La verità, vi prego, sulla pubblicità
Valentina Maran
Dal blog dell’autrice di L’uomo che mi lava.
Pubblicato da t.scarpa
la pubblicità e la morte
Cose che non si commentano
Dal sito del Circolo Pasolini di Pavia. "Donna moderna" più sindaco glamour su sfondo di macerie.
Pubblicato da s.baratto
la pubblicità e la morte
Perché il mondo è pieno di stronzi?
Roberto Varese
Questo proprio non lo so. Però è vero: pieno zeppo di stronzi. Per esempio quelli che si comprano i fuoristrada di ultima generazione.
Pubblicato da c.benedetti
la pubblicità e la morte
Lamentazione per i libri belli
Franco Arminio
“I libri non escono, non si acquistano, non si discutono e annichiliscono chi li scrive”.
Pubblicato da t.scarpa
la pubblicità e la morte
La favola della buonanotte dei famosi
I libri per bambini scritti da attori, cantanti e comici.
Pubblicato da t.scarpa
la pubblicità e la morte
Il lavoro sporco di Babbo Natale
Nicola Lagioia
Continuiamo, con questo testo di Nicola Lagioia, una serie di riflessioni sulla pubblicità, su ciò che essa invade o rimuove. Per Lagioia il cuore nascosto dell'apparato pubblicitario si chiama Thanatos. Un "mediatore" si incarica per noi del "lavoro sporco" con la morte. La più potente macchina di rimozione della nostra epoca (c.b.)
Pubblicato da c.benedetti
la pubblicità e la morte
Gli alchimisti del brutto
Tiziano Scarpa
La bruttezza ha successo. Difetti fisici e debolezze caratteriali sono ostentate con orgoglio per accrescere il potere dell’immagine. I metodi dei media per trasformare il negativo in valore culturale: i casi di Maurizio Ferrini, Marco Baldini, Maria Giovanna Elmi, Karol Wojtyla, Gialappa’s Band.
Pubblicato da t.scarpa
la pubblicità e la morte
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