Testamento biologico

Giacomo Brunoro



Io, Giacomo Brunoro, nato a Padova il 2 febbraio 1976, in caso di incidente o di una malattia che mi porti ad uno stato di morte cerebrale e/o di coma irreversibile, affido a mia moglie (sperando che sia ancora la stessa) e/o ai mie familiari la gestione delle mie cure: voglio che venga evitata ogni forma di accanimento terapeutico nei miei confronti e che, se possibile, vengano donati i miei organi. Con l’espressione accanimento terapeutico intendo qualsiasi forma di assistenza medica che mantenga in vita il mio corpo mentre io non sono più in grado di esprimere la mia volontà sull’interrompere o continuare le cure. Per quanto riguarda il mio cadavere vorrei che fosse cremato. Questo per quanto riguarda il mio corpo.

Per quanto riguarda la mia anima, ammesso che ci sia da qualche parte, posso fare o disporre ben poco in questa sede, quindi meglio lasciare perdere.

Per quanto riguarda le mie cose (e sto parlando soprattutto dei libri, i fumetti, il computer e la musica) non ci ho ancora pensato, ma se potete evitare di buttare via tutto mi fate un favore.

So che sto caricando le persone che mi vogliono bene di un’enorme responsabilità, però so anche che queste persone sono in grado di accettare questa responsabilità in maniera serena.

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Invitiamo i nostri lettori e chiunque altro vorrà liberamente farlo a far sentire la propria voce scrivendo il proprio testamento biologico, mandandolo a ilprimoamore@gmail.com e dandoci il permesso di renderlo pubblico.








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica testamento biologico il 16 settembre 2008