Tagliagole
Giovanni Giovannetti
Ore
16.30. Dietro Cascina Gandina arrivano un’auto e un motorino. È una
strada di campagna tra pioppi e pannocchie. Dall’auto scendono quattro
persone. Richiamano l’attenzione dei Rom e fanno roteare il pollice da
destra a sinistra all’altezza della gola. Un gesto eloquente: «ve la
tagliamo». Chiamo in Questura, segnalo quanto sta succedendo ai due
carabinieri davanti all’ingresso. Arriva uno dei “tagliagole” (quello a
sinistra nella foto), a dire che «è libero di andare dove vuole». Ho
invitato i carabinieri ad identificarlo. Leo, Mirabela e Claudio non ce
la fanno più e vogliono partire subito. Mi chiedono un passaggio fino a
Pavia. Usciamo a piedi da dietro per i campi ma la strada è bloccata da
un mezzo agricolo arrugginito. A fatica raggiungiamo l’auto. Le gomme
sono state tagliate. Nel bar del paese si chiacchiera. Tra una birra e
un bicchiere di vino la lingua si fa lunga e qualcuno parla di benzina
per i Rom.
[Qui trovate anche le fotografie]
Pubblicato da s.baratto il 13-09-07
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