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Frasi
Livio Borriello


bisognerebbe essere cose uniche, cose definitive, cose irrimediabili.
non più meschini calcoli di superflua sopravvivenza, ma una vita che emani luce, forza, bellezza come una fiamma 

vivere, è afferrare continuamente il bandolo che siamo della matassa, e sorreggere col corpo questo punto per non precipitare 

potremmo essere meccanismi addestrati a eseguire un io 

scrivere, parlare, è già perdersi, è già esiliarsi, è già desistere da ciò che siamo 

scrivere è appoggiare l'orecchio sulla morte 

il mio è un pessimismo primaverile, adolescenziale, di chi vuole un possibile un po' più impossibile 

la mia fine, coincide con l'inizio del mondo. il punto di tangenza è il linguaggio. io termino nel linguaggio, è il mio alone, la mia aureola di santità 

io scrivo in definitiva solo per produrre un corpo, o la rappresentazione grafica di un corpo, meno approssimativo e inaffidabile.
se fossi stata una bella donna perfetta, forse non avrei scritto una riga, ma mi sarei fatta fischiare per strada 

io sono una cosa sbiadita in questa carne


Da Micame, edizioni Orientexpress.

Pubblicato da t.scarpa il 24-06-08
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