Ancora su Alphaville
Sergio Nelli
Alcune considerazioni a partire dall'introduzione a Distruggere Alphaville di Evangelisti
Pubblicato da s.nelli
il richiamo della foresta
L'apicultore di Gustafsson
Sergio Nelli
RICOMINCIAMO. NON CI ARRENDIAMO
Pubblicato da s.nelli
il richiamo della foresta
Libri e barbarie
Carla Benedetti
Con un'intensità assai rara nella critica letteraria italiana, George Steiner pone alla letteratura la domanda più radicale. Come è possibile che l'aumento della circolazione di cultura nel nostro tempo coesista con un tale aumento della barbarie?
Pubblicato da c.benedetti
il richiamo della foresta
Il romanzo della vita di Silvana
Benedetta Centovalli
La generosità, il senso morale e la naturale intelligenza "narrativa" di Silvana Mauri Ottieri nel suo Ritratto di una scrittrice involontaria. La sua voce in questa "conchiglia" affidata al tempo. Ciao, Silvana.
Pubblicato da b.centovalli
il richiamo della foresta
Sete. Trilogia del deserto
Giuseppe Munforte
“Sete. Trilogia del deserto” di Shulamith Haraven (Neri Pozza). Un’interrogazione continua sul destino, fisica, pagata giorno dopo giorno nella carne di ogni singolo. In solitudine, collettivamente. Uomini e animali sulla stessa brace.
Pubblicato da s.nelli
il richiamo della foresta
Montagne cancellate dalle mappe
Carla Benedetti
Perché su Il nome della rosa e Se una notte d'inverno un viaggiatore si sono versati fiumi di inchiostro, mentre lo strepitoso e sorprendente Cima delle nobildonne di Stefano D'Arrigo, uscito nel 1985, è rimasto come un clandestino a bordo della nostra letteratura?
Pubblicato da c.benedetti
il richiamo della foresta
L'infinito (tradotto)
Giacomo Leopardi
L'infinito di Leopardi tradotto in francese inglese e spagnolo.
Pubblicato da s.nelli
il richiamo della foresta
Le donne e le femmine d'elefante
Carla Benedetti
Una riflessione autobiografica in terza persona su un tema poco frequentato da narratori e filosofi: il "femminile non mestruato", ovvero la menopausa.
Pubblicato da c.benedetti
il richiamo della foresta
L'uomo nell'olocene
Sergio Nelli
Max Frisch pubblicò L’uomo nell’olocene a 68 anni, nel 1979, l’anno in cui uscì anche il libro di Calvino Se una notte d’inverno un viaggiatore.
Pubblicato da s.nelli
il richiamo della foresta
Tenere acceso il cervello
Benedetta Centovalli
Un autore di pregio, Uwe Timm, e un libro non solo sulla memoria divisa della Germania, ma sul potere della lingua, sul coraggio di dire no, di rifiutare e di essere liberi, sull'abbandono dell'ubbidienza.
Pubblicato da b.centovalli
il richiamo della foresta
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il primo amore
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Il genitore incomprensibile
Sergio Nelli
Richard Ford (1944) è uno scrittore tipicamente americano. Una particolare situazione, un vortice, uno sguardo, una voce rendono memorabili almeno due dei suoi libri.
Pubblicato da s.nelli
il richiamo della foresta
Novecento al futuro
Benedetta Centovalli
Uno scrittore di racconti. Un grande conversatore che ha vissuto il Novecento da vicino. Antonio Debenedetti rilancia un secolo di protagonisti della cultura italiana. Per chi ne ha perso memoria.
Pubblicato da b.centovalli
il richiamo della foresta
In Dieci si obbedisce meglio
Carla Benedetti
La scrittura collettiva, che oggi viene spesso presentata come la frontiera più avanzata della narrativa, è in realtà un livellatore di differenze che piega le voci di ognuno verso uno standard comune.
Pubblicato da c.benedetti
il richiamo della foresta
Per Gina Lagorio
Benedetta Centovalli
Omaggio a una scrittrice controcorrente, libera e piena di vita e al suo ultimo sorprendente libro Càpita.
Pubblicato da b.centovalli
il richiamo della foresta
La deriva di Giobbe
Sergio Nelli
Nel Libro di Giobbe il dolore e la sofferenza umana sono ancorati al male metafisico e al male morale. Dentro questa dimensione, Giobbe si trova sempre, in ultima analisi, nella impossibilità di comprendere i disegni insondabili di Dio. Perché il dolore, perché la sofferenza e l’infortunio e la catastrofe, e perché l’empio prospera e il giusto stenta ecc. Questa situazione si perpetua per secoli e secoli, nel pensiero filosofico e teologico, e anche nella letteratura. Soltanto la teologia negativa prima e poi la miscredenza e l’ateismo sgretolano questa fortezza e le figure giobbiche vengono a dirci altre e diverse cose. Se c’è uno scrittore italiano tra gli antichi e i moderni che sembra vicino alla voce di Giobbe questo è Tommaso Landolfi.
Pubblicato da s.nelli
il richiamo della foresta