Terrestri: da giovedì a domenica prossima a Napoli

Il primo amore



TERRESTRI 14-17 novembre 2019

Mancano pochi giorni all’inizio di Terrestri. Tutta l’iniziativa è autofinanziata e basata su contributi volontari. Chi volesse contribuire alle spese organizzative può ancora farlo: https://www.gofundme.com/f/terrestri. Tutti i sostenitori riceveranno la cittadinanza della Repubblica dei Terrestri, con spilla ufficiale e passaporto personale.

A Napoli, dal 14 al 17 novembre, la rivista Il primo amore in collaborazione con l’Associazione Repubblica Nomade organizza un evento internazionale di quattro giorni sulla nostra condizione di terrestri di fronte al cambiamento climatico e alla minaccia d’estinzione della nostra e di altre specie.
Vicino al vulcano più pericoloso d’Europa che ci ricorda le condizioni precarie della nostra specie, ci incontreremo per porre al di sopra di tutte le piccole identità che ci dividono, nazionali, religiose, sessuali, di classe, quella affratellante di terrestri. Perché terrestri lo siamo tutti: uomini, donne, animali e piante, anche se spesso lo dimentichiamo e diventiamo la parte più distruttiva di questo pianeta al punto da mettere a rischio la sopravvivenza anche della nostra specie e del mondo come lo conosciamo.
Gli incontri, i dialoghi, le discussioni i concerti e le performance create apposta per questa occasione saranno un tentativo di creare connessioni tra persone di differenti campi della cultura e della scienza, che abbiano a cuore questa urgenza planetaria, con lo scopo di costruire un discorso unitario che possa avere un impatto sull’immaginazione collettiva, in questo momento di rischio totale.

Parteciperanno, tra gli altri:
lo scrittore indiano Amitav Gosh, il filosofo e antropologo francese Bruno Latour, la scrittrice e giornalista Maria Pace Ottieri;

gli scienziati meteorologi e studiosi del cambiamento climatico Stefano Caserini e Davide Faranda;
la vulcanologa Laura Sandri;
il ricercatore della Stazione Zoologica di Napoli Daniele Iudicone;
alcuni esponenti di #FridaysForFuture e Monica Capo dei #TeachersForFutureItalia;
gli scrittori italiani Bruno Arpaia, Flaminia Cruciani, Serena Gaudino, Antonio Moresco, Silvio Perrella

gli studiosi Carla Benedetti, Camilla Cederna, Laura Lieto, Franco D’Intino, Davide Luglio; i registi Jonny Costantino, Mario Martone, Giulia Mazzone e Giuseppe Spina; gli antropologi Giovanni Gugg e Vito Teti;

l’artista Giuseppe Zevola; l’attore Giuseppe Cederna, i performer Riccardo Novaria, Guido Mannucci, Lucia Mauri, Miriam Podgornik di Compagnia La Lucina, l’artista e fotografa Patrizia Posillipo con l’installazione originale per la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco La terra sotto i piedi.

Dei due momenti musicali saranno protagonisti il maestro compositore Gaetano Panariello autore di "Terrestri" su un testo originale di Antonio Moresco e il cantautore SalDavino che presenterà il suo nuovo album La marcia dello stupido, ovvero la marcia dell’uomo su questa terra che senza rendersene conto annienta il suo stesso pianeta.

Un momento teatrale sarà a cura di Teatri35 con la messa in scena di Chiaroscuro. Tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio, di e con Gaetano Coccia, Francesco O. De Santis, Antonella Parrella.

Infine, il 17, saliremo sul Vesuvio, dove fonderemo idealmente una Repubblica dei Terrestri: senza confini né territorio, perché il territorio che ci riguarda è l’intero pianeta; con una sua costituzione, inno e passaporto.

Scarica il comunicato stampa in PDF

PDF - 1.9 Mb

Consulta qui il programma della prima edizione di Terrestri.

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pubblicato da s.gaudino nella rubrica condividere il rischio il 9 novembre 2019