qualità quantità

Contro il populismo editoriale

Appello di scrittori, poeti, ricercatori e docenti fiorentini, alla vigilia dell’apertura del “primo salone del libro” di Firenze. Più cultura e meno show.

pubblicato da ilprimoamore il 17 febbraio 2017


La restaurazione...

«L’impressione che – salvo le immancabili eccezioni – in letteratura tiri un’ariaccia di normalizzazione è una fisima da snob o qualche fondamento ce l’ha?» si chiede Marco Cicala sul “Venerdì di Repubblica”.

pubblicato da t.scarpa il 13 gennaio 2017


Lo Straniero chiuderà

A fine anno la rivista Lo Straniero chiuderà. Onore e gratitudine a Goffredo Fofi, che l’ha inventata e fatta vivere per vent’anni con infaticabile dedizione. Dissenso e obiezioni alla sua ossessione nel vedere narcisismo e megalomania dappertutto.

pubblicato da t.scarpa il 8 luglio 2016


Premio Strega, gli stranieri non ridono

Perché lo Strega, anche se squalificato, continua a essere ambito? Uno straniero non capirebbero come possa esistere un premio prestigioso di cui tutti sanno che è truccato. Né come mai tanti uomini di cultura considerino ovvio che nei premi non vinca il migliore. La dolorosa differenza dell’Italia dalle altre nazioni europee.

pubblicato da c.benedetti il 22 giugno 2016


Leopardi e lo Strega

Nei giorni scorsi, dopo essere stato escluso dalla cinquina dei finalisti allo Strega, mi sono permesso - rompendo il galateo italico intriso di disincantato cinismo - di mettere per iscritto alcune mie considerazioni, in un articolo che è apparso sulla "Repubblica" del 17 giugno...

pubblicato da a.moresco il 18 giugno 2016


Vent’anni di noir, pulp, sperimentazioni e editoria spiegati a chi vent’anni non li ha ancora

Capita che gli studenti dei licei contattino gli scrittori per avere informazioni su argomenti che li appassionano. E capita che gli scrittori rispondano.

pubblicato da t.scarpa il 13 giugno 2016


I primi tre anni di Collirio

Al Salone del Libro di Torino interviene lo scrittore e direttore della collana digitale che ripropone testi fuori catalogo, ma anche traduzioni inedite, in italiano e dall’italiano in lingue straniere.

pubblicato da t.scarpa il 15 maggio 2016


L’agonia delle minoranze spacciate per élite

A partire da un bell’articolo di Davide Mazzocco, alcune considerazioni sui rapporti di forze, nell’editoria, nei reticoli sociali, nella lotta per la sopravvivenza culturale.

pubblicato da t.scarpa il 11 aprile 2016


Restare vergini o vendersi

Sui poeti che scrivono romanzi. Una risposta a Davide Brullo.

pubblicato da t.scarpa il 19 dicembre 2015


L’editore e Mr. Algo Rithmus

Un aneddoto che gira in questi giorni negli ambienti editoriali.

pubblicato da t.scarpa il 25 giugno 2015


Il premio Strega e il “lavoro inutile” dei votanti

Un commento a un articolo di Roberto Saviano.

pubblicato da t.scarpa il 21 febbraio 2015


Fiaba d’amore

E’ uscita in edizione economica (Oscar Mondadori).

pubblicato da a.moresco il 14 febbraio 2015


Non abbiamo paura

Lo slogan più bello di questi giorni di manifestazioni, dopo le stragi di Parigi.

pubblicato da c.benedetti il 11 gennaio 2015


Il cerchio

Tre miliardi di anime connesse. Il nuovo romanzo di Dave Eggers racconta la polpa inquietante di processi psichici e pulsionali che si attivano con i nuovi dispositivi della rete. Un esperimento che la specie umana compie su se stessa.

pubblicato da c.benedetti il 19 dicembre 2014


Tutti i votanti sono uguali, ma alcuni sono centosessanta volte più uguali degli altri

Lettera aperta agli organizzatori del Premio Scerbanenco, nell’ambito del Festival Noir di Courmayeur. Una polemica sui criteri di votazione del premio.

pubblicato da t.scarpa il 28 novembre 2013


Un altro passo avanti, generale Market!

Da domenica scorsa, le classifiche dei libri più venduti pubblicate dal Corriere della Sera tengono conto anche di ipermercati e autogrill. Potenziando il falsante gioco di specchi fra marketing e presunti gusti del pubblico.

pubblicato da t.scarpa il 24 aprile 2013


La guerra di Topolò e altre divagazioni mantovane

Giovedì alle 18 tornando dall’ufficio vedo Marco Belpoliti che entra al freezer di via Sismondi. Guardo la locandina affissa e scopro che proiettano Senza scrittori, il documentario sull’editoria prodotto dalla Rai che tanto ha fatto discutere e pochi hanno visto (si auspica vada quanto prima in palinsesto, magari non a notte fonda, magari non sul satellite).

pubblicato da a.amerio il 21 settembre 2010


Quale futuro per la nostra identità?

David Hume, trecento anni fa, proponeva di ridurre l’io a un fascio di sensazioni. Non c’è un’unità di fondo, l’anima è un concetto superfluo, tutto ciò che resta è quanto percepito.

pubblicato da a.tarabbia il 24 giugno 2010


Il mercato dell’arte e il mercato del libro # 3

Frequentando le mostre, parlando con artisti, un’impressione generale si impone. Il mondo dell’arte si è ristretto. A dispetto della sua enorme espansione il circuito dell’arte contemporanea è diventato piccolissimo.

pubblicato da c.benedetti il 8 febbraio 2010


Il mercato dell’arte e il mercato del libro # 2

Mediatori o co-autori?

Un altro fenomeno analogo nei due campi è che gli intermediari, forti del proprio crescente ruolo nella valorizzazione del "bene", tendono a "saltare il fosso" e a rivendicare una sorta di paternità sull’opera, quasi ne fossero i co-autori.

pubblicato da c.benedetti il 5 febbraio 2010


Il mercato dell’arte e il mercato del libro # 1

Il mercato dell’arte e il mercato del libro. Due circuiti paralleli, che di rado vengono osservati assieme. Proviamo a farlo - e chissà che il confronto non riservi qualche sorpresa.

pubblicato da c.benedetti il 4 febbraio 2010


La cultura ufficiale italiana, come Gomorra

I premi letterari da un lato, le classifiche di vendita dall’altro. I primi attestano il valore dei libri, le seconde quante copie hanno venduto. La qualità contro la quantità. Ma stanno davvero così le cose? Forse in altri paesi, non in Italia.

pubblicato da c.benedetti il 29 aprile 2009


Le classifiche di qualità: una risposta

Ci fa piacere che il progetto delle classifiche di pordenonegge-Dedalus abbia suscitato un dibattito così ampio. Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti, sia quelli che hanno espresso giudizi favorevoli, sia quelli che hanno formulato critiche severe. Vorremmo cominciare rispondendo alle obiezioni radicali per poi arrivare alle obiezioni costruttive.

pubblicato da t.scarpa il 15 aprile 2009


Classifiche all’italiana #3

Aggiungo solo una cosa a quello che ho già osservato sui "bachi" della classifica dei Cento Lettori. Riguarda la presenza di direttori di collana e di consulenti di case editrici.

pubblicato da c.benedetti il 10 aprile 2009


Risposta a Carla Benedetti

Ringrazio Carla Benedetti per aver giudicato nobile l’intento che anima il progetto delle nostre classifiche, e rispondo punto per punto alle sue perplessità, sperando di dissipare alcuni dubbi.

pubblicato da c.benedetti il 10 aprile 2009


Classifiche all’italiana #2

La televisione, la radio, la carta stampata si reggono sulla pubblicità. Ciò che si guadagna ospitando i messaggi pubblicitari basta a tenere in piedi grandi strutture di produzione come gli studi televisivi, le redazioni, la distribuzione.

pubblicato da t.scarpa il 9 aprile 2009


Classifiche all’italiana

La prima classifica dei libri di qualità, nata per iniziativa del festival Pordenonelegge e del Premio Dedalus, è stata pubblicata ieri sul "Corriere della sera". Ogni mese cento Grandi Lettori stileranno una graduatoria qualitativa, alternativa all’unica di cui oggi disponiamo, quella dei libri più venduti, basata sulla quantità. L’intento è buono.

pubblicato da c.benedetti il 8 aprile 2009


Tra il multicenter e l’apocalisse

Forse nel giro di qualche decennio non ci saranno più librerie. Ognuno si stamperà da internet gli e-book che lo incuriosiranno, magari previa consultazione delle riviste o dei siti di critica letteraria. Li leggerà e li rilegherà, se gli saranno piaciuti, con metodi casalinghi, altrimenti riciclerà la carta.

pubblicato da a.tarabbia il 8 dicembre 2008


Librerie

Un libraio è un re, un re non può essere un libraio, diceva il Signor Kien, grande ed eccentrico studioso che vive solo per i libri, protagonista di Autodafé, libro d’esordio di Elias Canetti. Oggi si potrebbe dire il libraio è un eroe, ma un eroe non può essere libraio.

pubblicato da c.benedetti il 26 giugno 2007


Una buona legge

Sembra incredibile, ma nel bel mezzo del braccio di ferro sulla Finanziaria, tra le varie e convulse votazioni su decreti fiscali e altro, questo governo ha trovato la determinazione e la lungimiranza per varare una piccola-grande legge che riguarda il corpo tipografico dei libri che d’ora in poi verranno stampati in Italia.

pubblicato da a.moresco il 26 novembre 2006


La favola della buonanotte dei famosi

Madonna, Kylie Minogue, Gloria Estefan, Jamie Lee Curtis, Paul McCartney, John Travolta: attori, cantanti e comici si riciclano come autori di libri per bambini. Molti di loro vendono milioni di copie. Ed Pilkington sul Guardian di oggi sostiene che l’ossessione pubblica per le persone famose va oltre ogni limite.

pubblicato da t.scarpa il 3 novembre 2006


Il controllo della parola

Qualche anno fa, con Editoria senza editori, André Schiffrin lanciò un allarme. Ora nel suo nuovo libro Il controllo della parola (Bollati Boringheri) ci fornisce nuovi dati sconcertanti su ciò che sta accadendo nell’editoria, nei giornali e nel mercato del libro.

pubblicato da c.benedetti il 7 aprile 2006


Clonati e plagiati

Per Il codice Da Vinci (giocattolo da 40 milioni di copie, tradotto in 44 lingue), Dan Brown e il suo editore americano sono accusati di plagio da due storici inglesi. Il tribunale è al lavoro e la sentenza è prevista in breve. Il 19 maggio è annunciata l’uscita del film tratto dal best seller con Tom Hanks e Audrey Tautou nelle sale cinematografiche. Un perfetto e poco onorevole tempismo. Ma il discorso sul plagio che ci interessa fare qui è un altro.

pubblicato da b.centovalli il 16 marzo 2006


Worst off

La protesta di Alessandro Baricco, che si ritiene maltrattato dai critici, avrà alcune conseguenze salutari. Una è questa: non si potrà più dire che gli scrittori prendono la parola perché sono mossi da invidia. Baricco non ha niente da invidiare a nessuno; semmai è lui, dicono, a essere invidiato. Ecco uno scrittore a cui non dovrebbe mancare nulla, che potrebbe stare tranquillo a godersela, e che invece ha qualcosa da ridire.

pubblicato da t.scarpa il 7 marzo 2006


Un attimo, tre settimane, sei anni

È bastato mostrare per un attimo la copertina durante una serie televisiva statunitense fra le più seguìte di queste stagioni

pubblicato da t.scarpa il 28 febbraio 2006


Colonialismo culturale

Dall’Index Translationum dell’Unesco si ricava anche che dei 50 scrittori più tradotti nel mondo la schiacciante maggioranza è di lingua inglese. E che quasi il 50 per cento di tutte le traduzioni sono dall’inglese in altre lingue, mentre solo il 6 per cento va da tutte le altre lingue all’ inglese.

pubblicato da c.benedetti il 8 febbraio 2006


Qualità quantità. Tragedia senza coro

Come nelle antiche tragedie, fatti di sangue, misfatti e ingiustizie vanno in scena ogni giorno nei telegiornali. Però qui non c’è nessun coro tragico a compiangerli! Non c’è possibilità di fermarsi su ognuno, riviverlo, elaborarlo, piangerlo collettivamente. Quei fatti terribili sfilano uno dietro l’altro in un rapido montaggio. E quando sono passati, inizia la pubblicità.

pubblicato da c.benedetti il 3 febbraio 2006


Qualità quantità

Ecco i cinquanta autori più tradotti nel mondo dal 1979 a oggi. Il primo è Walt Disney, il secondo è Agatha Christie, l’ultimo è Franz Kafka. La tabella è tratta dall’Index Translationum pubblicato di recente dall’Unesco.

pubblicato da c.benedetti il 30 gennaio 2006