La lucina (il film) a Genova (Cinema Cappuccini)

mercoledì 29 maggio 2019, ore 21:15

Dettaglio frame de "La lucina" di Badolato e Costantino.

Mercoledì 29 maggio 2019, ore 21:15, Cinema Cappuccini (piazza dei Cappuccini 1): proiezione de La lucina, il film di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions) tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco e da lui stesso interpretato.

Dialogano con il pubblico il regista Jonny Costantino e l’attore/autore Antonio Moresco insieme al musicista Fabio Zuffanti.

pubblicato da j.costantino
in cinema il 23 maggio 2019




Contro la morte, per i morti

Rossana Lista

Riflessioni su Il vampiro e la malinconia. Miti, storie, immaginazioni di Vito Teti, pubblicato originariamente nel 1994 e ristampato dall’editore Donzelli, in edizione aggiornata e accresciuta, nel 2018.

pubblicato da j.costantino
in libri il 20 maggio 2019




Borgini, il traghettatore

Lorenzo Mattotti

Pubblichiamo per la prima volta online questo testo di Lorenzo Mattotti (apparso nel 2005) in concomitanza con la personale Enzo Borgini a Parigi, presso la Galerie Martel, dal 6 giugno al 28 luglio 2019.

Nelle giornate della mostra sarà visibile in galleria il "video-schizzo" di Jonny Costantino Enzo Borgini, nel cuore della creazione, con Lorenzo Mattotti come special guest.

pubblicato da j.costantino
in arte il 17 maggio 2019




Bomzhes

Piera Ghisu

Boris Mikhailov, Senza titolo, dalla serie I am not I, 1992

«Ma chi sono i bomzhes? I bomzhes spesso non hanno i denti, ma non importa poi molto, perché bevono e basta, vodka, l’acquetta russa. I bomzhes non sono mai soli, perché vivono con cani rabbiosi, con i quali si è obbligati a fare sempre i conti, anche quando sono alle spalle. Hanno gli occhi come spilli, occhi coi quali piangono, ma più spesso ridono. Occhi che hanno visto che qualcosa, a un certo punto, è andato storto». Intorno alla mostra Before sleep/After drinking, dedicata al lavoro di Boris Mikhailov, in corso presso la C/O Berlin.

pubblicato da j.costantino
in arte il 10 maggio 2019




La passeggiata

Sergio Nelli

Il fato, mia cara, ci ha convertito

in scrutatori di nuvole.

pubblicato da s.nelli
in poesia il 10 maggio 2019




Alma trema

Chiara Donnini

Non tirare Garm, è ancora troppo presto per liberarti, dice Alma e inciampa in una buca, devi aspettare di essere al bosco. D’altronde manca poco, ne sento già l’odore.

pubblicato da s.nelli
in racconti il 8 maggio 2019




La lucina (il film) a Mantova (Il cinema del carbone)

mercoledì 15 maggio 2019 ore 21:15

Elaborazione di due frames di "La lucina" di Badolato e Costantino

Mercoledì 15 maggio 2019, ore 21:15, Il cinema del carbone (via Guglielmo Oberdan 11): proiezione de La lucina, il film di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions) tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco e da lui stesso interpretato.

Dialogano con il pubblico il regista Jonny Costantino e l’attore/autore Antonio Moresco.

pubblicato da j.costantino
in cinema il 8 maggio 2019




Le regole di ingaggio non sono mai chiare

Samir Galal Mohamed

Questa poesia fa sentire che c’è chi vive sapendo che ogni momento può diventare come un animale braccato. Il patto sociale non viene rispettato perché in realtà non c’è, è continuamente infranto. La necessità di una metamorfosi, di un nuovo inizio. Allora «sarà valsa la pena lasciarsi guardare, negli occhi, / da tutto quel male».

pubblicato da t.scarpa
in poesia il 4 maggio 2019




La lucina (il film) a Bologna (Biblioteca Ruffilli)

martedì 7 maggio ore 20:30

Un frame de "La lucina" di Badolato e Costantino

Martedì 7 maggio 2019, ore 20:30, Biblioteca Ruffilli (Vicolo Bolognetti 2): proiezione de La lucina, il film di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions) tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco.

Introduce e dialoga con il pubblico il regista Jonny Costantino

pubblicato da j.costantino
in cinema il 4 maggio 2019




Sbundo is coming

Fabio Badolato e Jonny Costantino

Vito Catania durante le riprese di "Sbundo" (foto di scena di Lorenzo Spagnolo).

È online il nuovo teaser di Sbundo, il film di Fabio Badolato e Jonny Costantino (BaCo Productions) girato in Calabria, in un quartiere rom off limits.

pubblicato da j.costantino
in cinema il 3 maggio 2019





«La letteratura? Una luce nel buio»

Antonio Moresco intervistato da Alessandro Zaccuri

Antonio Moresco in una scena del film «La lucina», diretto da Fabio Badolato e Jonny Costantino

Un estratto dell’intervista/ritratto di Antonio Moresco a cura di Alessandro Zaccuri apparsa sull’Avvenire ieri, mercoledì primo maggio 2019.

pubblicato da j.costantino
in a voce il 2 maggio 2019




Scrittori ignavi?

Antonio Moresco

«Si continuano a leggere articoli e ad ascoltare altisonanti dichiarazioni che stigmatizzano lo scarso coraggio degli scrittori italiani, che sarebbero interessati solo a gestire i propri narcisistici orticelli e a esibirsi nei festival letterari invece di prendere posizione sul nostro inquietante presente...»

pubblicato da a.moresco
in condividere il rischio il 29 aprile 2019




Chiara Guidi: Edipo, il corpo della voce

Umberto Sebastiano

Diventare un coro tragico. I giorni di prove sotto la direzione di una delle più grandi artiste del teatro di oggi. Un reportage dall’interno.

pubblicato da t.scarpa
in dal vivo il 26 aprile 2019




L’inumano

Giovanni Giovannetti

La lotta di Liberazione, ha scritto il 25 aprile scorso Marco Revelli sul “Manifesto”, «fu la vittoria dell’umano sull’inumano». Ma quale etica pubblica e politica possiamo permetterci settant’anni dopo?

pubblicato da g.giovannetti
in emergenza di specie il 26 aprile 2019




Bastano 20 braccia tese e uno striscione per andare in prima pagina

Tiziano Scarpa

Il fascismo di oggi ha a disposizione un’immensa forza simbolica: i gesti fuorilegge, le parole trasgressive. Come contrapporre all’efficacia di questa semplicità linguaggi altrettanto potenti? Su quale fronte comunicativo combattere? Quello dell’articolazione, della riflessione, della complessità, o quello della performance diretta ed essenziale?

pubblicato da t.scarpa
in democrazia il 25 aprile 2019




Personnages di Maliheh Afnan: le possibilità di un volto

Piera Ghisu

"Sam" (1990) di Maliheh Afnan

In corso al Museo MAN di Nuoro la prima personale europea di Maliheh Afnan.

«Io sono proprio lo strumento per questo mio lavoro. Mi attraversa, ma io sono solo un mezzo. Non so mai con precisione cosa farò, e se mi capita di saperlo, non funziona altrettanto bene. Ho semplicemente della carta davanti a me. Comincio con una linea, che poi mi guida verso un’altra linea. E’ come se mi dettasse i movimenti» (M.A.).

pubblicato da j.costantino
in arte il 24 aprile 2019




L’allucinazione. Buona Pasqua da Salvini

Antonio Moresco

«Stiamo vivendo in una situazione allucinatoria. Giorno dopo giorno, un passo dopo l’altro, subdolamente, si stanno abituando le persone a continui passaggi e salti di piani che hanno l’evidenza e la chiarezza straniante dell’allucinazione. Come le delibere di alcuni comuni volte a impedire ad alcune specifiche categorie di persone (leggi: migranti e simili) di transitare in certe zone dei paesi dove vivono, come in un passato non tanto remoto gli ebrei non potevano entrare nei negozi "ariani". Adesso ho sotto gli occhi questa immagine allucinatoria di Salvini col mitra, postata il giorno di Pasqua dal suo apprendista stregone mediatico.»

pubblicato da a.moresco
in condividere il rischio il 23 aprile 2019




Alla fiera dell’Est

Giovanni Giovannetti

L’altra "Resistenza". Mentre è in corso una sanguinosa guerra senza quartiere contro il nemico nazifascista, in Friuli partigiani bianchi e camerati neri se la intendono fra di loro.

pubblicato da g.giovannetti
in Il cuore dell’Italia il 22 aprile 2019




Khalat [ultima parte]

Davide Coltri

«Ma mio fratello non poteva sapere che proprio in quei giorni carovane di uomini vestiti di nero attraversavano il deserto tra la Siria e l’Iraq e conquistavano la città di Mosul, a neanche settanta chilometri da Domiz. Non poteva sapere che gli iracheni in fuga dalle loro case venivano accolti in campi tirati su alla meno peggio tutt’attorno a Dohuk, campi pieni solo di tende bruciate dal sole, polvere e sguardi desolati». L’ultima parte del racconto tratto da Dov’è casa mia, edito da Minimum Fax.

pubblicato da t.scarpa
in racconti il 21 aprile 2019




Khalat [4a parte]

Davide Coltri

«In un paio di giorni imparammo ciò che importava davvero a Domiz: le date delle distribuzioni dei viveri, dei vestiti, dei kit igienici, quale fosse il prezzo ragionevole della verdura nei negozi sul rettilineo, come mantenere un minimo di riservatezza quando ci lavavamo, che cosa pensassero i curdi iracheni di noi curdi siriani, quale fosse la differenza tra il nostro campo e tutti gli altri sparsi per la regione, dove si trovassero le organizzazioni che si occupavano di donne, anziani, bambini, e gli ospedali». Prosegue il racconto tratto dalla raccolta Dov’è casa mia.

pubblicato da t.scarpa
in racconti il 20 aprile 2019



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