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Una poesia
Azzurra D'Agostino

Non c’è una sola legge del mondo
che io conosca. Non saprei dire
cosa muove queste fronde perché la mela
cade come mai i colori cambiano
con che coraggio il ragno lancia
la sottile trama come fa a sapere
che da qualche parte quel suo bagliore
attraccherà. Il ragno chissà perché
più di me ha fiducia che il mondo esiste
e che sia un posto in cui può stare.
Non una sola legge al mondo invece
io conosco mi dispiace non mi è dato
di credere a nessuna spiegazione
perché così e così e questo e quello…
io non riesco io continuo istupidita a vacillare
a ogni primo vacillare della stella,
a ogni tremore del bosco, del sole nella sera,
della mano che piano piano tocca
il cavo del collo, della bocca.

Pubblicato da s.nelli il 03-06-08
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