Maria Cerino

Il narratore di verità

«No, non passarmi nessuno».
«E perché? Sei incasinato?». Dalla griglia della cornetta filtrò una voce femminile che cinguettava di depressurizzazioni e sentieri luminosi.
«Ah, sei in partenza. Ti richiamo dopo?»
Lucio occhieggiò la coreografia di gesti coordinati delle hostess che parevano nuotatrici sincronizzate.

pubblicato nella rubrica libri il 7 novembre 2017


Il tuo nome è una promessa

Cantano alla stessa ora ovunque, i galli? Esther, sua madre, racconta spesso dei galli, galli affannati che con tanta brama annunciano il giorno nascente. Tutti nel sentire il nome di questo paese pensano subito alle aquile, invece lei per tutta l’infanzia l’aveva immaginato pieno di galli tremanti nel battere le ali. Il loro canto per lei non era altro che una disperata elegia al volo mancato.

pubblicato nella rubrica libri il 5 aprile 2017


Prima di perderti

Una storia d’amore e di umiliazione tra padre e figlio nel nuovo romanzo di Tommaso Giagni.

pubblicato nella rubrica libri il 24 ottobre 2016


Come odiare Coniglio e il proprio gatto

Una recensione a Io odio John Updike di Giordano Tedoldi.

pubblicato nella rubrica libri il 15 febbraio 2016


Questo cane felice non ha più fame

Si chiedeva spesso se confidarglielo come lo vedeva, cosa gli sembrava, quanta voglia avesse di tenerlo sulle gambe, cantargli una canzoncina, fargli fare su e giù come una bambina, come si dovesse trattenere dal non camminargli avanti, o stargli attaccata alle spalle per coprire con i palmi ogni spigolo. E non del piacere che sentiva ma dell’obbligo che provava e che le faceva credere che l’uomo fosse davvero il suo bambino perché se fosse stato vero il contrario l’impeto non sarebbe stato impeto, torturante, continuo, perciante, ma lezioso affetto. Non quell’ansia così piena di spavento.

pubblicato nella rubrica racconti il 22 dicembre 2015


Bohémien

Liberamente tratto da Dunque è proprio finita di Puccini/Giocosa/Illica

pubblicato nella rubrica musica il 22 maggio 2015


Appunti sparsi in corso di lettura su “L’invenzione della madre” di Marco Peano #2
pubblicato nella rubrica libri il 20 maggio 2015


Come dovrebbe finire Mad Men a una puntata dalla conclusione

Il signor Draper, invece, è la nemesi del personaggio a cui tanto ha lavorato. Troppo goffo, cicciotto in quel modo in cui potevano essere gli uomini di una certa importanza ai tempi di Roosevelt. Se avesse scritto un romanzo ambientato negli anni quaranta nessuno avrebbe avuto da ridire sulla pancia strabordante e le guanciotte rosse da uomo buono. Però, il suo cognome.

pubblicato nella rubrica cinema il 18 maggio 2015


Appunti sparsi in corso di lettura su “L’invenzione della madre” di Marco Peano #1
pubblicato nella rubrica libri il 6 maggio 2015


A Philip Roth non piacciono le tette

C’è un tacito accordo che il lettore stipula con lo scrittore quando compra la sua seconda opera, ed è quello per cui il secondo s’impegna a restare come lo vuole il primo.

pubblicato nella rubrica libri il 23 aprile 2015


Nonna materia #3

Guarda il gatto che le passa addosso come una malattia, e il gatto le dorme accanto e il gatto le cerca la crema di cornetto nella bocca aperta.

pubblicato nella rubrica portfolio il 12 marzo 2015


Malafemmena O juke-box al contrario

Quello dell’amore offeso e infamato, che senza alcun pudore dichiara la propria sottomissione al cinismo dell’amata.

pubblicato nella rubrica musica il 18 febbraio 2015


Comparse anime sparse

Il teatro assiste le sue comparse più di quanto la realtà assista un assassino che la fa franca.

pubblicato nella rubrica racconti il 16 dicembre 2014


Cara Cara

Si era quindi voltata a guardare la strada cercando lo sguardo di un passante – che corrispondesse a una premonizione, che negli occhi portasse un senso –, lo avrebbe seguito muta dopo esser scesa dalla macchina senza dare una spiegazione.

pubblicato nella rubrica racconti il 1 settembre 2014


Nonna materia #2

Le dà grazia, l’acqua.

pubblicato nella rubrica portfolio il 12 agosto 2014


Nonna Materia

Sembra che più di tutto le manchi la bocca, ne provi nostalgia.

pubblicato nella rubrica portfolio il 7 marzo 2014


La Domenica

Che la domenica la gente litiga

pubblicato nella rubrica musica il 2 giugno 2013


Il nitore sporco

Un fotoreportage da una mensa dei poveri a Parigi

pubblicato nella rubrica portfolio il 16 maggio 2013


L’opera vista da un fantasma

Incursioni nel retropalco di un luogo spaventoso e sublime, che ha ben chiare la trama di una vita e l’idea della propria morte.

pubblicato nella rubrica teatro il 16 aprile 2013


Portfolio da Tindouf

I rifugiati del Sahara Occidentale

pubblicato nella rubrica portfolio il 11 febbraio 2013


Aspetta primavera, stronzo

Questo corso è per quelli che aspirano a trovare refusi a 0,22 centesimi a cartella; a scoprire che i libri non si sono mai venduti; a sorridere anche se non hanno voglia per una recensione in più

pubblicato nella rubrica locandina il 31 gennaio 2013


Napoli di Notte
pubblicato nella rubrica portfolio il 27 gennaio 2013


Ogni bene utile

E fu proprio tornando dal suo giro pomeridiano che Nina lo trovò steso a terra nel bagno con la patta abbassata e il sesso penzolante verso il lato sinistro, disteso supino com’era.

pubblicato nella rubrica racconti il 9 gennaio 2013


La gravidanza del cammello

Uno dei primi aneddoti che mi ha raccontato Nadel riguarda la sua esperienza teatrale in Europa con Pippo Delbono, in particolare di quella volta in cui un’altra attrice della compagnia gli ha chiesto di mostrargli il suo pene circonciso e lui – lo dice ridendo e mimando con cadenza emiliana –, rintanatosi con lei in un bagno pubblico, ha sperato in un qualche gesto di gratitudine consequenziale.

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 10 novembre 2012


Appunti sparsi in corso di lettura su Gli Addii di Onetti #4

La malattia è uno stato di doppia negazione. Non nega solo la salute (divorandola nell’avanzamento e blandendola con le cure; e sembra che faccia la bambina, la vita, che vada presa in un certo modo per convincerla a fare un passo in avanti, ad assestarsi, a ritornare quieta, a lasciarci dormire di un sonno riposato), più di tutto nega la morte.

pubblicato nella rubrica libri il 5 settembre 2012


Appunti sparsi in corso di lettura su Gli Addii di Onetti #3

Gli Addii è un romanzo sulla discrezione. La delicatezza di una lingua semplice percorre l’intera narrazione; e tu che lo leggi segui la voce narrante con quel piccolo terrore che cada l’equilibrio, che si possa rompere il filo e farsi a tratti stucchevole, a tratti retorica o peggio ancora pettegola.

pubblicato nella rubrica libri il 1 settembre 2012


Appunti sparsi in corso di lettura su Gli Addii di Onetti #2

Confida nel suo corpo, il personaggio de Gli Addii. Confida nel suo corpo in un modo infantile tipico di quell’età in cui se ne comprende il potenziale ma ogni minima mancanza, rottura, inadeguatezza crea non sconforto (lo sconforto è di chi invecchia, di chi si arrende e si deprime, o anche dei malati che non riescono a capire la causa della propria malattia, o, peggio ancora, la natura) ma spavento.

pubblicato nella rubrica libri il 28 agosto 2012


Appunti sparsi in corso di lettura su Gli Addii di Onetti

Non le capisco certe polemiche letterarie sulla ricerca di una lingua nuova nella narrativa e certi intrugli sperimentali che generano; a me è sempre sembrato che una lingua fosse tanto più nuova quanto più aderisse alla storia che raccontava.

pubblicato nella rubrica libri il 27 agosto 2012


La rivoluzione omosessuale è entrata nelle case

“Mi aspettavo di più da questa gente, invece salta fuori che anche in loro non c’è un minimo di realismo”

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 20 agosto 2012


L’omonimia in tempo di guerra

ovvero La pace del camminatore

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 29 giugno 2012


Sulla Bellezza

Un’illustrazione di Carolina Ricciulli in esclusiva per Il Primo amore.

pubblicato nella rubrica arte il 15 maggio 2012


Sulla Bellezza

Le dieci stelline

Nella fila di bambine, Giada non riesce a stare ferma, più alta delle compagne e più grossa ché il tutù le sta troppo aderente. Oltre la porta, suo padre i nonni le altre famiglie scricchiolii di seggiole mescolati al vocio che rimbomba nella grande sala. L’insegnante cammina per il corridoio avanti e indietro tra le bambine, sfiora i loro capelli, sussurra i passi da tenere a mente; soprattutto ce l’ha con Giada. La palestra non è quella che conoscono, il quartiere è lontano come andare fuori città, e tocca a loro – fra tutte le scuole danza di Roma che partecipano – esibirsi per prime. Giada però si ripete a mezza voce «Io ce la faccio» come ha imparato in questi mesi avventurosi.

pubblicato nella rubrica racconti il 7 maggio 2012


Il tocco della miseria

Si pensa che gli enormi stravolgimenti riguardanti le persone si compiano sempre nel ventre di scene madri; una malattia, per esempio, incurabile, di morte veloce o curabile solo un minuto prima della morte e lunga e logorante tanto da alludere a una rinascita e quindi a una vita nuova, così a un grande stravolgimento; o a un assassinio, a un’altra morte che subisci in modo differente, inaspettato a cui inizi a pensare solo un istante dopo che è accaduto o lo hai saputo e la sua eco si ripete costantemente,

pubblicato nella rubrica racconti il 18 aprile 2012


Sulla Bellezza

di Diego De Silva

E insomma, ti stavo dicendo, l’altro ieri ai giardini c’era questo giovane padre con un bambino che avrà avuto, boh, due anni, anche meno, e camminava a stento, si vedeva che stava ancora imparando, infatti ogni tanto cadeva in avanti, restava un po’ spiazzato, faceva due o tre passi a gattoni dopo di che andava in stallo, come se qualcosa di fondamentale non gli tornasse,

pubblicato nella rubrica racconti il 10 aprile 2012


Sulla Bellezza

Due poesie di Laura Pugno

- il tuo corpo è il sole

- vedi il suo corpo che tira di scherma

pubblicato nella rubrica poesia il 2 aprile 2012


Sulla Bellezza

Da oggi e ogni lunedì diversi autori italiani interverranno sul sito ilprimoamore.com con scritti dal tema La Bellezza.

Quando ti inarchi

Quando ti inarchi, io non so bene se inneggiare semplicemente al creato o prenderti tra le dita e alzarti verso la luce, come un calice. Tenendoti tra pollice e indice, sollevarti e valutare colore, pasta, consistenza. Poi, portarti alla bocca.

pubblicato nella rubrica racconti il 26 marzo 2012


Il fallimento spiegato a mio padre

Mio padre vorrebbe che lo divorassimo il mondo, i miei fratelli e me. Se in televisione passa una di quelle notizie di proteste, scioperi, uomini che si fanno scacciare, picchiare, persino ammazzare, lui evita di guardarci: si vergogna; mio padre prova pietà per la nostra mancanza di fame.

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 20 marzo 2012


La Domenica di sabato

L’avrebbe scopata una terza volta se non si fosse sentito così infelice. Se quel semplice movimento che avrebbe dovuto portarlo da un lato all’altro del letto non fosse stato la conferma di come facilmente il loro legame, andato avanti sette anni, potesse stringersi in un arco di due secondi.

pubblicato nella rubrica racconti il 7 marzo 2012


Philip Roth e il necessario

Recensione a La mia vita da uomo prima della lettura

Per una volta vorrei provare a rovesciare il rituale: recensisco un libro prima di averlo letto; che poi è la più sincera delle recensioni possibili, considerato che alla fine – pur avendolo studiato con devozione certosina – l’opinione che si ha di un romanzo non è altro che la prima impressione mortificata.

pubblicato nella rubrica libri il 22 novembre 2011


Le début de la fin

Altri appunti su Melancholia

pubblicato nella rubrica cinema il 12 novembre 2011


La domenica di sabato

Un mio racconto apparso sul sito Vicolo Cannery.

pubblicato nella rubrica racconti il 6 ottobre 2011


I morti di Capri

Nella Grotta dei Santi le anime riposano le une sulle altre e in quella posizione quasi uterina stanno da così tanto tempo che sembra siano diventate di pietra.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 2 ottobre 2011


Antartide

Il nuovo romanzo di Laura Pugno

pubblicato nella rubrica libri il 21 settembre 2011


Estate

Seguo la linea della gamba
della donna che ho scelto,

pubblicato nella rubrica poesia il 23 agosto 2011


The Tempest

Visioni dal Napoli Teatro Festival

pubblicato nella rubrica teatro il 3 luglio 2011


Il Principe XIV dei Gay

Intervista a Giulio Spatola Mr Gay Europe

pubblicato nella rubrica a voce il 26 giugno 2011


Napoli è lenta

Napoli con la monnezza.

pubblicato nella rubrica a voce il 21 giugno 2011


Tetano

Il nuovo libro di Alessio Torino

pubblicato nella rubrica libri il 15 giugno 2011


La vecchiaia permanente

Se c’è una caratteristica che fa del malato un malato è la deformazione.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 26 maggio 2011


Hanno code di vermi i nostri giorni

Più di tutto si sente povero. Povero come vulnerabile, potrebbe vendersi o lasciarsi comprare eppure non ne capirebbe la differenza. Per tutti gli altri vale l’impotenza, ma Michele – e magari Michele più diversi uomini di cui sa niente – sente la miseria insinuarsi nella vita, mangiarsi la fortuna.

pubblicato nella rubrica racconti il 23 maggio 2011


Il Cavaliere dell’Apocalisse

Un’intervista (incredibile) ad Alfonso Marra

pubblicato nella rubrica a voce il 3 aprile 2011


Il tedesco è per me come una zia

Genesi di un traduttore

pubblicato nella rubrica in teoria il 7 febbraio 2011


Cinquanta euro

Man mano s’affacciano in tanti dai balconi del comprensorio, accorre intorno la gente del quartiere. Il Nano e Sandrino stanno in mezzo alla strada, a qualche metro l’uno dall’altro, immobili guardandosi mentre il sole di mezzogiorno divora l’aria.

pubblicato nella rubrica racconti il 2 febbraio 2011


I beati giorni della rivoluzione

Ninnella seduta aspetta l’ora del torcicollo. Tra un po’ prenderà a guardarsi le mani, a contarsi le linee tra i palmi e penserà a cosa potrebbe fare per distrarsi dal dolore che le pizzica, come se avesse le unghie, i nervi alla nuca.

pubblicato nella rubrica racconti il 27 gennaio 2011


La paura delle cicale

Presero a piovere banconote da cinquecento euro il giorno in cui a Oreste De Sito sembrò che Dio si vendicasse degli uomini. Era solo in strada e stava rientrando per il weekend dalla moglie Flora.

pubblicato nella rubrica racconti il 18 dicembre 2010