Terrestri

Un’iniziativa del Primo Amore e di Repubblica Nomade



Si chiama Terrestri quello che succederà tra il 14 e il 17 Novembre a Napoli.

Si chiama così perché Terrestri lo siamo tutti, uomini, donne, animali e piante, ma lo dimentichiamo sempre. Viviamo in mezzo ad altre specie interconnesse su questo piccolo pianeta protetto dalla sottile fascia dell’atmosfera, sperduto in un braccio secondario di una galassia in mezzo a miliardi di altre galassie.

Siamo parte di questo pianeta, e ne siamo la parte più distruttiva, al punto da mettere a rischio la sopravvivenza della nostra specie e di tante altre.

Il mondo come lo conosciamo rischia di scomparire. È un pericolo che la politica globale non affronta, perché farlo sgretolerebbe le basi su cui essa stessa si fonda.

Per questo a Napoli, dal 14 al 17 Novembre, ci incontreremo sotto l’insegna dei Terrestri, per porre al di sopra di tutte le piccole identità che ci dividono, nazionali, religiose, sessuali, di classe, quella affratellante di terrestri.

Ci incontreremo a Napoli perché è la città del Vesuvio, uno dei vulcani più pericolosi al mondo, che ci ricorda la condizione precaria della nostra specie. Il primo incontro sarà proprio nella villa alle pendici del vulcano dove Leopardi scrisse “La Ginestra”.

Ci saranno scrittori, pensatori e scienziati, registi, compagnie teatrali, musicisti, per dare vita a dialoghi, discussioni, concerti e performance create apposta per questa occasione.

Parteciperanno, tra gli altri:

lo scrittore indiano Amitav Gosh, autore di La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile; il filosofo e antropologo francese Bruno Latour, autore di Tracciare la rotta. Come orientarsi in politica; la scrittrice e giornalista Maria Pace Ottieri, autrice di Il Vesuvio universale; gli scienziati meteorologi e studiosi del cambiamento climatico Stefano Caserini e Davide Faranda; la vulcanologa Laura Sandri; lo storico Federico Paolini; il ricercatore della Stazione Zoologica di Napoli Daniele Iudicone; alcuni esponenti di Friday for Future; gli scrittori italiani Antonio Moresco, autore di Il grido, Bruno Arpaia, Flaminia Cruciani, Serena Gaudino; le studiose di letteratura contemporanea Carla Benedetti e Camilla Cederna; i registi Jonny Costantino, Giulia Mazzone e Giuseppe Spina; gli antropologi Giovanni Gugg e Vito Teti; l’artista Giuseppe Zevola.

Infine, il 17, saliremo sul Vesuvio, dove fonderemo idealmente una Repubblica dei Terrestri : senza confini né territorio, perché il territorio che ci riguarda è l’intero pianeta; con una sua costituzione, inno e passaporto.

Gli organizzatori sono Antonio Moresco e altri componenti del “Primo amore”, un gruppo di persone attive nelle arti e nella letteratura, fra cui: Carla Benedetti, Jonny Costantino, Serena Gaudino, Tiziano Scarpa.

Tutta l’iniziativa è autofinanziata : e basata sul contributo volontario di ognuno.

Ci serve un aiuto per coprire le spese organizzative, per pagare il viaggio e l’ospitalità agli invitati, per creare un incontro memorabile aperto a chiunque voglia partecipare.

Il tuo contributo è fondamentale per la riuscita dei Terrestri.

Ti saremo immensamente grati se ci darai un supporto.
CLICCA QUI PER FARE UNA DONAZIONE
.

Ogni sostenitore e sostenitrice riceverà, oltre alla possibilità di partecipare agli incontri e all’escursione sul Vesuvio, la cittadinanza della Repubblica dei Terrestri, con spilla ufficiale e passaporto personale.

Ai sostenitori più generosi regaleremo copie autografate dei libri degli autori e autrici che prenderanno parte all’evento.

Clicca qui per leggere il PROGRAMMA-








pubblicato da c.benedetti nella rubrica emergenza di specie il 30 settembre 2019