Testamento biologico

Manuela Ardingo



Invece su di me accanitevi pure. Prendete quello che vi serve, staccate, attaccate. Non credo che in quei momenti starei lì a sottilizzare. Da sempre mi spaventa più la nonvita che la nonmorte. Se doveste scoprire che passo i pomeriggi davanti alla televisione, per dire, abbattetemi. Quello sì, sarebbe uno spreco. Quello sì, sarebbe il caso giusto per procedere staccando i fili. Non ho la presunzione di spiegare agli altri quello che non vivrò, figuriamoci a mia figlia! Le faccio una carezza fin da ora, invece. E le dico: gestisci tu, come è meglio per te. Perché è facile, oggi, piena di denti e di capelli, fare quella che io no, quella che io così mai: bisogna passarci! Bisogna uscire da sé – sarebbe carino, almeno in punto di morte! - e capire che staccare la spina richiederebbe alle persone che amo più coraggio di quanto probabilmente ne avrei io stessa in situazioni analoghe. Ed è inutile dire: sì, ma si tratta della tua vita. In quel momento non ci sarò più. O, comunque, non sarò più quella che oggi scrive queste righe. E, in ogni caso, la mia nonvita sarà qualcosa che riguarderà più chi mi resterà accanto che me. Magari la mia nonmorte, per un certo periodo, sarà la vita di mia figlia. Magari lei avrà bisogno di tenermi lì un po’ di tempo in più per superare la mia morte. E dove sarebbe il problema? Io direi: viviamo semplice e moriamo altrettanto. Come tutti, nel mistero di quello che sarà. Non si può essere sempre speciali. Ieri, a Mantova, don Giovanni Nicolini diceva: la vita va spesa bene, ma va spesa. Così la morte. Non si tratta né di eutanasia né di dolce vita, si tratta solo di accettare che dobbiamo vivere e che dobbiamo morire. Anche in modo doloroso e lungo, se serve.

***

Per informazioni su questa iniziativa: qui

I testamenti biologici su Vibrisse: qui

Invitiamo i nostri lettori e chiunque altro vorrà liberamente farlo a far sentire la propria voce scrivendo il proprio testamento biologico, mandandolo a ilprimoamore@gmail.com e dandoci il permesso di renderlo pubblico.








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica testamento biologico il 10 settembre 2008