condividere il rischio

Nostra sorella Antigone

"Io in quanto donna non ho patria. In quanto donna, la mia patria è il mondo intero".

pubblicato da s.gaudino il 24 gennaio 2017


Lettera dal carcere

«In questo momento, un numero stimato fra i 150 e i 200 “giornalisti” – un record mondiale – sono imprigionati in Turchia e io sono una di loro.» Le parole della scrittrice turca imprigionata dal regime di Istanbul.

pubblicato da t.scarpa il 15 dicembre 2016


Il male della povertà

Dal Rwanda una riflessione intorno alla vita dei poveri.

pubblicato da c.benedetti il 21 agosto 2015


Dall’Italia dopo le stragi di Parigi

Le traduzioni in francese di Laurent Lombard di alcuni interventi scritti da autrici e autori italiani.

pubblicato da t.scarpa il 13 maggio 2015


Facce da Scampia

E’ stato pubblicato il bilancio sociale del Centro Hurtado: doposcuola, aiuto alle famiglie, legatoria, piccola orchestra per i bambini, una biblioteca. "Facce da Scampia" è un piccolo video che racconta questa realtà così preziosa.

pubblicato da s.gaudino il 13 marzo 2015


La risposta delle donne alla violenza

"La debolezza del potere, l’ostinazione con cui si lotta per averlo, i legami di sangue, la famiglia, la camorra...": un estratto da "Antigone a Scampia" per anticipare l’incontro di Giovedì 5 marzo alle 18 al Polo Universitario di Savigliano (To).

pubblicato da s.gaudino il 3 marzo 2015


Cose che Elena Ferrante non fa

Il personaggio “Elena Ferrante” inventato dalla persona che ha scritto L’amica geniale e altri romanzi, parlando dei suoi libri ha detto: “Non li porto al guinzaglio, e al guinzaglio non mi lascio portare”.

pubblicato da t.scarpa il 25 febbraio 2015


Liberare Venezia dalla mafia

L’importantissima indagine dei ROS sul Tronchetto, la porta turistica della città, dove passano milioni di persone che possono essere intercettate da chi le può spennare illegalmente. Mai più sottovalutazioni o complicità. Già interessata la Commissione Antimafia, che a gennaio sarà a Venezia.

pubblicato da t.scarpa il 28 dicembre 2014


La sentenza sul “racket” del Tronchetto

Lo sapete cos’è il Tronchetto? E’ la porta di Venezia che accoglie milioni di turisti. Un posto molto redditizio, dove “si ipotizza prosperino presunti gruppi criminali”. Chi lo scrive riceve minacce di morte. Leggete e diffondete, vi prego, che cosa succede nella mia, nella tua città, nella città che appartiene a tutto il mondo. (T. S.)

pubblicato da t.scarpa il 30 novembre 2014


Antigone, Elettra e noi

Nike Katarini Koutrakou è Ministro Consigliere – Vice Ambasciatore Ambasciata di Grecia a Roma. Insieme alle Biblioteche di Roma Capitale sta promuovendo il progetto "L’amore oltre la legge: Antigone e Elettra" destinato alle scuole romane*. Le domande che si pone Nike Katarini Koutrakou sono, in parte le stesse da cui sono partita io per studiare e rielaborare il mito nel mio fiammifero Antigone a Scampia.

pubblicato da s.gaudino il 13 novembre 2014


Scena Primaria

"La scena primaria è questa: siamo nell’ampia sala della mensa del cantiere, è la pausa di mezzogiorno.
In una delle pareti del locale-refettorio, quella dove è situata la porta principale d’entrata, vi è appeso, a mo’ di totem, di oggetto sacro, un apparecchio televisivo".

pubblicato da a.moresco il 10 ottobre 2014


«Questi bisogna eliminarli fisicamente»

L’ennesima querela intimidatoria a Giovanni Giovannetti, mentre vengono pubblicate le intercettazioni con le minacce a lui e altri attivisti, funzionari e giornalisti che si sono opposti al malaffare pavese. L’ennesima fotografia agghiacciante dei rapporti fra politica e imprenditoria corruttrice, al Nord come al Sud, che paghiamo tutti senza saperlo, o facendo finta di non saperlo, e che rende ciascuno di noi – io, tu che mi leggi, tua madre, tuo figlio – più povero e più triste.

pubblicato da t.scarpa il 25 settembre 2014


Tutto prende senso

Scendo all’edicola.

pubblicato da g.giovannetti il 30 maggio 2014


Terremoto: Traffico, T.S.O.

6 aprile 2009: raccontare L’Aquila in sedici passi

Quindicesimo e sedicesimo passo

pubblicato da s.gaudino il 6 aprile 2014


Terremoto: Salute, Silenzio, Spaesamento

6 aprile 2009: raccontare L’Aquila in sedici passi

Dodicesimo tredicesimo e quattordicesimo passo

pubblicato da s.gaudino il 6 aprile 2014


Memoria

Raccontare l’Aquila: ricordare il 6 aprile 2009

Da Alfabeto Stella in Stella d’Italia. A piedi per ricucire il Paese, a cura di Antonio Moresco. Oscar Mondadori

pubblicato da s.gaudino il 5 aprile 2014


Terremoto: Comitato (3.32), Disagio civile/disagio mentale, Luoghi, Macerie

6 aprile 2009: raccontare L’Aquila in sedici passi

Sesto settimo ottavo e nono passo

pubblicato da s.gaudino il 5 aprile 2014


Terremoto: Cielo, Limite, (Nuovi) Insediamenti

6 aprile 2009: raccontare L’Aquila in sedici passi

Terzo quarto e quinto passo

pubblicato da s.gaudino il 4 aprile 2014


Terremoto: Centro

6 aprile 2009: raccontare L’Aquila in sedici passi

Secondo passo

pubblicato da s.gaudino il 4 aprile 2014


In nome di questi morti innocenti, Renzi aggredisca il tesoro dei clan

“Dobbiamo riprenderci i 170 miliardi che fatturano le organizzazioni criminali.”

pubblicato da t.scarpa il 28 febbraio 2014


L’Aquila e la sottrazione del futuro

A quasi cinque anni dal terremoto del 6 aprile 2009 lo scrittore aquilano si interroga sul futuro e prova a descrivere la sua condizione post-sisma.

pubblicato da s.gaudino il 23 gennaio 2014


Se non stai zitto ti faccio causa

Troppe volte chi pone domande scomode – giornalisti e attivisti soprattutto – viene fatto oggetto di querele che per anni e anni gli gravano addosso, con costi economici e morali sempre difficili da sopportare, e un oggettivo effetto di intimidazione.

pubblicato da t.scarpa il 8 ottobre 2013


A Willy il Coyote è scappato Beep Beep

Ci sono scrittori che ricordano il protagonista del cartoon: inseguono il successo in tutti i modi. Corteggiando editori, colleghi e critici, salvo poi denigrarli se non sono accettati.

pubblicato da ilprimoamore il 26 agosto 2013


In attesa di sentenza

Una storia di rifiuti radioattivi a Porto Marghera. La racconta Gianfranco Bettin, all’epoca Prosindaco di Marghera, in questa lettera circostanziata, che volentieri pubblichiamo.

pubblicato da c.benedetti il 29 giugno 2013


Contrasti

Io vorrei vivere qui.

pubblicato da s.gaudino il 4 giugno 2013


Corpo di fumo

Si pensano tante cose: il fuoco mangia la Città della Scienza in sei minuti: dalla chiamata all’arrivo dei Vigili del Fuoco, in una notte senza vento, il fuoco procede sospinto da una mano invisibile e veloce.

pubblicato da s.gaudino il 10 marzo 2013


L’informazione è potere

La notizia del suicidio del giovanissimo Aaron Swartz mi ha molto colpito perché credo sia, molto di più delle faraoniche esequie di Steve Jobs, la vera cifra del nostro tempo desolato.

pubblicato da a.amerio il 17 gennaio 2013


Libri incendiari

La casa editrice Effigie mette in vendita solidale i libri bruciacchiati nell’incendio doloso di casa Giovannetti. Il ricavato servirà a finanziare il ripristino dei locali danneggiati.

pubblicato da ilprimoamore il 11 gennaio 2013


La casa in fiamme

“Ladri” nuovamente in casa mia, anzi piromani. E se la notte tra il 30 e il 31 dicembre le fiamme non hanno avvolto l’intera abitazione lo si deve al tempestivo allarme dato da un vicino: fuoco nel seminterrato, la porta che dà sul cortile spalancata (in modo che non restassero dubbi sulla natura dolosa dell’incendio) così da rendere visibili le fiamme.

pubblicato da ilprimoamore il 31 dicembre 2012


“mille giorni” racconti dal disastro dell’Aquila

Il 5 luglio scorso, il giorno in cui si è concluso il lungo cammino di Stella d’Italia a L’Aquila, i camminatori, dopo aver fatto festa in piazza Duomo attorno a un falò e nonostante la grande stanchezza, tutti, hanno assistito allo spettacolo ”Mille giorni” di Tiziana Irti e Antonio G. Tucci alla Casa del Teatro in piazza d’Arti.

pubblicato da s.gaudino il 27 agosto 2012


Meditazione

1° giugno 2012

Oggi è il mio compleanno. Lo festeggio anche così: provo a scrivere per me, ma anche per voi, amici lontani che in mille modi avete voluto sapere e capire che cosa sta accadendo qui. Il simbolo di questi giorni, per me è un’immagine che porto impressa nel cuore: una casa spaccata a metà, una libreria piena esposta a sole ed acqua: una vita, con tutti i suoi piccoli oggetti inutili, che si interrompe così, senza una ragione e senza una risposta.

pubblicato da t.scarpa il 4 giugno 2012


Il meglio e il peggio

Sciagurata la decisione del ministero dei beni culturali di annullare la Notte dei Musei. Se c’era qualcosa che poteva darci forza in questo momento tetro erano proprio le opere dei morti, la potenza che hanno avuto di trapassare i secoli, con la loro delicatezza, la loro fragilità indistruttibile. Ci saremmo stretti intorno al nostro meglio, per ricordare che è quello ciò che siamo, ciò che vogliamo continuare a essere, noi che oggi abbiamo patito il peggio che l’Italia sa esprimere. T. S.

pubblicato da t.scarpa il 19 maggio 2012


In marcia verso L’Aquila

L’articolo che segue è apparso martedì 10 aprile 2012 sul Manifesto col titolo: «”Stella d’Italia”, scrittori in marcia verso L’Aquila».

«Un viaggio a piedi per ricucire con i nostri passi l’Italia»: a lanciare questa avventura, che si intitola Stella d’Italia e che si svolgerà dal 5 maggio al 5 luglio, è la rivista «Il primo amore». Stella d’Italia è solo l’ultima di una serie di azioni collettive organizzate dalla rivista di Antonio Moresco, Carla Benedetti e Tiziano Scarpa per portare alla luce le migliori esperienze del paese.

pubblicato da ilprimoamore il 22 aprile 2012


Da terremotati a terremotanti

Manca meno di un mese alla partenza della Stella d’Italia. Molti camminatori, da diversi mesi e tra mille difficoltà, stanno lavorando con passione e in modo del tutto volontario per rendere possibile questa impresa.
Non era una cosa scontata ed è per me un privilegio e un onore averli conosciuti.
Grazie!

pubblicato da ilprimoamore il 20 aprile 2012


Il diritto di denunciare

Da gennaio a oggi in Italia sono state ammazzate circa 50 donne: una vera e propria strage. La fascia più colpita è quella compresa tra i 15 e i 44 anni. Donne che muoiono o soffrono portandosi addossi i graffi e i lividi di una vita che scorre appiattita dalla paura, smorzata dal silenzio. Piena di violenze quotidiane.

pubblicato da s.gaudino il 16 aprile 2012


La voce di Basir, dall’Afghanistan a Padova

Il 12 marzo del 2001 i Buddha di Bamyan venivano distrutti dai Talebani. Ecco un articolo (pubblicato qualche giorno fa sul Mattino di Padova) che ricorda l’episodio attraverso la storia di un giornalista arrivato in Italia come rifugiato politico.

pubblicato da t.scarpa il 12 marzo 2012


Ladroni a casa nostra

Boni e bonifici. Lega di lotta o di latta? Padroni o ladroni a casa nostra? L’architetto pugliese Michele Ugliola è un padano “doc”. Lo arrestano nel luglio 2011 per una storia di tangenti a Cassano d’Adda e per un giro di fatture false intorno all’area Falk di Sesto San Giovanni.

pubblicato da g.giovannetti il 9 marzo 2012


Boni del tesoro
pubblicato da g.giovannetti il 8 marzo 2012


Forconi

Copio e incollo la denuncia di un amico. Temo che molta gente non abbia capito con cosa ci stiamo confrontando. (Niccolò Notarbartolo)

pubblicato da g.giovannetti il 24 gennaio 2012


Lettera agli amici dell’Aquila

Cari amici dell’Aquila,

prima di tutto grazie per come avete accolto noi e la nostra proposta di fare della vostra città il centro della Stella che vogliamo mettere al mondo l’anno prossimo.

pubblicato da a.moresco il 24 dicembre 2011


La mafia esiste

La sentenza di condanna in primo grado per 110 dei 118 imputati al processo milanese alla ‘Ndrangheta può a ragione considerarsi una svolta storica per più di un motivo: con essa viene fra l’altro affermata la natura univoca dell’organizzazione criminosa.

pubblicato da g.giovannetti il 20 novembre 2011


Non luoghi

«Il 50 per cento delle carceri va chiuso, il nostro sistema è fuori dalla Costituzione». E chi lo denuncia? Pannella? No, l’affermazione arriva dall’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, ora segretario politico del Pdl.
Gli fa eco il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che definisce «drammatica» la situazione: una questione di «prepotente urgenza» perché le carceri italiane, così sovraffollate, «sono inumane».

pubblicato da g.giovannetti il 16 novembre 2011


Eran trecento...

Carlo Pisacane, 154 anni dopo.

pubblicato da a.tarabbia il 6 giugno 2011


il sole che se la ride

L’avanzo di galera Carlo Antonio Chiriaco, la ’Ndrangheta e il business della Greeneconomy

pubblicato da g.giovannetti il 8 febbraio 2011


Riso amaro

Dal nuovo stabilimento della Riso Scotti al Bivio Vela vanno e vengono gli autoarticolati. Passano davanti alla ruota del mulino e alle bandiere dell’Europa dell’Italia e della Romania.

pubblicato da g.giovannetti il 22 novembre 2010


L’eroico giornalismo d’inchiesta

Il giornalismo d’inchiesta è oggi doppiamente ostacolato.
Alle difficoltà di sempre, si aggiunge anche quella che ormai ben pochi giornali sono disposti a pubblicare inchieste su argomenti scottanti. Costano troppo: spese legali per far fronte a denunce, introiti pubblicitari che diminuiscono per ritorsione da parte di potentati economici..

pubblicato da c.benedetti il 29 ottobre 2010


I dolori del giovane Valdes

A Giovanni Valdes, il ciellino sodale di Abelli e Formigoni, i nostri articoli non hanno portato bene: rileggiamo quello uscito sul periodico pavese "Il Lunedì" una settimana fa: «...Borgarello, comune di 2.600 abitanti tra Pavia e la Certosa che vede il sindaco Giovanni Valdes (Pdl) indagato dall’antimafia: avrebbe truccato un’asta per favorire la Pfp, società immobiliare della costellazione Chiriaco, l’ex direttore sanitario dell’Asl pavese ora in carcere.

pubblicato da g.giovannetti il 24 ottobre 2010


Mafie S.p.a.

La classificazione congiunta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Ufficio di Statistica della Commissione europea (Eurostat) distingue le varie componenti dell’economia non direttamente osservabile...

pubblicato da g.giovannetti il 15 ottobre 2010


Sprofondo nord

«A quello gli taglio le orecchie e gliele infilo su per il culo». Non è la voce di un macellaio alle prese con un bovino recalcitrante alla macellazione, ma il linguaggio oggettivamente mafioso attribuito all’assessore pavese ai Lavori pubblici Luigi Greco, sorpreso a intimorire un noto avvocato pavese. Del resto in certi ambienti i toni minacciosi sono ormai consuetudine.

pubblicato da g.giovannetti il 2 agosto 2010


Il mafioso della porta accanto

Corruzione, affari, politici amici di amici eletti con l’aiuto della criminalità organizzata. Li hanno sorpresi a parlare fra loro della spartizione dei fondi europei, di amici da candidare a poltrone chiave, di appalti pilotati, di provvigioni del 20 per cento. Sono gli stessi pseudo-amministratori scesi in campo a dirci che l’illegalità era vestita dei logori panni di un Rom o aveva la faccia e le mani pulite dei ragazzi del Centro sociale Barattolo. Nelle stesse ore le stesse persone trafficavano.

pubblicato da g.giovannetti il 13 luglio 2010


L’abecedario delle parole concrete

«In Emilia vedo i militanti della Lega girare per le piazze dei paesi con le roulotte e i camioncini. […] Hanno militanti che […] fanno turni, lavorano in modo sistematico, casa per casa. […] Ma la Lega non ha tv, usa il modello del Pci di antica memoria. Uno stile premoderno, il camioncino e il megafono, bussano e ti compilano i moduli, ti aiutano a risolvere i problemi minimi che per le persone sono fondamentali. Noi non facciamo né l’uno né l’altro. Vogliamo cominciare a parlarne?» ("L’Unità", 4 aprile 2010).

pubblicato da g.giovannetti il 6 giugno 2010


La scomparsa dell’alterità

Venerdì 22 gennaio è uscito un mio articolo sulla Stampa, che trovate in fondo a questo post. In risposta ho ricevuto questa bella lettera dell’artista Luca Bertolo.

pubblicato da t.scarpa il 23 gennaio 2010


Appello a Sonia Gandhi

Gentile Signora Sonia Gandhi,
Lei, che ha a radici nel Paese in cui viviamo, è stata ed è da tempo una delle figure più importanti e influenti della politica di una nazione laica tanto grande, complessa e piena di energia come l’India.
Per questa ragione noi, intellettuali, poeti, artisti e scrittori italiani ci rivolgiamo a Lei e le chiediamo di intervenire in aiuto di una grande scrittrice, nota in tutto il mondo e perseguitata da tempo per la sola colpa di amare la libertà e di combattere, da non credente, in nome dei diritti e della dignità delle donne di tutto il mondo: Taslima Nasreen.

pubblicato da ilprimoamore il 9 novembre 2009


"La Chiesa e il regalo di papi"

(La scrittrice Silvia Ballestra è stata querelata da Silvio Berlusconi per aver scritto questo articolo sull’Unità del 13 luglio. Noi lo cofirmiamo insieme a lei e invitiamo a fare altrettanto)

pubblicato da c.benedetti il 3 settembre 2009


Appello

A tre mesi dal sequestro preventivo del 20 marzo 2009 di quasi tutti gli spazi legittimamente assegnati dal Comune di Roma all’Associazione Rialtoccupato, arriva l’ampliamento del sequestro anche alla sala teatro e al cortile interno. Con questa ennesima azione di Polizia si tenta di chiudere definitivamente il progetto culturale del Rialto.

pubblicato da g.giovannetti il 4 agosto 2009


Peredelkino

A casa di Pasternak.

pubblicato da a.tarabbia il 13 aprile 2009


No al pizzo #5

No al pizzo. Imprenditori siciliani in trincea, edito dalla Thor Editrice e curato da Gabriella De Fina, raccoglie le testimonianze in prima persona di tredici imprenditori siciliani che hanno scelto di dire no al ricatto delle logiche mafiose. Nel libro compaiono con il loro nome e cognome e con la loro faccia: un gesto che è nello stesso tempo un’assunzione di responsabilità, un rischio e un atto di coraggio.

pubblicato da s.baratto il 26 febbraio 2009


No al pizzo #4

No al pizzo. Imprenditori siciliani in trincea, edito dalla Thor Editrice e curato da Gabriella De Fina, raccoglie le testimonianze in prima persona di tredici imprenditori siciliani che hanno scelto di dire no al ricatto delle logiche mafiose. Nel libro compaiono con il loro nome e cognome e con la loro faccia: un gesto che è nello stesso tempo un’assunzione di responsabilità, un rischio e un atto di coraggio.

pubblicato da s.baratto il 17 febbraio 2009


Congedi

Il sindaco di Pavia Piera Capitelli se ne torna a Stradella, sua città d’elezione, con in mano il foglio di via firmato da Ettore Filippi. Dalle colonne della "Provincia Pavese" di mercoledì 28 gennaio, Filippi autodenuncia che la coalizione di cui è stato vicesindaco è «appoggiata da consiglieri che sono stati tutti ricompensati», che il settimanale "Mondo del Lunedì" è il portavoce della sua «famiglia» e che tutto questo è immorale.

pubblicato da g.giovannetti il 29 gennaio 2009


No al pizzo #3

Lo stralcio che segue è tratto dal racconto dell’imprenditore palermitano Vincenzo Conticello.

pubblicato da s.baratto il 15 gennaio 2009


No al pizzo #2

Proseguiamo la pubblicazione degli stralci tratti dal libro No al pizzo. Imprenditori siciliani in trincea. Il volume, edito dalla Thor Editrice e curato da Gabriella De Fina, raccoglie le testimonianze in prima persona di tredici imprenditori siciliani che hanno scelto di dire no al ricatto delle logiche mafiose. Nel libro compaiono con il loro nome e cognome e con la loro faccia: un gesto che è nello stesso tempo un’assunzione di responsabilità, un rischio e un atto di coraggio.

pubblicato da s.baratto il 5 gennaio 2009


No al pizzo #1

Cominciamo oggi a pubblicare una serie di estratti dal libro No al pizzo. Imprenditori siciliani in trincea. Il volume, edito dalla Thor Editrice e curato da Gabriella De Fina, raccoglie le testimonianze in prima persona di tredici imprenditori siciliani che hanno scelto di dire no al ricatto delle logiche mafiose.

pubblicato da s.baratto il 20 dicembre 2008


una lettera

Caro Nicola, ti scrivo sebbene alla tua lettera abbia già risposto Moresco stesso, perché quel che vorrei tentare a proposito di Lettere a Nessuno è una riflessione rivolta a qualcuno.

pubblicato da g.fuschini il 13 dicembre 2008


Due lettere

Botta e risposta su Lettere a nessuno (Il Riformista, sabato 6 e lunedì 8 dicembre 2008).

pubblicato da a.moresco il 10 dicembre 2008


No al pizzo

Sull’ultimo numero di Tuttolibri è apparsa (a firma di Nico Orengo) una sbrigativa e sarcastica liquidazione di “Lettere a nessuno”. Io non contesto il diritto che ognuno ha di scrivere quello che vuole e usando gli argomenti che preferisce. Quello che mi sembra inaccettabile è questa pratica di stroncare un libro senza averlo neppure letto, la presa in giro dei propri lettori, la disinformazione.

pubblicato da a.moresco il 2 dicembre 2008


Se la destra cita Gramsci

"E ora che abbiamo perso, ci vuole Gramsci".
No, non sono le parole del compagno Paolo Ferrero dal palco del congresso nazionale di Rifondazione comunista, né si tratta di un intervento di Fausto Bertinotti dalle pagine di "Liberazione" a seguito della disfatta elettorale del 13 e 14 aprile 2008.

pubblicato da t.scarpa il 30 novembre 2008


Siamo tutti Saviano?

Dopo le ultime notizie su un possibile attentato a Roberto Saviano in stile "Strage di Capaci"- far saltare con l’esplosivo le macchine blindate sull’autostrada Napoli –Roma - e dopo l’intervista di "Repubblica" in cui dice di voler lasciare per un po’ l’Italia per riprendersi la sua vita, si è scatenata una gara di solidarietà di dimensioni impressionanti. Iniziative sui social network, letture collettive in piazza di Gomorra a Roma e Milano, cittadinanze onorarie, striscioni degli ultrà esposti allo stadio, un appello firmato da sei Premi Nobel che nella prima giornata raccoglie le adesioni di centomila persone. E molto altro, molto di più.

pubblicato da ilprimoamore il 27 ottobre 2008


L’anomalia italiana

Mi hanno colpito e fatto piacere gli interventi di Antonio Moresco, Carla Benedetti e Giovanni Giovanetti su Il primo amore a proposito del caso Saviano per la loro solidarietà a Roberto e per la loro sincera volontà di fare qualcosa per lui. Mi hanno commosso.

pubblicato da t.lorini il 20 ottobre 2008


Per Saviano: condividere il rischio

Non basta dichiarare a Roberto Saviano solidarietà a parole, non basta lodarlo, non basta leggere in piazza pagine di Gomorra. Non basta nemmeno dire che egli è tutti noi. Ogni parola, anche sincera e intensa che noi possiamo pronunciare o scrivere in sua difesa o in sua lode è certo una cosa buona, ma non è proporzionale al rischio che egli sta correndo e continua a correre per aver osato sognare un paese diverso da questo, per aver avuto il coraggio e la libertà di appellarsi alla responsabilità civile e umana dei suoi concittadini.

pubblicato da c.benedetti il 18 ottobre 2008


Condividere il "rischio"

Che fare, in solidarietà a Roberto Saviano, in forma concreta e utile? Fare come lui. Dieci cento mille scrittori, giornalisti e intellettuali che raccontino le pratiche e le culture mafiose nei luoghi in cui vivono, ognuno con gli strumenti a sua disposizione.

pubblicato da g.giovannetti il 18 ottobre 2008


Vattene Roberto!

Caro Roberto, ho letto che desideri andartene dall’Italia e mi hanno colpito le parole sincere, giuste e belle con cui lo dici. Tu hai vissuto, negli anni della giovinezza, un’esperienza difficile e straordinaria. Stai pagando un prezzo altissimo per il tuo gesto ma hai potuto vedere nello stesso tempo qualcosa che a pochi altri -uomini e scrittori- è stato dato di vedere.

pubblicato da a.moresco il 18 ottobre 2008


Sant’Ilaria dei raccomandati

Siamo stati querelati dall’attuale Capo della Polizia Locale pavese Ilaria Balduzzi per aver denunciato sulle pagine del blog del Circolo Pasolini di Pavia l’assoluta incompetenza dell’ex promotrice di prodotti di bellezza Balduzzi, messa a comando dei vigili per ben altre affidabilità.

pubblicato da g.giovannetti il 16 ottobre 2008


Le nuove minacce a Roberto Saviano
pubblicato da t.scarpa il 14 ottobre 2008


Nel nome della letteratura

Con questa firma esprimiamo una solidarietà senza riserve nei confronti degli organizzatori della Fiera del libro di Torino, nel momento in cui questo evento di prima grandezza della vita letteraria nazionale viene attaccato per aver scelto Israele come paese ospite dell’edizione 2008.

pubblicato da t.scarpa il 6 febbraio 2008


Violenze fatte in casa

Barbara Fossa fa l’assistente sociale, di questi casi ne ha visti tanti. Lei sta per sposarsi con un uomo affettuoso e gentile.

pubblicato da t.scarpa il 15 novembre 2007


L’esperienza del corpo

La maggioranza delle violenze contro le donne avviene in famiglia, nel luogo che sarebbe deputato all’amore. Una donna da sempre e tuttora considerata un corpo, il corpo di madre, che accudisce altri corpi.

pubblicato da t.scarpa il 15 novembre 2007


Lamento per Gomorra

Caro Roberto, noi non ci conosciamo. In realtà io ti ho visto in alcune occasioni, e ti ho sentito parlare la prima volta qualche tempo prima dell’uscita del tuo libro e di tutto quello che ne è venuto.

pubblicato da s.baratto il 1 giugno 2007


1969-2019 (IX)

2019. Finalmente i colpevoli

Nel tardo pomeriggio del 12 dicembre 1969, mentre in Piazza Fontana sono al lavoro decine di ambulanze, negli uffici e nelle fabbriche è quasi ora di timbrare e uscire nella palta di nebbia.

pubblicato da s.baratto il 24 dicembre 2006


1969-2019 (VIII)

L’ultimo libro di Bruno Vespa lo si trova abbondantemente pubblicizzato in ogni libreria d’Italia. È un’ottima strenna natalizia, in alternativa o in coppia con la memorabile trilogia di Oriana Fallaci. S’intitola Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi. L’accostamento tra i due statisti è adorabile.

pubblicato da s.baratto il 22 dicembre 2006


1969-2019 (VII)

Morto un indiziato, se ne fa un altro. L’hanno trovato a Roma nella giornata del 15. Nella notte, a Milano, il malore attivo da tabagismo di Pinelli.

pubblicato da s.baratto il 19 dicembre 2006


1969-2019 (VI)

16 dicembre
Mezzanotte appena scoccata. Aldo Palumbo, un cronista dell’Unità, sta attraversando il cortile della questura. Sente un tonfo, poi un altro, poi un altro ancora.

pubblicato da s.baratto il 16 dicembre 2006


1969-2019 (V)

15 dicembre
Pinelli è ancora in questura. Calabresi lo interroga. Nessuna imputazione gli viene contestata.

pubblicato da s.baratto il 15 dicembre 2006


1969-2019 (IV)

14 dicembre
Pinelli è ancora in questura. Calabresi lo interroga. Nessuna imputazione gli viene contestata.

pubblicato da s.baratto il 14 dicembre 2006


1969-2019 (III)

13 dicembre
Pinelli è ancora in questura. Calabresi lo interroga: il controllore e il controllato.

pubblicato da s.baratto il 13 dicembre 2006


1969-2019 (II)

12/12/69, 21:46
Milano, Piazza della Scala. Banca Commerciale Italiana. Cortile interno. Gli artificieri fanno brillare la bomba inesplosa.

pubblicato da s.baratto il 12 dicembre 2006