Quindi, a questo punto, le domande sono

Giulio Mozzi



Quindi, a questo punto, le domande sono: chi ha il diritto di decidere se certi interventi sul corpo di una certa persona malata sono o non accanimento terapeutico? Quale corporazione professionale ha il diritto di stabilire che cosa è accanimento terapeutico e che cosa non lo è? I medici? I magistrati? Le chiese? Il corpo della persona malata, è proprietà di chi? I corpi delle persone, in genere, sono proprietà di chi? Il proprietario di un corpo può decidere che uso farne? Se il proprietario di uno specifico corpo, situato nello spazio e nel tempo, è il dio, come si fa a sapere che cosa ha deciso, circa quello specifico corpo, il dio? Che cos’è la dignità? Che cos’è la decenza? Una persona è sempre nel pieno della sua dignità? Una persona ridotta in schiavitù è nel pieno della sua dignità? Una persona dipendente è nel pieno della sua dignità? Una persona che ha deciso di non voler più vivere è nel pieno della sua dignità? Una persona che desidera la morte di una persona amata è nel pieno della sua dignità? Se la persona malata può decidere del proprio destino, che fine fa la responsabilità del medico? Non è che i medici vogliono il testamento biologico per togliersi dalle palle la responsabilità di decidere caso per caso?

Che differenza etica c’è tra un medico che si adopera per salvare la vita di una persona malata e un medico che si adopera per salvare la dignità della vita di una persona malata? Se uno vuole morire, sono o non sono cazzi suoi? Il giuramento di Ippocrate è interpretabile? Se io ho giurato "di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente", ho giurato anche di non compiere mai omissioni idonee a provocare deliberatamente la morte di un paziente? Sappiamo qualcosa di come stanno le persone che giacciono in letto, non parlano, non sentono, non vedono, non toccano, non odorano? Nel momento in cui una persona non è più in grado di prendersi cura di sé, è giusto che altre persone se ne prendano cura? Nel momento in cui una persona non è più in grado di far conoscere le proprie decisioni, è giusto che altre persone decidano al posto suo? Nel momento in cui una persona non è più in grado di decidere, è giusto che altre persone decidano al posto suo? Nel momento in cui una persona non è più in grado di far conoscere le proprie decisioni o addirittura di decidere, è giusto che le persone che se ne prendono cura agiscano secondo decisioni fatte conoscere da quella persona, e tuttavia decise in una situazione diversa da quella attuale? Se io mi voglio tagliare un dito, esiste un diritto a impedirmelo? E se esiste, perché invece mi posso tagliare i capelli senza rendere conto a nessuno? Un testamento biologico è un documento necessariamente vincolante per il medico e per i familiari della persona malata? Se una persona è affidata a un’altra persona, la persona affidataria può o non può prendere decisioni sopra la persona affidata? Vi sono materie nelle quali la persona affidataria non può prendere decisioni sopra la persona affidata? Una mia decisione di vent’anni fa, è vincolante anche ora? E’ vincolante per me? E’ vincolante per chi, eventualmente, è chiamato a compiere le azioni che la rendono esecutiva? E’ vincolante per chi, eventualmente, è tenuto a non ostacolare le azioni che la rendono esecutiva? Se una persona mi ama, non può fare di me ciò che vuole? Come si fa a decidere se una persona mi ama? Come mai vedo persone auspicare l’interruzione della propria vita qualora quella stessa vita non sembri loro più dignitosa, in nome di una dignità della vita esplicitamente riferita a una qualche trascendenza; e vedo persone auspicare l’interruzione della propria vita qualora quella stessa vita non sembri loro più dignitosa, in nome di una dignità della vita esplicitamente riferita alla religione cristiana cattolica; e vedo persone auspicare l’interruzione della propria vita qualora quella stessa vita non sembri loro più dignitosa, in nome di una dignità della vita esplicitamente estranea, o addirittura avversa, a qualunque trascendenza? Come mai non si parla mai del testamento biologico come di uno strumento per vincolare medici e familiari alla conservazione ad ogni costo della propria vita? Se si ritiene che non possa aver valore un testamento biologico, come mai si dà valore ai testamenti? Quali di queste domande sono sbagliate, mal formulate o fuori luogo? Quali di queste domande sono azzeccate? Ci sono altre domande?








pubblicato da a.tarabbia nella rubrica testamento biologico il 8 ottobre 2008