Testamento biologico

Alessandra Terranova



Oggi, 14 settembre 2008, nel pieno possesso delle mie facoltà fisiche e mentali dichiaro quanto segue:

A me l’idea della morte mi mette tristezza e questo penso sia normale. L’idea della morte, però, è anche un’idea a cui da tanti anni cerco di pensare, per abituarmi e per essere pronta quando verrà. Non solo la mia, anche quella delle persone a cui voglio più o meno bene.

Quando penso a come sarà morire, penso che mi piacerebbe che tutto fosse tranquillo e che nessuno piangesse, io per prima. Credo che più che la morte mi spaventi l’idea del dolore e che la sofferenza fisica che dovessi provare mi possa impedire di essere calma e presente alla mia morte. Così, credo che vorrei cercare di provare meno dolore possibile, sappiatelo.

Mi piacerebbe arrivarci piano, senza tanto rumore e senza tanta luce intorno. Non mi piacerebbe morire in un ospedale, se proprio si dovesse decidere un posto. A casa mia, credo, o forse nella casa in montagna, ma so che sarebbe difficile.

Non voglio continuare a vivere se non posso fare le cose che ho sempre fatto. Se io fossi presente a me stessa chiederei tutto questo, che in fondo non è molto, almeno a me non sembra molto, e credo, oggi, che mi piacerebbe che queste mie volontà venissero rispettate anche se non fossi più capace di dirlo o di farlo capire.

Per questo dico a mio marito e ai miei figli, che credo saranno quelli a cui sarà chiesto di decidere: staccate la spina e fatemi morire piano, restate lì a farmi un po’ compagnia, aspettate che l’anima si stacchi dal corpo anche se non ci credete come non ci credo io, ma aspettate che tutto davvero sia finito, non abbiate fretta di dichiararmi morta, capitelo voi, non un medico. Non è per paura che lo chiedo, è per una forma di rispetto verso la morte. E mi raccomando il silenzio.

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Invitiamo i nostri lettori e chiunque altro vorrà liberamente farlo a far sentire la propria voce scrivendo il proprio testamento biologico, mandandolo a ilprimoamore@gmail.com e dandoci il permesso di renderlo pubblico.








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica testamento biologico il 16 settembre 2008