Testamento biologico

Claudio Pepe



All’inizio credevo che dopo il trapasso ci sarebbe stato un meraviglioso aldilà, ne ero convinto, ne sentivo parlare, mi comportavo in modo tale da potermelo anche meritare una volta arrivato in fondo.
Ma allora ero soltanto un bambino che veniva condotto per mano alla messa ogni domenica mattina.
Poi, man mano, crescendo, mi resi conto che questa certezza veniva sempre più a mancare.
L’adolescenza bussava alla porta ed entravano nella mia coscienza i dubbi e le incertezze che quel periodo porta inevitabilmente con sé.
Il fondo da chiaro era diventato ormai più oscuro.
Oggi nell’età adulta le vicissitudini trascorse hanno contribuito fortemente soltanto ad incrementare le infinite possibilità che possiamo trovare davanti una volta saltato il fosso.
Di me sia fatto quel che si deve, anche se devo rinascere in una qualche sorta di organismo vivente, va bene, lo accetto con serenità, non mi lamento ad un patto però, e cioè che mi si preservi dal diventare una delle specie più orripilanti e sgradevoli... anzi a proposito di quest’ultima cosa avrei da aggiungere anche qualche idea/suggerimento su chi invece potrebbe diventarlo.
Desidero soltanto che alla fine, chi rimarrà dopo di me e che magari avrà avuto modo di conoscermi più o meno a fondo, conservi anche un solo buon ricordo di quando ero in vita. Una cena entusiasmante con bevute annesse, una nottata con relativa vista dell’alba o altro di vario genere. Magari vorrei riuscire anche a tramandare, se mi è concesso, un qualche piccolo segreto che consenta a chi lo riterrà utile di proseguire un tantino meglio la propria vita.
Non mi importa di soffrire vicino alla fine, mi importa molto invece il non soffrire prima. Quando ognuno ha la possibilità di star bene. Infine mi piacerebbe poter essere utile magari donando gli organi che verranno giudicati validi, ma proprio non mi sento di delegare nessuno ad avere l’ultima parola sulla mia sorte, sarà quel che sarà. Baci.

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pubblicato da ilprimoamore nella rubrica testamento biologico il 18 ottobre 2008