Dichiararsi

Adriano Piccardi



Sul numero 584 (maggio 2019) della rivista «Cineforum» il direttore Adriano Piccardi ha fatto il gesto di dedicare a La lucina l’editoriale, una sua lettura del film e molte altre pagine di approfondimento con una lunga intervista agli autori. Che una così importante e storica rivista di cinema si sbilanci a tal punto su un film radicalmente indipendente, alieno e attualmente al di fuori dei circuiti distributivi convenzionali è una cosa inconsueta e che colpisce profondamente. Ringrazio la rivista e il suo direttore per questa attenzione e per questo coraggio.

Riportiamo di seguito l’editoriale e rinviamo, per la lettura di altri contenuti del numero 584, direttamente al sito della rivista: http://www.cineforum.it/rivista/584.

Antonio Moresco

Abbiamo voluto dedicare la sezione di apertura di questo numero di «Cineforum» a un film che non ha ancora distributore italiano e che quindi, per il momento, non è possibile vedere nelle sale del nostro Paese, se non su iniziativa di circoli del cinema, cineforum, singoli esercenti che abbiano contattato i produttori per noleggiarlo direttamente da loro. Una scelta insolita per un film insolito, italiano e di produzione indipendente, che negli ultimi mesi ha comunque ricevuto attenzione e consensi in occasione di manifestazioni durante le quali è stato proiettato in giro per l’Europa: Praga, Berlino, Nantes, Parigi. Proiezione italiana in prima visione mondiale alla Cineteca di Bologna lo scorso ottobre. Si tratta di La lucina, trasposizione dell’omonimo romanzo di Antonio Moresco: diretto e prodotto da Fabio Badolato e Jonny Costantino e scritto da Costantino insieme a Moresco medesimo, che vi compare anche come interprete di uno dei due protagonisti (l’altro è Giovanni Battista Ricciardi, nove anni all’epoca delle riprese ed esordiente assoluto davanti alla mdp esattamente come Moresco).

I lettori più affezionati di «Cineforum» ricordano il nome di Jonny Costantino come collaboratore della nostra rivista nei primi anni 2000, ma non è certo questo il motivo per cui abbiamo voluto dare tanto spazio a questo suo primo lungometraggio. Badolato e Costantino hanno iniziato a lavorare insieme nel 2005, realizzando e producendo (BaCo Productions) film fuori dagli schemi, dei quali «Cineforum» ha dato conto, seguendo gli sviluppi del loro cinema fino al più recente Il firmamento: mediometraggio, questo, tratto da una pièce teatrale sempre di Antonio Moresco, a riprova di un’affinità ormai di lunga data con lo scrittore («profonda sintonia poetica» ma anche «folgorazione» e «amicizia» sono i termini che usa Costantino parlando di un legame consolidato ormai da anni).

Quella di Badolato e Costantino è un’esperienza produttiva e realizzativa che, iniziata sulla spinta di una necessità condivisa, ha trovato, strada facendo, il coraggio di bastare a se stessa, sviluppando coerentemente il suo linguaggio e la sua ricerca di contenuti senza lasciarsi abbagliare dalla promessa di una malintesa normalità quale garante di facile consenso. La nostra scelta di dare a questo cinema, a questo film (il romanzo La lucina aveva ricevuto offerte per l’acquisto dei diritti cinematografici da parte di produzioni economicamente ben più prestigiose) tutto lo spazio che a nostro parere si merita è, dunque, anche una vera e propria indicazione di politica culturale: una lancia spezzata a favore della coerenza estetica perseguita – come nel caso di BaCo – quale base irrinunciabile per la produzione di senso risultante dal proprio lavoro.

"La lucina" di Badolato e Costantino

per vedere il film e altre info:

www.lalucina.xyz
www.bacoproductions.org








pubblicato da a.moresco nella rubrica cinema il 4 luglio 2019