scuola

Lettura a scuola per tre giorni. Arriva Libriamoci

Dal 29 al 31 ottobre prossimo, il Centro per il Libro ha lanciato Libriamoci: tre giorni di lettura nelle scuole. La manifestazione, nonostante le buone intenzioni con cui nasce, ha suscitato un acceso dibattito tra i gruppi e le associazioni che già da anni si occupano di promozione della lettura in modo sistematico e continuativo. Qui di seguito pubblico la lettera che l’Associazione Italiana di Scrittori per ragazzi (ICWA.it) ha inviato al ministro Dario Franceschini.

pubblicato da s.gaudino il 14 ottobre 2014


Gli Stati Generali della Conoscenza a Scampia

A Napoli, al Centro Hurtado, quartiere Scampìa il prossimo 27 settembre si svolgerà il primo incontro degli Stati Generali della Conoscenza. L’obiettivo è elaborare un documento condiviso in cui la proposta educativa tenga conto del contesto e del territorio dove si realizza.

pubblicato da s.gaudino il 23 settembre 2013


La meritocrazia a scuola

Laureato in ingegneria chimica, Roger Abravanel ha avuto esperienze nel management industriale e finanziario. Noto tuttologo del Corriere, ha un blog intitolato Meritocrazia.it. Pur non avendo alcun merito didattico o pedagogico, da anni tenta ostinatamente di applicare criteri meritocratici al sistema formativo italiano. Ma ignora la storia e il funzionamento della scuola italiana.

pubblicato da t.scarpa il 18 ottobre 2012


Le incredibili aberrazioni di Roger Abravanel

Ha fatto un concorso dieci anni fa. Non lo ha vinto. Non è stato assunto a tempo indeterminato, ma gli è stato chiesto di lavorare nella scuola entrando in una graduatoria come precario. In attesa di assunzione. Lo Stato, come un buon padrone, ha detto al precario-apprendista: “Lavora qui, mancano docenti, poi ti assumiamo, questione di tempo”. Detto a 250.000 precari. Poi cambia idea: “Senti, faccio un nuovo concorso, tutti partite da zero. Se vinci, ti assumo. Se non vinci…”. “Ehi, ma tu…”. Lo Stato: “Comando io. Ho cambiato idea. Fine del discorso”.

pubblicato da t.scarpa il 10 ottobre 2012


La scuola in svendita

Sono stato assunto dalla Conad. A mia insaputa. Vi spiego. La scuola è in svendita. E’ iniziata l’invasione. Preparata dallo Stato in modo semplice: affamando le scuole. Adesso arrivano. I privati. All’interno delle scuole. L’arrivo è salutato come se arrivassero i mitici “nostri”. I salvatori della Patria. Con le scuole in bolletta, è superfluo chiedersi se i grandi marchi entrano nelle aule di diritto o no. Siamo in guerra, no?

pubblicato da t.scarpa il 3 ottobre 2012


Se la scuola è tutta un quiz

Sono utili i quiz per valutare la formazione di una persona? Ventisette professori, – da Guido Baldassarri, presidente dell’Associazione degli Italianisti, a Rita Librandi, presidente dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana, – questa estate lo hanno detto chiaro e tondo: no. Secondo loro, i quiz che sono stati proposti questa estate ai futuri insegnati, sono un insulto alla cultura e occorre prevedere modalità di valutazione consone alla professione di insegnante, perché non si possono degradare in questo modo scuola e università. E, aggiungo io: non si possono degradare neppure alunni e studenti.

pubblicato da t.scarpa il 24 settembre 2012


La riforma Gelmini e il Pd

E’ passato alla Camera il ddl Gelmini.
Ancora una volta, quello che più dispiace, è vedere la pochezza del Pd. Un partito ridicolo. Un partito che non riesce in alcun modo a rappresentare le migliaia di studenti e ricercatori e professori che protestano.

pubblicato da t.scarpa il 1 dicembre 2010


Scuola: l’anno della verità

Si prevede un autunno caldissimo per la scuola. Perché se poco dopo l’insediamento del governo, quando Gelmini aveva solo annunciato il taglio epocale alla scuola pubblica italiana – 150mila lavoratori in tre anni, - suscitando la protesta di quell’Onda anomala che col tempo è andata sempre più affievolendosi e perdendosi in mille rivoli, dal prossimo anno scolastico chiunque potrà si toccare con mano gli effetti rovinosi di una finta Riforma venduta agli italiani con una falsità: quella di chi affermava che, diminuendo l’investimento sulla scuola, la sua qualità sarebbe migliorata.

pubblicato da t.lorini il 26 agosto 2010


Dopo l’istruzione, la ricerca

Cosa è una riforma – tra l’altro sbagliata - senza i soldi per attuarla? Un bluff? Una falsa riforma? Una controriforma? Uno spot? Una presa in giro? Ognuno la può vedere come vuole, il risultato non cambia. Il disegno del governo sulla scuola è sempre lo stesso: si taglia sulla formazione e si promuove il caos.

pubblicato da t.lorini il 31 luglio 2010


La verità

Sono giorni cupi per la scuola pubblica italiana. Anche se siamo a fine anno scolastico. Per esempio lo scorso 28 aprile Marcello Limina, dirigente dell’ufficio scolastico regionale, invia ai presidi una circolare. Intima a chi lavora a scuola di non fare dichiarazioni che ne ledano l’immagine, pena sanzioni.

pubblicato da t.lorini il 31 maggio 2010


La scuola, i tagli, la verità

Gentile provveditore Vincenzo Aiello,
Le vorrei dire la mia opinione sulla vicenda degli 80 docenti dell’Istituto comprensivo «Kennedy» di Reggio Emilia che giorni fa hanno inviato tramite il "Carlino" un appello ai cittadini e alle famiglie "per segnalare il momento di disagio" attribuito, a loro giudizio, agli effetti della riforma Gelmini.

pubblicato da t.lorini il 1 aprile 2010


Scuola italiana: prosegue lo smantellamento # 2

Uno slogan dell’Onda mesi fa recitava: "La crisi non pagheremo noi".
Be’, è successo esattamente il contrario. La crisi la hanno pagata, la stanno pagando e continueranno a pagarla soprattutto i nostri figli e i nostri studenti.

pubblicato da t.lorini il 18 marzo 2010


Scuola italiana: prosegue lo smantellamento

Il corso di storia del primo biennio si chiude all’anno Mille o al Quattordicesimo secolo? O ancora, l’accorpamento di storia e geografia implica due voti e due libri separati oppure no? E le materie nuove? Le "scienze integrate", le insegna il professore di chimica o quello di fisica? E soprattutto: serve un libro unico?

pubblicato da t.lorini il 16 marzo 2010


A mani basse

Ammettiamolo: sulla scuola questo governo ha vinto a mani basse. Nel giro di due anni, ha fatto tutto quello che voleva fare. Lo scorso anno ha ridotto ai minimi termini la scuola primaria italiana. Quest’anno ha ridotto ai minimi termini la scuola superiore. Non ha fatto nessuna Riforma vera, beninteso. Solo "tagli" travestiti malamente da Riforma. Tagli d’avvero epocali. Di fondi. Di docenti. Di offerta formativa. Di tempo-scuola per alunni e studenti.

pubblicato da t.scarpa il 16 febbraio 2010


Quindici anni possono bastare

Il governo in carica ci tiene ad avere un popolo sempre più ignorante. Sono i fatti a dirlo. C’era una volta l’obbligo scolastico, ora non c’è più: per questa maggioranza si può andare tranquillamente al lavoro a 15 anni d’età, un anno prima dell’attuale obbligo fissato a 16 anni. Così la scuola italiana continua a fare passi indietro.

pubblicato da a.tarabbia il 21 gennaio 2010


Per sopprimere la scuola pubblica

Per sopprimere la scuola pubblica, dopo aver ottenuto entro fine gennaio il lasciapassare dai palazzi della politica, nel 2010 si passi ad attuare una riforma delle superiori facendo slittare di sessanta giorni il termine per decidere il corso superiore a cui iscriversi.

pubblicato da t.scarpa il 4 gennaio 2010


Cara Scuola Pubblica Italiana

Cara Scuola Pubblica Italiana,
il tuo futuro è sempre più incerto: ce la farai a sopravvivere un altro anno o morirai di stenti già il prossimo anno? Sei sempre più povera. Sei sempre più precaria. C’è la crisi, è vero. Ma non per tutti, se sono stati aumentati i finanziamenti alla scuola privata. A te, invece, sono stati tagliati.

pubblicato da ilprimoamore il 27 dicembre 2009


In tutti i Paesi del mondo

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato ragione ad una cittadina italiana che nel 2002 aveva chiesto all’istituto frequentato dai figli di togliere il crocifisso dalle aule. I sette giudici della Corte europea hanno sentenziato che la presenza dei crocifissi nelle aule può essere interpretata dai ragazzi di ogni età come un evidente "segno religioso".

pubblicato da t.lorini il 4 novembre 2009


In un mondo ideale

Non siamo un Paese normale. In un Paese normale a scuola ci sarebbero al massimo alcune ore di studio di Storia delle Religioni, ma l’Italia, quando si parla di religione a scuola, non è mai stato un Paese come tutti gli altri.
Per questo siamo contrari all’idea di Fini che, con la benedizione di D’Alema, propone di introdurre nelle scuole pubbliche e private un’ora di religione islamica per controbilanciare quelle di Educazione alla Religione Cattolica

pubblicato da t.lorini il 18 ottobre 2009


Per chi suona la campanella

In tutta Italia è suonata la campanella d’inizio di un nuovo anno scolastico. E’ stato come il fischio d’inizio di una partita che durerà almeno un anno – se il prossimo marzo ci saranno oltre alle elezioni regionali anche le politiche. Più probabilmente durerà tre anni.

pubblicato da t.lorini il 15 settembre 2009


Il grande massacro

Chiamiamo le cose col loro nome: oggi nella scuola italiana è in atto il più grande licenziamento di massa della storia della nostra Repubblica. È un fatto storico, drammatico, ma ben pochi organi di informazione ne parlano. Gelmini ha parlato di 150 mila lavoratori in meno in tre anni: se fossero lavoratori della Fiat o dell’Alitalia scoppierebbe una mezza rivoluzione, ma visto che a licenziare è lo Stato e licenzia docenti, tutto, inquietantemente, tace.

pubblicato da t.lorini il 4 settembre 2009


Bocciare, bocciare, bocciare

Lo dico subito: per me bocciare un ragazzino – che è ancora all’interno di un processo di apprendimento – è come sparare sulla Croce Rossa. È un autogol. È come dichiarare che si è fallito. Figurarsi cosa posso pensare di chi è felice se i bocciati aumentano perché così ci sarebbe più rigore! C’è niente di più misero? Eppure da un po’ di tempo, anche a scuola, il vento è cambiato.

pubblicato da t.scarpa il 16 luglio 2009


Liceali e veline

Meno scuola per tutti: questo è la riforma dei licei della Gelmini che arriva, tatticamente, a elezioni europee e ad anno scolastico chiusi per evitare troppe critiche.

pubblicato da t.lorini il 12 giugno 2009


Italiani, per esempio

Il numero di immigrati in Italia è più che triplicato solo nell’ultimo decennio. Sono oltre tre milioni. E i bambini? Nessuno lo sa con precisione.

pubblicato da t.lorini il 19 maggio 2009


Meno scuola, più razzismo

l ddl sicurezza crea più problemi alla maggioranza dei veri problemi sulla sicurezza. Dopo le ronde e i centri per i clandestini, tocca alla scuola. Sappiamo cosa vuole la Lega: una scuola più razzista.
Ormai non si può fare a meno di chiamare le cose col loro nome, di pronunciare la parola “razzista”. Vogliono una società più razzista.

pubblicato da t.lorini il 6 maggio 2009


Un giorno come un altro

Il 25 Aprile si è tenuto in Vaticano, il Meeting degli insegnanti di religione promosso dalla Cei. A conclusione dell’incontro il Papa ha detto: "L’ora di religione è parte integrante della scuola italiana ed è esempio di "laicità positiva".

pubblicato da t.lorini il 27 aprile 2009


Noi educhiamo

Dopo i medici, tocca ai docenti della scuola pubblica italiana. Per i medici il dilemma era: curare o denunciare? Per i docenti è: insegnare o denunciare?

pubblicato da t.lorini il 22 aprile 2009


Analfabetismo funzionale e controllo delle masse

Che l’ignoranza del popolo sia una delle condizioni migliori per il prosperare dei potenti è storia vecchia quanto l’umanità. La cattiva informazione — o meglio, l’informazione superficiale e volutamente distorta — è un momento chiave del controllo sulle masse.

pubblicato da a.tarabbia il 16 aprile 2009


Il ricatto Gelmini

Di fronte allo sfascio della scuola pubblica italiana messo in atto dal Ministro Gelmini, colpisce il silenzio assordante di tanti reggenti e dirigenti scolastici provinciali e regionali.

pubblicato da t.lorini il 8 aprile 2009


Editoria scolastica e conflitto di interessi

La tv è oggi la prima "agenzia educativa" italiana: basta parlare con bambini e ragazze per rendersene conto. E il monopolio e il conflitto di interessi del capo del Governo Silvio Berlusconi tra politica e informazione sono ben noti.

pubblicato da t.lorini il 25 marzo 2009


E se adesso licenziano i sindacati?

Cari Sindacati Tutti della Scuola (più o meno confederati),
vi scrivo per esprimere la mia preoccupazione e quella di tanti altri miei colleghi e genitori di alunni e studenti che nei mesi scorsi hanno dato vita al cosiddetto movimento dell’Onda primaria e ancora fanno parte di tanti coordinamenti per difendere la scuola pubblica italiana, non solo per protestare civilmente contro gli effetti negativi della Riforma Gelmini, ma perchè sono stupito dal vostro comportamento.

pubblicato da t.lorini il 17 marzo 2009


No al bullismo di governo

Ricordate quando, a leggere i giornali, sembrava che le famiglie italiane fossero tutte a favore del maestro unico? Beh, non è vero.

pubblicato da t.lorini il 4 marzo 2009


Cara CGIL scuola ti scrivo

Alcune settimane fa un’amica, Linda, che fa parte del Coordinamento Insegnanti e Genitori di Reggio Emilia in mobilitazione contro i tagli alla scuola compiuti dalla Gelmini, mi ha chiesto di girare un mio articolo pubblicato su Il Manifesto e su reggio24ore agli iscritti al Coordinamento. Ho detto che naturalmente poteva farlo. Anzi, mi faceva piacere.

pubblicato da t.lorini il 2 marzo 2009


Arroganza e codardia

Gelmini e Governo a parte, la cosa che colpisce di più il popolo della scuola che in questi drammatici mesi sta lottando perché la scuola pubblica non sia ridotta allo sfascio, è il comportamento enigmatico dell’opposizione e dei sindacati.

pubblicato da t.lorini il 19 febbraio 2009


Scuola chiusa per malattia

Il docente è malato? Niente scuola. Alunni e studenti sono "spalmati" su altre classi. La scuola è chiusa per turno un giorno, due giorni, una settimana: finchè non torna l’insegnante malato. Per risparmiare. Perchè i primi a pagare i danni causati dai grandi della crisi economica in atto devono essere innanzitutto i più piccoli: bambini, ragazzi.

pubblicato da t.lorini il 13 febbraio 2009


Lettera ai genitori

L’Onda primaria riprenderà a muoversi dal giorno di San Valentino. Il 14 Febbraio. Giorno degli Innamorati, ma anche dell’apertura delle iscrizioni al nuovo anno scolastico.

pubblicato da t.lorini il 8 febbraio 2009


Ai vescovi italiani

Cari vescovi italiani, vi prego: rappresentateci!
Oltre a difendere gli interessi della scuola privata cattolica e i lavoratori che vi operano, difendete anche gli interessi e i lavoratori della scuola pubblica italiana. Questo è il mio appello.

pubblicato da t.lorini il 4 febbraio 2009


L’Onda primaria ha perso?

Quello che ben pochi media sono riusciti a far capire all’opinione pubblica riguardo la Riformaccia della Scuola Gelmini-Tremonti è la grandezza epocale dei tagli al personale. Il piano programmatico di attuazione dell’art. 64 della legge 133/08, prevede tagli di organico per oltre 130.000 posti. Solo nel prossimo anno scolastico (2009/10) i tagli saranno oltre 67.000 (tra docenti e ATA), in ogni ordine di scuola.

pubblicato da t.scarpa il 2 febbraio 2009


La scure

Arriva proprio In questi giorni la notizia dei tagli di personale in ogni plesso scolastico, in ogni istituto comprensivo. E la qualità della scuola, non è una previsione pessimistica, ma una semplice constatazione, scadrà rispetto agli anni scorsi.

pubblicato da t.lorini il 25 gennaio 2009


La strategia dell’Onda

All’inizio il governo si poneva contro l’Onda anomala frontalmente, tacciando come minoranza estremista ogni forma di protesta, poi la strategia è cambiata. Gelmini si dichiara pronta al dialogo, solo per finta, in realtà continua tranquillamente per la propria strada segnata l’estate scorsa da Tremonti: quella dell’impoverimento della scuola pubblica e dell’università italiana.

pubblicato da t.scarpa il 14 gennaio 2009


Giavazzi, Gelmini e il Corriere

Chi è Francesco Gavazzi? Un attimo di pazienza e adesso ve lo spiego. Andiamo con ordine. Dunque, il 15 dicembre 2008 si è svolta nell’Aula della Camera la discussione sulle linee generali del disegno di legge S. 1197 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità.

pubblicato da t.scarpa il 7 gennaio 2009


Basta con la storia pulp della fuga dei cervelli

L’articolo sulla "Fuga dei cervelli" fa ormai parte di un genere letterario delle terze pagine dei giornali nazionali. E’ un articolo che va bene per tutte le stagioni. Io, ormai, quando leggo ’sti articoli mi immagino proprio questa massa cerebrale spappolata che corre via su millepiedi. Diciamo la verità: gli articoli sulla "Fuga dei cervelli" hanno rotto.

pubblicato da t.scarpa il 5 gennaio 2009


Applicativi

Chi, come Veltroni, si era illuso che Gelmini e il Governo a proposito di scuola fossero tornati almeno un poco sui suoi passi, si era sbagliato. La Gelmini, in evidente difficoltà, ci ha abituato al suo tira-molla che non promette mai nulla di buono da mesi e mesi.

pubblicato da t.lorini il 20 dicembre 2008


Fermiamo il soldatino Gelmini

Strana ragazzotta, la Gelmini. Un vero e proprio soldatino di piombo. Nessuno mai la capisce. Prima dice che ci sarà il maestro unico, poi che sarà solo facoltativo: ma a sentire lei ha detto la stessa cosa. Prima vuole cambiare la scuola superiore italiana, poi dice che la cambierà il prossimo anno perché quest’anno non ci riesce: ma per lei ha detto la stessa cosa.

pubblicato da t.lorini il 12 dicembre 2008


Ciao Gelmini

L’annuncio che il maestro unico alle elementari sarà attivato solo su richiesta delle famiglie e che la riforma delle scuole superiori slitterà al prossimo anno scolastico non arresterà la protesta dell’Onda primaria. D’altra parte uno dei suoi slogan più diffusi era proprio: Questo è solo l’inizio.

pubblicato da t.lorini il 12 dicembre 2008


Non moriremo veline e tronisti

Alla Gelmini interessa la maggioranza dell’Opinione Pubblica. Come incantarla? Parlando in continuazione di eccellenza e di meritocrazia. Come fossero parole magiche. È il suo modo per giustificare e organizzare quel processo di dequalificazione dei saperi programmati dalla sua Riforma.

pubblicato da t.scarpa il 9 dicembre 2008


Diritti alienabili e inalienabili

Il Governo aveva parlato di tagli alle scuole cattoliche. E’ bastata la minaccia di una loro mobilitazione per fargli cambiare idea nel giro di qualche ora. Niente sit-in. Niente occupazioni. Niente lezioni all’aperto. Niente striscioni. Niente scioperi. Niente coordinamenti docenti-genitori.

pubblicato da t.lorini il 6 dicembre 2008


Numeri e parole

L’unica cosa sicura della Riformaccia Gelmini è che al termine del primo quadrimestre i genitori si vedranno consegnare la scheda di valutazione dei loro figli con i voti numerici invece dei giudizi discorsivi. Sono contrario ai voti, ma mi adeguerò.

pubblicato da t.scarpa il 30 novembre 2008


Bilancio e emergenza: se pensate chel’istruzione sia costosa...

Crolla una scuola. Muore uno studente di diciassette anni. Gelmini ne prende atto e dice: "Da una parte ci sono diecimila edifici scolastici non sicuri, dall’altra un bilancio dell’istruzione di 43 miliardi assorbito al 97% dalla spesa corrente, in buona parte stipendi". Dunque?

pubblicato da t.scarpa il 27 novembre 2008


Credere obbedire combattere

Se il Governo e il suo ministro all’Istruzione Gelmini dicessero che in periodo di crisi economica è necessario tagliare bilancio e personale alla scuola e all’università, certamente tanti italiani avrebbero protestato. Ma non così tanti. E non in modo così determinato.

pubblicato da t.scarpa il 23 novembre 2008


Il crollo

Il governo, in questi mesi, ha cercato di spiegarci in ogni modo che è necessario risparmiare partendo proprio da scuola e università. Ha continuato a andare avanti con la sua linea nonostante la protesta di tanti. Ma ci sono fatti, spesso drammatici come quello accaduto ieri, che parlano una lingua diversa e spiegano la verità più di tanti giri di parole. Dopo la morte di Vito ogni italiano ha capito come tagliare sulla scuola non significa, infatti, tagliare solo il futuro dei nostri figli, ma mettere in pericolo anche il loro presente.

pubblicato da t.scarpa il 23 novembre 2008


Meritocrazia e formazione

Le parole sono cavalli. Si cavalcano. Prendiamo la parola meritocrazia: a destra e a sinistra, quando si parla di pubblico impiego, oggi, in Italia, non c’è parola più alla moda. Non c’è politico italiano che non si riempia la bocca di questa parola. Non ne possiamo più. Anche quando si parla di scuola.

pubblicato da t.scarpa il 10 novembre 2008


Scuola

Dicono: l’anomalia italiana è la media tra alunni e docenti (un docente ogni 10.1 alunni), mentre la media Ocse è di 16; in Inghilterra e Francia ce ne è 1 ogni 20. Dicono: ogni alunno alle elementari ci costa 6835 dollari, contro i 5663 della Francia e i 5014 della Germania.

pubblicato da a.tarabbia il 6 novembre 2008


Intimidazioni e dignità

Le spranghe tricolori portate da un camioncino bianco fino a piazza Navona. Come è arrivato lì quel camioncino? Perché la polizia l’ha fatto passare? Perché è intervenuta in ritardo per "bloccare" gli squadristi? Perché mettere in scena in parlamento la teoria dei due camioncini di destra e di sinistra (dei Cobas scuola) senza sottolineare che il primo aveva il permesso della prefettura di Roma e il secondo no? Esistono due pesi e due misure?

pubblicato da t.scarpa il 4 novembre 2008


Lettera a W

Caro Walter, non ci conosciamo ma ti ho visto – non in video, dal vivo – sei mesi fa alle "Invasioni barbariche". Tu eri in piena campagna elettorale. Io parlavo di burn out. Hai raccontato di tutti gli italiani che incontravi in quel periodo. Poi Daria ti ha chiesto quale dei piatti tipici delle varie regioni d’Italia preferivi. Io avrei risposto cappelletti o tortelli di zucca. Tu non hai risposto.

pubblicato da t.scarpa il 1 novembre 2008


Sciopero, scuola e doposcuola

Il successo dello sciopero del mondo della scuola italiana non sorprende. Questo è solo l’inizio! è uno degli slogan più gridati. In effetti, nonostante il nuovo anno scolastico sia incominciato da appena qualche mese, la sensazione è che sarà lungo. La vera partita inizia ora. Mai come oggi studenti e docenti e semplici cittadini possono rendersi conto di come i diritti conquistati per sé e per i propri figli in tempi ormai remoti, se non sono strenuamente difesi, semplicemente ti vengono tolti.

pubblicato da t.scarpa il 30 ottobre 2008


Ignoranza sovrana

Si avvicina l’ora della votazione al Senato del decreto Gelmini e l’informazione italiana, saldamente nelle mani di Berlusconi, si concentra a parlare strumentalmente di scuola. Su giornali e reti televisive si parla – per par condicio – anche di quei pochissimi studenti e insegnanti che non sono contro il decreto.

pubblicato da a.tarabbia il 29 ottobre 2008


L’anno (scolastico) che verrà

In questi giorni partecipo a diversi incontri di insegnanti e genitori preoccupati dalla riforma Gelmini. Lo scorso fine settimana ero a Quattro Castella insieme alla senatrice del Pd Albertina Soliani, ex maestra e direttrice didattica, che da sempre si occupa attivamente, dai banchi della maggioranza o, come oggi, dell’opposizione, di scuola.

pubblicato da a.tarabbia il 26 ottobre 2008


Perché la legge Gelmini distruggerebbe l’università pubblica

I giornali raccontano la grande mobilitazione che c’è in tutto il paese ma non spiegano nei dettagli le ragioni della protesta. Non puntano il dito sulla bomba che, tra un articolo e l’altro, si nasconde in quel decreto.

pubblicato da c.benedetti il 20 ottobre 2008


Santi, poeti, navigatori e pedagogisti

Grazie alle strane idee sulla Scuola che ha il Ministro Gelmini, in Italia si è ripreso a parlare di scuola dopo anni e anni di letargo. Di colpo tutti si improvvisano docenti e pedagogisti. Bruno Vespa compreso. Non è detto che ciò sia male. Anzi, è questo il bello della democrazia. Ma qualche volta gioverebbe lasciare che di pedagogia parlino soprattutto pedagogisti e docenti.

pubblicato da t.scarpa il 17 ottobre 2008


Lettera da una professoressa

Caro Ministro Gelmini, di stronzate in tutti questi anni di insegnamento ne ho sentite tante, ma quella sua dei giorni scorsi è insuperabile. Tanto da allentare i miei freni inibitori, anche quelli del linguaggio.

pubblicato da g.giovannetti il 12 ottobre 2008


Lettera al ministro Gelmini

Gentile Mariastella Gelmini, io non credo che gli italiani siano razzisti. Tanto più non credo che lo siano i bambini italiani. Lo vedo ogni giorno nella mia scuola. Ma credo che ci siano ottime possibilità per costringerli ad aumentare il loro grado di intolleranza. Uno di questi modi è senza dubbio il suo decreto.

pubblicato da t.scarpa il 9 ottobre 2008