuno finalmente ha aperto le tende! _ gridatele in faccia con gli occhi inceneriti dalle lacrime _ gridatele che qualcuno l’ha amata! _ ne verranno milioni come te _ come voi _ corpi liberi e transitori _ il vostro bisogno epidermico _ le caverne azzurre e profonde in cui vi amerete per sempre _ i vostri corpi fioriti _ schiusi _ invasi dalla pelle degli altri _ non abbiate paura _ con gli occhi aperti _ resistete con gli occhi aperti _ che vedano la rabbia e la gioia _ ora siete al centro di tutto _ che sappiano che cosa siete state _ l’inizio della loro fine _ il mondo nuovo che costruirete _ sarà fatato _ stavolta sarà fatato davvero _

_ nella notte squallida non avrai più lacrime _ sarai sopra e sotto la vita _ dopo il mondo dell’uomo verrà il regno del tempo _ tu _ figlia ibrida e meravigliosa _ compagna _ amica _








pubblicato da t.iacconi nella rubrica racconti il 18 novembre 2019