La passeggiata

Sergio Nelli



Il fato, mia cara, ci ha convertito

in scrutatori di nuvole.

Due lirici handicappati alla finestra,

che poi precipitano in una pozza.

Voliamo, primordiale libellula su mattini di gerani;

prendiamo quota salutando i balestrucci

indorati dalla polvere di sole.

Scendiamo e come appesi, specchiamo tetti lucidi

mentre il tempo cresce così tanto che

dentro le finestre e nelle iridi

si è già fatto inverno, inverno:

odore di fumo, fiato di bestia, castagne, buio.

Allora planeremo giù

verso un occhiello di luce d’alba,

faremo il volo nuziale delle termiti,

amoreggeremo in città nell’aria

del meriggio tra caffè negozi musei

e, per mano, come nella Passeggiata di Chagall,

ti tirerò giù, mi tirerai su.

Vedremo a quel punto proprio tutto il vedibile.








pubblicato da s.nelli nella rubrica poesia il 10 maggio 2019