Andrea Tarabbia

MaliNati

Con una lingua sontuosa, violenta e sensuale, Angela Bubba ha scritto il Kaputt di una generazione e soprattutto della regione da cui proviene: la Calabria.

pubblicato nella rubrica libri il 1 ottobre 2012


Il Master di Ballantrae, i viaggi per mare e la mamma di Stevenson

Di Robert Louis Stevenson, la collana Tusitala di Nutrimenti – ideata e diretta di Filippo Tuena – aveva già pubblicato, nel 2010, un libro strano e bellissimo: Il giardino dei versi, raccolta di poesie per ragazzi illustrate da Charles Robinson e tradotte in italiano da Raul Montanari. Tra pochi giorni, invece, arriverà in libreria un altro gioiello dello scrittore britannico: Il Master di Ballantrae, “racconto d’inverno” che da molti anni non capitava sugli scaffali delle librerie italiane in una nuova traduzione.

pubblicato nella rubrica libri il 21 settembre 2012


Il voyeur e il dominio della letteratura

Il primo segnale, a ben vedere, è spesso dato dalle copertine: generalmente, anche se non è una regola, vi è ritratto un volto ripreso di taglio, che nella mezzaluce punta lo sguardo in basso, verso il marchio dell’editore. Di solito si tratta di un volto maschile, con almeno un tatuaggio sul collo o una mezza sigaretta ficcata tra le labbra, ma può anche essere disegnato o perfettamente frontale e riconoscibile: l’importante è che si tratti del volto dell’autore.

pubblicato nella rubrica in teoria il 20 settembre 2012


Il diavolo tra le carte

Nel 2010 Voland, per festeggiare i 15 anni di attività, ha inaugurato una nuova collana: Sìrin Classica, dedicata a grandi autori russi tradotti da importanti scrittori italiani e per la quale è stato addirittura creato, da Luciano Perondi, un font ad hoc: Voland.

pubblicato nella rubrica annunci il 28 agosto 2012


L’uomo cannone

La tutina di scena si indossa senza biancheria sotto, per non mostrare cuciture ridicole. Ci si sente nudi. A me piace l’idea che molte famiglie dal prato stiano con gli occhi puntati su ogni rigonfiamento del mio fisico niente male. Grazie alla seconda pelle di nailon, posso godermi il brivido delle cose vietate, senza essere arrestato per atti osceni. Non sono un esibizionista, sono un uomo cannone.

pubblicato nella rubrica racconti il 28 giugno 2012


Tentativo su Frederik Ruysch

In una delle sue Operette morali più appartate, Leopardi vivifica per pochi minuti le mummie che Frederik Ruysch tiene nel proprio laboratorio e le fa cantare

pubblicato nella rubrica libri il 9 giugno 2012


Confessione

Sofìo Berleffi cammina veloce con l’auto per andare a prendere il sacramento della Penitenza: domani porta Martina in isposa. Mentre viaggia, pensa e ascolta un CD che gira da qualche settimana, forse un mese. Ne è stufo ma la pigrizia finora gli ha impedito di cambiarlo.

pubblicato nella rubrica racconti il 6 giugno 2012


Lidice Memorial Panoramica

La scorsa domenica, mentre facevo colazione in un bar di Torino con la mia ragazza e sfogliavo il giornale, ho letto una frase che mi ha riportato indietro di qualche anno, a quando lavoravo in università e pensavo che avrei fatto il ricercatore. “Viviamo voltando le spalle alla memoria del mondo, come se temessimo di essere ritenuti antiquati perché ricordiamo qualcosa del passato”.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 4 giugno 2012


La memoria e la morte

Su Stranieri alla terra di Filippo Tuena

pubblicato nella rubrica libri il 4 giugno 2012


Atti impuri #4

È in libreria il quarto numero della rivista Atti impuri – luogo di scritture. Questo è l’editoriale dei curatori, il collettivo torinese Sparajurij. [A.T.]

pubblicato nella rubrica locandina il 1 giugno 2012


I ceci e il teschio di Goya

Don Francisco è morto nel silenzio e nell’immobilità, come muoiono tutti. Da alcune settimane non dipingeva più, perché non poteva muovere la parte destra del corpo: l’ictus l’aveva colpito nel secondo giorno del mese di aprile, e da allora Don Francisco non si era più mosso né aveva pronunciato una parola. Chiuse gli occhi il 16 aprile dell’anno 1828, in terra straniera, e fu sepolto la mattina successiva nel cimitero della Chartreuse, a Bordeaux. Si racconta che, un mese dopo la sepoltura, la tomba non avesse ancora una lapide, perché ai francesi di quello straniero che aveva dipinto i duchi e i folli, i malati e gli uccisi, non importava nulla, e non importava nemmeno agli spagnoli – perché agli spagnoli non importa mai di niente.

pubblicato nella rubrica racconti il 7 maggio 2012


L’unico scrittore buono è quello morto

Esce domani, per le Edizioni e/o, L’unico scrittore buono è quello morto, l’ultimo libro di Marco Rossari. Da qualche tempo, Marco si è preso una pausa dal Primo amore, per cui do io l’annuncio dell’uscita di questa raccolta, che arriva dopo qualche anno di silenzio editoriale

pubblicato nella rubrica libri il 17 gennaio 2012


Černobyl’ e la storia d’Europa

Quando la mamma era incinta di mia sorella Marta, per alcuni mesi – così mi ricordo –, sembrò che la nube di Černobyl’ stesse per transitare sopra la Lombardia. O forse si trovava effettivamente sopra di noi, e io ero semplicemente troppo piccolo per rendermi conto del pericolo.

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 4 gennaio 2012


Il miope futuro di un nerd

Su Player One di Ernest Cline.

Avessi trovato una recensione di Player One in cui si dice quello che è: un romanzetto divertente che però sbaglia tutte (ma proprio tutte) le idee non solo sul futuro immaginato, ma anche sul presente da cui Cline scrive.

pubblicato nella rubrica libri il 17 novembre 2011


Il sopravvento

Un tentativo su letterarietà, documentazione e (auto)fiction

HHhH di Laurent Binet comincia così:

«Gabčik – così si chiama – è un personaggio che è realmente esistito. Ha forse sentito, fuori, dietro alle imposte di un appartamento immerso nell’oscurità, solo, sdraiato su un lettuccio di ferro, ha forse ascoltato lo stridio così inconfondibile dei tram di Praga? Mi piace pensarlo. Conoscendo bene Praga, posso immaginare il numero del tram (ma forse è cambiato) […].»

pubblicato nella rubrica libri il 17 novembre 2011


Poche note, e in forma di appunti, su Melancholia di Lars von Trier

L’inizio, tra Wagner e Ophelia, è il tentativo di costruire una foresta di simboli; è anche, allo stesso tempo, con quei suoi fondali finti, i movimenti rallentati e le immagini esageratamente cariche e posticce, un modo per dire allo spettatore: «Ehi, stai attento, qui siamo sul piano simbolico, per favore coglilo».

pubblicato nella rubrica cinema il 10 novembre 2011


Dieci anni di solitudine

Ho comprato Cent’anni di solitudine più di dieci anni fa: un vecchio tascabile Mondadori grigio fumo di Londra che faceva parte di quelle Collezioni d’autore in cui la casa di Segrate aveva raccolto, fra le altre, le opere complete di Hemingway, di Pirandello e, appunto, di Marquez. L’avevo pagato 14.000 lire. Leggere un libro che si è comprato con una moneta che non c’è più fa un effetto strano, sembra quasi di compiere un’operazione filologica di recupero.

pubblicato nella rubrica libri il 9 novembre 2011


Su Uwe Timm.

La morte, i tigli, le Germanie.

pubblicato nella rubrica racconti il 3 ottobre 2011


L’assenza di un dolore condiviso

La sofferenza di chi arriva dopo.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 5 settembre 2011


Frontenotte

È uscita da qualche settimana, per la collana Inaudita di Transeuropa, Frontenotte, una raccolta di poesie di Stefano Lorefice che mi pare uno dei momenti lirici più belli degli ultimi mesi.

pubblicato nella rubrica poesia il 26 agosto 2011


Il demone a Beslan

Da domani in libreria.

pubblicato nella rubrica libri il 22 agosto 2011


Il migliore della sua generazione

Vincenzo allunga la mano verso il mouse – sta per iniziare una breve mattina di lavoro; alle undici deve andare al Gefab e poi entro le tre essere all’università.

pubblicato nella rubrica racconti il 2 agosto 2011


Senza immagine

Riprendo da Nazione Indiana una riflessione di Helena sui fatti di Utoya e su altro ancora.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 27 luglio 2011


L’editoriale che ci ha sconfitto

Una reazione a caldo - e al netto dell’odio - all’editoriale di Feltri.

pubblicato nella rubrica giornalismo e verità il 26 luglio 2011


Fino a dove si può arrivare

L’editoriale di Feltri sulla strage di Utoya.

pubblicato nella rubrica giornalismo e verità il 25 luglio 2011


Inventio

Singolari invenzioni narrative di Giuseppe Bonaviri, Marosia Castaldi e Antonio Rezza

pubblicato nella rubrica libri il 13 luglio 2011


Il demone a Beslan

Una piccola anticipazione.

pubblicato nella rubrica annunci il 16 giugno 2011


Eran trecento...

Carlo Pisacane, 154 anni dopo.

pubblicato nella rubrica condividere il rischio il 6 giugno 2011


La trama della realtà

Malick, von Uexküll, una stanza, un cane e una foresta.

pubblicato nella rubrica libri il 1 giugno 2011


La Svizzera alle porte di Mosca

La Rublëvka. Un finto reportage.

pubblicato nella rubrica a voce il 23 maggio 2011


La patria non esiste

L’idea d’Italia a destra e sinistra

pubblicato nella rubrica libri il 11 maggio 2011


Marialuce

Da martedì 10 maggio in libreria

pubblicato nella rubrica libri il 8 maggio 2011


Maa Onda

Una poesia che non conoscevo, inviata da Alessandra Saugo.

pubblicato nella rubrica poesia il 4 maggio 2011


I sonnambuli

È di nuovo in libreria, dopo molti anni, il capolavoro di Hermann Broch.

pubblicato nella rubrica libri il 2 maggio 2011


La velocità del buio

Sul nuovo libro di Giorgio Fontana.

pubblicato nella rubrica democrazia il 22 aprile 2011


Les Nouveaux Anarchistes

Una recensione/riflessione sul romanzo di Piero Pieri.

pubblicato nella rubrica libri il 26 marzo 2011


Odio l’Italia, per questo la amo

Un piccolo manuale di italianità.

pubblicato nella rubrica democrazia il 3 marzo 2011


È morto Luigi Di Ruscio

Per ricordarlo, ripropongo un pezzo che Roberta Salardi gli ha dedicato: "Luigi Di Ruscio sprigionatore di parole".

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 23 febbraio 2011


Cupe vampe

Un’inziativa per la biblioteca di Sarajevo.

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 17 febbraio 2011


Mi scusi presidente

Presidente, facciamo che festeggiamo un’altra volta.

pubblicato nella rubrica giornalismo e verità il 25 gennaio 2011


Il male naturale

Torna in libreria la raccolta di Giulio Mozzi, censurata nel 1998.

pubblicato nella rubrica libri il 24 gennaio 2011


Per voce altra

Parlerò di tre autori, anzi ne riporterò per maggior chiarezza le pagine, i quali compiono il mirabile sforzo di entrare in contatto con gli altri o con l’altro, con realtà inconsuete, infrequentabili o strane. Prodigarsi in questo senso è a mio avviso uno dei significati della letteratura.

pubblicato nella rubrica libri il 17 dicembre 2010


Il diario dei sogni/The Dream Diary

Con uno scatto Marcello si alzò dal tavolo e si avvicinò al proprietario che parlava e rideva con sua moglie vicino alla cassa, fumando condensa dalla bocca per il freddo che entrava dalla porta aperta. Sorrise un poco imbarazzato, poi domandò se sapevano dove si trovasse il camping che lui e Monica avevano cercato per tutto lo scorso pomeriggio fino a sera inoltrata.

pubblicato nella rubrica racconti il 5 dicembre 2010


8/12

Voronež, Unione Sovietica, seconda metà degli anni Trenta

Quando venne ad aprirci la porta era bianca in viso e aveva le mani sporche di terra. Sul tavolo, che con un paio di sedie sfondate, una branda, la stufa, un fornelletto e qualche bricco costituiva la totalità dell’arredamento della stanza, un uovo bianco era posato su un piattino. Quello che chiamavano il poeta era seduto alla finestra con indosso un pigiama sporco.

pubblicato nella rubrica racconti il 30 novembre 2010


L’elefante

Avevo sempre saputo che era sbagliato dare consigli a mio padre. Però quando venne a dirmi che si sposava di nuovo non seppi tenermela. Ero stato un ragazzo tiepido in famiglia e adesso da uomo me la prendevo calda come un orfano appena fatto.

pubblicato nella rubrica racconti il 29 novembre 2010


Teologia da supermercato

Caso particolare della regola secondo cui i ricordi d’infanzia possono condizionare e finire per coincidere con l’immagine che uno si fa dell’aldilà. Astenersi i quant’era bello quand’ero piccolo, il mio primo ricordo quando ho aperto gli occhi in giardino ero nella culla, infilarsi il grembiulino della scuola è stato come uscire dal paradiso di mamma. Ma soprattutto, per favore, smettiamola di criminalizzare i consumatori.

pubblicato nella rubrica racconti il 26 novembre 2010


Gabriele

A quei tempi, a Betlemme, si uccideva come oggi si sorride.
Per questo il vecchio se ne va.
Perché l’altro è giovane, mentre lui è vecchio; e perché l’arcangelo Gabriele, il giovane, ha nelle mani la voglia di uccidere. Vuole suo figlio, che è suo e non di Giuseppe, il vecchio.

pubblicato nella rubrica racconti il 25 novembre 2010


La Triennale in metro

Si risveglia con gli occhi pieni dei tre colori. Rosso, verde, giallo.
Chakra della radice, Chakra del petto, Chakra del plesso solare.
Deve aver sognato di nuovo il progetto espositivo sulla metropolitana di Milano, mescolandolo con la lezione di yoga di ieri sera.
Poi le torna in mente l’ultimo ossessivo pensiero della notte, la cattiva reputazione postuma, e fa quella telefonata.

pubblicato nella rubrica racconti il 24 novembre 2010


Tienimi la testa, per favore

Viaggiamo tutta la notte in treno e la mattina presto, finalmente, arriviamo in campagna. La mamma ha i capelli spettinati, io mi sento gli occhi gonfi e ho male ai piedi, perché queste scarpe sono troppo strette e come dice lei è ora di cambiarle.

pubblicato nella rubrica racconti il 22 novembre 2010


L’ammiratore della morte

Il rimosso dell’idea della (propria) morte è inaccettabile, ecco cosa sembra dirci tra le righe Morti favolose degli antichi di Dino Baldi, Quodlibet edizioni. Anticipato da una citazione di Montaigne – che, dice Baldi nella prefazione autografa, «fu il primo o forse l’ultimo grande ammiratore dell’arte di morire degli antichi»

pubblicato nella rubrica libri il 19 novembre 2010


Il primo amore a Pescara

Questo venerdì alle 17, al Museo Vittoria Colonna di via Gramsci 1, a Pescara, ci sarà una presentazione della nostra rivista nel contesto del Festival delle Letterature dell’Adriatico.

pubblicato nella rubrica annunci il 17 novembre 2010


La scomparsa della zona neutra

Si è parlato molto del caso di Paola Caruso, la collaboratrice del "Corriere" che - dopo sette anni di collaborazioni - non è stata assunta come sperava e dunque ha iniziato uno sciopero della fame.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 17 novembre 2010


Bella pugnalata

E così oscar se ne va in belize con la sua consorte per capodanno, non prima di essermi passato a salutare per natale. Sono la sua dissorte. Vengo estinta dal maremoto del loro innamoramento volante in jet set.

pubblicato nella rubrica libri il 16 novembre 2010


Avvertimento confidenziale per i critici

Egregi signori, per molti di voi questo disco costituirà forse il primo incontro con le composizioni per pianoforte di Bizet; così è stato per me, e posso quindi immaginare quale sarà la vostra gioia davanti a questa scoperta.

pubblicato nella rubrica musica il 11 novembre 2010


Marinaio.

Tutto è sogno in Inception di Christopher Nolan, anche ciò che viene chiamato realtà. Costruito secondo il modello (desueto) delle scatole cinesi, il film non dice mai troppo chiaramente di essere esso stesso una scatola più grande, un grande sogno sognato dal protagonista, in cui tutto viene imprigionato e la vita viene vissuta nella sua interezza (come accadeva al Marinaio di Pessoa).

pubblicato nella rubrica cinema il 15 ottobre 2010


Parapensionati

Dalle prossime settimane, tramite il sito dell’Inps, anche i precari conosceranno l’ammontare dei contributi versati. Non potranno invece conoscere la loro pensione futura, come accade ai colleghi con il posto fisso. Un difetto del computer?

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 13 ottobre 2010


Parapendio

Allora io li vedevo, cioè erano la prima cosa che vedevo dopo la curva lì nella strettoia dopo la gobba o dosso dopo la cunetta con la pozzona merda sempre con l’acquetta dentro. E li scrutavo dopo, dalla mia Golf Trendline come scruta il carrista fuori dal suo mezzo blindato e gli dicevo dopo interiormente, conseguentemente: Cazzo! mi pareva! Sempre lì eh cazzo di un cazzo! Eterni, indistruttibili, sempre controllori della situazione … Eh?

pubblicato nella rubrica racconti il 13 ottobre 2010


Appunti per un Sessantotto delle montagne

Io sono un maestro elementare, ma invece delle aule scolastiche, da qualche settimana, frequento il tetto di un ospedale. Mi sono messo in aspettativa non retribuita con lo scopo di partecipare liberamente alla battaglia per reclamare quello che non abbiamo mai avuto: una sanità decente.

pubblicato nella rubrica democrazia il 7 ottobre 2010


Il quarto ragazzo

La merda stava immobile nel secchio, è così che mi sono svegliato. Il quarto ragazzo era fermo davanti alla scrivania, il collo della camicia slacciato e i jeans slavati, e ci guardava tutti con qualcosa di simile a un sorriso. Non ha mai guardato la merda sullo schermo, sono sicuro che non si è voltato nemmeno una volta.

pubblicato nella rubrica libri il 5 ottobre 2010


Aspettando Esor-dire 2010

Ci sono tornei dove le armi sono cappa, scudo e spada. Altri tornei invece durano novanta minuti, e si svolgono su un campo da calcio. Altri ancora si consumano su un tavolo da gioco, e i partecipanti cercano di sconfiggere gli avversi a colpi di full e scale reali. E poi ci sono i… tornei letterari.

pubblicato nella rubrica locandina il 27 settembre 2010


«Ma so di essere il suo specchio»

Circa quarantacinque anni separano le stesure di due opere mastodontiche, epiche e straordinarie che presentano, a ben vedere, numerosi tratti in comune: so che può essere un azzardo tentare di tracciare un percorso parallelo tra le pagine di uno dei più grandi romanzi mai stati scritti, Vita e destino di Vasilij Grossman, e il capolavoro di un classico del futuro, quel William Vollmann che ha dato vita a Europe Central.

pubblicato nella rubrica libri il 26 settembre 2010


Alt! Fermati lì in piedi

Mi masturbavo. Cioè quando la mia Dani entrava io gli dicevo: Alt! Fermati lì in piedi tutta bella dritta, e: Metti adesso giù le borse, gli dicevo, e già me lo estraevo.

pubblicato nella rubrica racconti il 20 settembre 2010


La prima pietra

Due uomini si stringono la mano con uno sguardo d’intesa. Sono sempre meno diversi. Uno non ha più la coppola, la lupara, le mani callose da contadino. Parla attingendo sempre meno alle pandette della saggezza popolare e sempre più ai manuali di teoria economica e agli arzigogoli della legislazione nazionale. L’altro ha la pelle sempre meno pallida e i capelli sempre meno bianchi e la schiena sempre meno appesantita dal peso dei principi.

pubblicato nella rubrica democrazia il 10 settembre 2010


Clinica dell’amore

- Quanti sms ti mandi al giorno?

- Due, o tre.

- Qual è il contenuto di questi sms?

- Si va dal classico "ti amo" ad altri che comunque non ti riferisco per una questione di privacy.

pubblicato nella rubrica racconti il 8 settembre 2010


L’ossessione rumena

Di tutte le impressioni che hanno in qualche modo acceso la mia infanzia, la più viva e la più forte è stata la condanna e l’esecuzione di Elena e Nicolae Ceauşescu. Non so spiegare il perché: nel 1989 avevo undici anni e del mondo non sapevo niente. Considero quell’anno – di cui ho ricordi per così dire in bianco e nero – un anno decisivo per me: all’improvviso, il mondo mi stava entrando nella testa con un impeto e una violenza insopprimibili.

pubblicato nella rubrica libri il 22 luglio 2010


Quale futuro per la nostra identità?

David Hume, trecento anni fa, proponeva di ridurre l’io a un fascio di sensazioni. Non c’è un’unità di fondo, l’anima è un concetto superfluo, tutto ciò che resta è quanto percepito.

pubblicato nella rubrica qualità quantità il 24 giugno 2010


Per una critica materialistica del gioco del calcio

Di tutte le cose che, sportivamente parlando, mi sono incomprensibili, la più misteriosa è il baseball. È uno sport che ho anche provato a vedere e a sforzarmi di comprendere: nella stanzetta che avevo a New York, alla fine di una giornata, ho intercettato alla televisione una partita e mi sono messo a seguirla, cercando anche di captare, nel magma incomprensibile del gergo tecnico, qualche parola del commento che potesse darmi un indizio per comprendere quello che stava succedendo sul «diamante». Niente

pubblicato nella rubrica libri il 3 giugno 2010


Ricordo di Stevenson

"Non c’è niente di più bello che dimenticare, se non forse essere dimenticati". Oscar Wilde, il grande eretico dell’età vittoriana, esprimeva così l’abbandono, il desiderio di fuga, l’ansia di oblio tipici della sua epoca. Ma a viverli fino in fondo fu un suo contemporaneo, un altro grande irregolare assetato di avventura e ispirazione.

pubblicato nella rubrica libri il 20 maggio 2010


Ultrarno - Fast Festival Letterario

Venerdì 30 aprile 2010 > NOTTE BIANCA – Firenze
dalle 19 fino a mattino > OLTRARNO
Cuculia Libreria Cucina (dalle 19) > Libreria Café La Cité (dalle 21) > Popcafè (dalle 23)

pubblicato nella rubrica annunci il 29 aprile 2010


La lucidità di un suicidio

Si potrebbe pensare che ci sia qualcosa di morboso nel leggere testi che parlano di suicidio, soprattutto se sono stati scritti da autori che poi si sono uccisi davvero e non si sono limitati a teorizzare sull’argomento.

pubblicato nella rubrica libri il 21 aprile 2010


La calligrafia come arte della guerra

Dopodomani, mercoledì 21 aprile, sarà in libreria il mio romanzo d’esordio, La calligrafia come arte della guerra, edito da Transeuropa edizioni. Riporto qui sotto i testi della bandella, della quarta di copertina a firma di Antonio Moresco e il primo capitolo.

pubblicato nella rubrica libri il 19 aprile 2010


L’autore disoccupato

Alla North Western University di Chicago, un gruppo di ricercatori dell’Intelligent Information Laboratory ha recentemente portato quasi a compimento un progetto, chiamato News@Seven, che consiste, sostanzialmente, di un telegiornale automatico.

pubblicato nella rubrica giornalismo e verità il 13 aprile 2010


Novevolt

Giovedì 1 aprile 2010
presentazione dei primi due libri della collana Novevolt di Editrice ZONA.
FIRENZE - Feltrinelli International (via Cavour 12R - ingresso libero), ore 18.

pubblicato nella rubrica annunci il 29 marzo 2010


La politica del meteo

Emanuele Tecchi fu sorpreso. Sorpreso e irritato di non trovare il sole che gli avevano promesso. Per lui, meteoropatico fino al midollo, era quasi questione di vita o di morte. Una foschia appena più densa poteva sprofondarlo in uno stato di cieca disperazione, indurlo alla paralisi, minare seriamente la sua fiducia nel futuro.

pubblicato nella rubrica racconti il 10 marzo 2010


Acqua nera

Ci si domanda come sia potuto succedere, e nonostante l’ecopass... Il massimo livello tollerabile di pm10 nell’aria secondo le direttive europee sarebbe una concentrazione di 50 microgrammi al metro cubo; per varie settimane la densità della polvere ha toccato i 100 microgrammi.

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 25 febbraio 2010


Nasce Isbf.it

Il prossimo 17 febbraio vedrà la luce Isbf (www.isbf.it), la prima libreria italiana on line di qualità. Il progetto, che nasce in concomitanza con le nuove classifiche di Pordenonelegge/Dedalus, è ideato per cercare di dare peso, anche economico, a quegli editori, quegli autori e quel pubblico non allineato che investe sulla ricerca letteraria ed editoriale.

pubblicato nella rubrica libri il 12 febbraio 2010


Confini interni, confini esterni

Via Padova, Milano, un lunedì qualsiasi, ore 20:00. Lo sciame dei colletti bianchi delle due o tre aziende della zona è passato da tempo. È sufficiente una passeggiata da Loreto all’incrocio con via Giacosa per rendersi conto di essere l’unico italiano in giro. Le insegne sono cinesi, sudamericane, iraniane, egiziane: i volti per strada le rispecchiano per intero, con poche variazioni sul tema.

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 10 febbraio 2010


Guardia nazionale padana

E’ passata sotto completo silenzio la notizia, peraltro freschissima, relativa al rinvio al giudizio di trentasei esponenti della Lega Nord con l’accusa di avere costituito «un’associazione di carattere militare con scopi politici, denominata Camicie verdi, poi confluita in altra più complessa struttura denominata Guardia Nazionale Padana».

pubblicato nella rubrica democrazia il 25 gennaio 2010


Quindici anni possono bastare

Il governo in carica ci tiene ad avere un popolo sempre più ignorante. Sono i fatti a dirlo. C’era una volta l’obbligo scolastico, ora non c’è più: per questa maggioranza si può andare tranquillamente al lavoro a 15 anni d’età, un anno prima dell’attuale obbligo fissato a 16 anni. Così la scuola italiana continua a fare passi indietro.

pubblicato nella rubrica scuola il 21 gennaio 2010


Niente finisce mai

Mesi fa, un sabato sera, invece di uscire con i miei amici sono andato in piazza Oberdan. Da maggio 2009 circa, una ventina di rifugiati africani - per lo più profughi eritrei - vivevano lì, all’aria aperta. In centro a Milano, dormivano all’addiaccio, erano additati dai passanti, fumavano sigarette, si stringevano la testa, vedevano il tempo passare. Qual era la loro storia? Chi li stava aiutando? Chi erano? (G.F.)

pubblicato nella rubrica a voce il 4 gennaio 2010


Listening to Grace
pubblicato nella rubrica musica il 4 gennaio 2010


Quando la scuola non educa alla vita

La scorsa estate, con un provvedimento estremo e forse senza precedenti nella storia italiana, anche se analogo a quelli presi nello stesso periodo in altre nazioni, il ministero della sanità ha acquistato circa 50 milioni di dosi del vaccino contro l’influenza suina.

pubblicato nella rubrica democrazia il 20 dicembre 2009


Elogio di Osip Mandel’štam

Leggendo il meraviglioso e durissimo L’epoca e i lupi, che Nadežda Mandel’štam ha scritto raccontando la vita di Mandel’štam e del secolo russo, si capisce che una delle ragioni principali della persecuzione del regime nei confronti del marito furono dei versi che Osip recitò in casa di amici sul finire del 1933: come la maggior parte dei componimenti di Mandel’štam, il componimento non ha titolo. È dedicato a Stalin

pubblicato nella rubrica poesia il 17 dicembre 2009


Corpo morto, corpo vivo, corpi inerti

Questo scritto è lo scritto di uno scritto. Tratta di ciò che è stato suscitato da un altro scritto, quindi potrebbe essere vissuto come una specie di gatto stupido che si morde la coda. Io lo so che non è così. Perché quando si parla di qualcosa di cui (più) nessuno parla, c’è un che di giustizia interna, in questo – come nell’occuparsi di coloro dei quali nessuno si occupa.

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 14 dicembre 2009


La sfigurazione dei Papi, la tomografia dell’italiano

"La violenza può mirare solo ad un volto", diceva Levinas in Totalità e infinito. Mirare in italiano ha in sé da un lato il senso dell’ambizione, del desiderio, e dall’altro il senso tecnico della mira balistica. In francese, il filosofo dell’Alterità sapeva benissimo che mirare, viser, può assumere anche il significato di toucher, di toccare, come nella scherma, un toccare che è un colpire.

pubblicato nella rubrica democrazia il 14 dicembre 2009


L’icona e il souvenir

Ne Il compagno Astapov, romanzo ambientato a cavallo della Rivoluzione d’Ottobre, lo scrittore americano Ken Kalfus riesuma una vecchia diceria a proposito del corpo di Lenin: nel 1924, all’epoca della malattia che avrebbe portato il padre della Rivoluzione alla morte nel volgere di poche settimane, su volere di Stalin – allora un oscuro georgiano con funzioni chiave all’interno del Partito – alcuni medici ignoti cominciarono, assieme alle cure, a somministrare per via endovenosa al corpo di Lenin delle sostanze il cui scopo era quello di cominciare a indurire i tessuti, a solidificarli in modo da «garantirne l’immortalità».

pubblicato nella rubrica democrazia il 14 dicembre 2009


Elogio della vecchiaia

Ricordiamo tutti l’acceso dibattito, nei primi mesi del 2009, intorno alle questioni di fine vita e al testamento biologico. Lo sfondo era, ed è, quello di un progresso scientifico che delinea sempre più nettamente la prospettiva di una vecchiaia straordinariamente prolungata con metodi artificiali anche contro la volontà personale..

pubblicato nella rubrica libri il 10 dicembre 2009


Il saggio d’urgenza politica di Pier Paolo Pasolini

Debbo confessare che quando ho letto per la prima volta i titoli dei due interventi che anticipano e seguono la presente esposizione sul saggio politico di Pier Paolo Pasolini ho sorriso in modo allegro, ma nostalgico.

pubblicato nella rubrica libri il 8 dicembre 2009


La nostra paura

Mi fa schifo parlare della mia generazione. Non perché la odi: anzi. Ma non mi piace parlarne — lo trovo un esercizio giusto ma abusato, che non risolve molto e che in fondo un po’ tutti fanno, ognuno cantando la propria bellissima canzone. Ciò nonostante, l’altro giorno ero a Modena e mi sono sentito dire che noi, in qualche modo, dobbiamo accettare questo periodo come un dato di fatto. Ci è capitato, dobbiamo accettarlo. Un po’ come la pioggia in testa.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 1 dicembre 2009


Žižek blues

Odia il prossimo tuo è certamente un titolo che attira l’attenzione: si tratta dell’ultimo libro apparso in Italia firmato da Slavoj Žižek (Transeuropa, Massa settembre 2009), che con Eric L. Santner s’interroga e interroga grandi pensatori del passato sul tema dell’altro. Il pensiero di Žižek è una festa dell’intelligenza e per l’intelligenza: le sue molte associazioni mentali e le citazioni di filosofi, psicanalisti, registi, scrittori, fenomeni vari di cultura di massa, rendono il ragionamento molto coinvolgente.

pubblicato nella rubrica libri il 16 novembre 2009


Sciascia, la mafia, l’uomo

Il moderno, diceva Wilde, è pericoloso: corre sempre il rischio di passare di moda. Il classico, al contrario, è sempre attuale. Ha una parola per il suo tempo e una parola per l’eternità.

pubblicato nella rubrica libri il 5 novembre 2009


Il paese delle Tribù

Werner Waas, attore tedesco con un passato di lotte politiche e spettacoli nel nostro paese, nel 2005 era tornato in Germania convinto che, ormai, l’Italia fosse un paese sfibrato, fermo e privo di futuro;

pubblicato nella rubrica tribù d’italia il 25 ottobre 2009


Fertilità.

I., 32 anni, laureata in giurisprudenza, lavora da un anno e mezzo (o due) presso uno studio commercialista nel paese dove vivo io. Nella primavera di quest’anno ha fatto quello che sta diventando uno degli errori più grossi della sua vita: si è sposata.

pubblicato nella rubrica dal vivo il 23 ottobre 2009


Il primo dio, l’ultimo, forse nessuno

Scrive Robert McAlmon, in una testimonianza resa nel 1968, che quello che più lo attirava di Emanuel Carnevali era il fatto che «era puramente italiano, e come tale privo di qualsiasi scrupolo ipocrita per la "morale", l’ "anima" e la "coscienza". Se era senza un soldo e rubava a un amico libri di valore per venderli e comrparsi da mangiare e da bere, lo faceva senza rimorsi».

pubblicato nella rubrica libri il 6 ottobre 2009


Vincere due volte

Era il gennaio del 1987 quando Sciascia uscì definitivamente dall’alveo del "politically correct". Dopo romanzi di critica e denuncia, dopo l’abiura del comunismo (di cui era sempre stato seguace poco ortodosso) e l’ingresso nelle file del Partito Radicale, decise di compiere il passo finale.

pubblicato nella rubrica democrazia il 15 settembre 2009


Luigi Di Ruscio sprigionatore di parole

Massimo Rizzante, nel saggio Non siamo gli ultimi (Effigie, Milano 2009), commenta un racconto di Asar Eppel’ (della raccolta Via d’erba, Einaudi, Torino 2002), in cui dei ragazzi, durante l’avanzata tedesca verso Mosca, in uno dei momenti più drammatici della storia, si divertono a lanciare vasetti di senape contro una fontana. "E’ la bellezza del presente ordinario," commenta Rizzante, "incastonato come un diamante nelle nefandezze del passato e della guerra."

pubblicato nella rubrica libri il 14 settembre 2009


In memoriam S. C.

La madre di un mio compagno delle scuole medie mi ha bloccato in una strada del vecchio quartiere dicendomi che suo figlio era morto.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 13 settembre 2009


Un altro mare

"I meno romantici dicono che il mare è lo stesso ovunque. Un unico mare immenso con centinaia di nomi e un solo volto d’acqua. E mentre tutto intorno cambia, dicono che il mare resti sempre uguale a se stesso, miracolosamente ringiovanito dalla grazia di ogni nuovo sole".

pubblicato nella rubrica racconti il 10 settembre 2009


Sogno feudale

Di tutte le vergogne di cui si macchia quotidianamente questo paese, di tanto in tanto mi pare che la Lega sia la più vergognosa. Forse è perché è la più longeva e la più immediatamente riconoscibile per via dei toni e dei colori. Forse, anche, perché è la più sottilmente volgare e pericolosa per il futuro di questo paese di bestie senza mandriano.

pubblicato nella rubrica democrazia il 10 settembre 2009


Per tutti i figli delusi del Paese

Giugno 2009. La domanda di assunzione del signor Mohamed Hailoua, di origine marocchina e con regolare permesso di soggiorno, viene respinta dall’Atm (Azienda di trasporti milanese). Il signor Hailoua, residente in Italia ed elettricista diplomato, aveva chiesto di partecipare al bando per un posto da operaio al reparto manutenzioni. La motivazione del diniego: il Regio decreto 148 del 1931 impedisce a coloro che non sono cittadini italiani di lavorare nel trasporto pubblico. Essendo di origine nordafricana, il signor Hailoua non ha i requisiti per effettuare la richiesta.

pubblicato nella rubrica democrazia il 3 agosto 2009


I pescatori di Cork

"Nuvole di pioggia".
"Come sarebbe a dire nuvole di pioggia?".
"Azzurre, dense e senza forma. Sembra il cielo e invece sono nuvole".

pubblicato nella rubrica racconti il 29 luglio 2009


La villetta, il cortile, il campanile e il fascismo

Gerenzano è un paesotto della sordida provincia di Varese, sufficientemente vicino a Milano per doverne dipendere e altrettanto sufficientemente ottuso da essere governato – da anni e con percentuali sbalorditive – da una giunta leghista.

pubblicato nella rubrica democrazia il 30 giugno 2009


Patria 1978-2008

Aldo Moro, il caso Sindona, Bologna, l’Irpinia, Alfredino Rampi, Dalla Chiesa, Calvi, i Mondiali, Bettino Craxi, la morte di Berlinguer (di cui ricorre proprio in questi giorni il 25° anniversario della morte), Cosa Nostra, Andreotti, l’ascesa della Lega, il Muro di Berlino, la Bolognina, gli sbarchi dei primi albanesi sulle coste della Puglia, Tangentopoli, Falcone e Borsellino, Raul Gardini, Riina e Provenzano, l’ascesa di Berlusconi, il primo governo «di sinistra», Vincenzo Muccioli, la cura Di Bella (ve lo ricordate, quel medico farfuglione che per alcuni mesi sostenne di poter curare il cancro?), Padre Pio e la sua frettolosa santificazione, il G8 di Genova e l’11 settembre, l’arrivo dell’euro, le nuove Br, i movimenti, il delitto di Cogne, Coscioni e Welby, l’immondizia.

pubblicato nella rubrica democrazia il 14 giugno 2009


Medici-spia sì/no/forse

Se c’è una cosa che sto imparando da tutta la questione dell’emerdamento vergogna della Lega sui medici-spia, è che la "strategia della confusione" funziona.

pubblicato nella rubrica democrazia il 3 maggio 2009


Chiasma.

Mi ricordo una scena di un film, o l’immagine di un quadro che non guardo da molto tempo, o il fotogramma di un videoclip che per qualche motivo mi è tornato in mente perché, dopo anni, mi è capitato di ascoltare di nuovo la canzone da cui è tratto. Allora li cerco, guardo in rete o su qualche libro per tentare di riappropriarmene.

pubblicato nella rubrica dal vivo il 25 aprile 2009


B3®LU§©0N1.

«Si sente onnipotente», «Ormai non lo ferma più nessuno», «Lui», «Ne ha fatta un’altra», «Ha detto che». Di chi sto parlando? Sto parlando di «Sua Emittenza», del «Caimano», del «Nano» o di come lo chiamate o lo volete chiamare.

pubblicato nella rubrica democrazia il 21 aprile 2009


Analfabetismo funzionale e controllo delle masse

Che l’ignoranza del popolo sia una delle condizioni migliori per il prosperare dei potenti è storia vecchia quanto l’umanità. La cattiva informazione — o meglio, l’informazione superficiale e volutamente distorta — è un momento chiave del controllo sulle masse.

pubblicato nella rubrica scuola il 16 aprile 2009


Peredelkino

A casa di Pasternak.

pubblicato nella rubrica condividere il rischio il 13 aprile 2009


Per il terremoto

[per segnalare ulteriori iniziative: ilprimoamore@gmail.com]

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 6 aprile 2009


Preferirei di no #2

questa mattina all’alba BARTLEBY, il nuovo spazio occupato dell’Università, è stato SGOMBERATO dalla polizia.
gli occupanti non hanno opposto resistenza, ma hanno creato un corteo diretto al rettore, per chiedere una risposta a quest’atto di forza.
si sono trovati l’ingresso sbarrato dalla POLIZIA, che sta cercando di bloccarli con la forza.

pubblicato nella rubrica democrazia il 6 aprile 2009


Che fare? Stralci della rivista

La mia vita da politraumatizzato comincia ogni giorno con lo stesso rituale. Appena sveglio faccio una serie di contrazioni isometriche alle articolazioni. Risalgo il corpo dalle caviglie ai muscoli del viso e del cuoio capelluto. Scendo dal letto. Infilo un paio di vecchie sneakers. Mi sdraio sul tappeto dello studio. Aggancio i piedi alla base della libreria. Conto cento addominali facendo ben attenzione a portare la fronte verso le ginocchia.

pubblicato nella rubrica annunci il 5 aprile 2009


Piedi.

A casa di amici, mentre si chiacchiera, sfoglio distrattamente una rivista di moda femminile e pubblicità. Cominciano a incuriosirmi le gambe delle modelle e quelle delle attrici, sono tutte ritratte con i piedi rivolti verso l’interno – i piedi delle modelle avvolti nei sandali, nelle scarpe col tacco, negli stivaletti che le donne indossano oggi sono tutti rivolti all’indentro, si guardano.

pubblicato nella rubrica dal vivo il 5 aprile 2009


Il sangue dei froci è comunque sempre infetto

Il 29 marzo è apparsa nelle pagine milanesi del Corriere della Sera una lettera in cui Lorenzo Masili, un trentottenne gay, racconta come al Policlinico cittadino lo hanno respinto quando si è presentato per donare il sangue.

pubblicato nella rubrica democrazia il 4 aprile 2009


Io divulgo

David Lindley è un giornalista e editor scientifico con un passato a "Nature", "Science" e "Science News" – tre delle riviste di divulgazione scientifica più conosciute e più citate – e studi da astrofisico. Come molti suoi colleghi americani e inglesi (ma anche italiani) ha pubblicato vari volumi di divulgazione scientifica, i cui temi sono Einstein (con Darwin quasi una tappa obbligata, pare, se si vuole fare carriera nell’editoria di settore), Boltzmann e Heisenberg. Io ho letto il suo ultimo lavoro, Incertezza. Einstein, Heisenberg, Bohr e il principio di indeterminazione.

pubblicato nella rubrica in teoria il 30 marzo 2009


Che fare? Stralci dalla rivista

Già, parlo delle transazioni monetarie (non finanziarie in senso stretto) come di un frutto naturale e al tempo stesso velenoso. Si tratta di un frutto naturale nel senso che non è il prodotto né di un errore, né di una cospirazione: il denaro nasce dall’interazione di esigenze operative e tendenze assiologiche che sono ineludibili nell’uomo. (...)

pubblicato nella rubrica annunci il 27 marzo 2009


Il primo amore al villaggio

Sabato 28 marzo alle 17,30 presentazione del Che fare? alla libreria Pagina 18 a Saronno (VA), via Verdi 18.

Interverranno: Sergio Baratto, Giovanni Giovannetti, Teo Lorini, Antonio Moresco e Andrea Tarabbia.

Ingresso libero.

pubblicato nella rubrica annunci il 25 marzo 2009


Libera-mente tratto

tutti questi flash negli occhi… pugni di riso per gli sposi… fotografati io e la bara; io senza la bara; io e la mamma; io senza la mamma… sempre io al centro… altrimenti io e la mamma abbracciati

pubblicato nella rubrica racconti il 25 marzo 2009


La stessa storia

C’era un personaggio di Corrado Guzzanti, un poeta, che iniziava tutte le sue poesie con la solita formula: òr dic un poesia.
Ecco, adesso io farò lo stesso. Adesso anch’io vi racconterò qualcosa, una storia però, non una poesia. Questa storia racconta di un tempo lontano.

pubblicato nella rubrica democrazia il 20 marzo 2009


Che fare? Stralci dalla rivista

Sostiene Marchesini che il nostro percepirci imperfetti è, oltre che platonico, anche una sorta di auto-incomprensione biologica: quella che noi chiamiamo imperfezione è in realtà «esorbitante presenza di prestazioni ibride e gran numero di organi e pattern comportamentali cooptati da altre funzioni a causa dei feedback culturali»;

pubblicato nella rubrica annunci il 20 marzo 2009


I contenitori di sperma e lo stragismo

Nel continente africano ci sono, oggi, tra i 28 e i 30 milioni tra malati di AIDS e sieropositivi. La cifra fa ovviamente riferimento al numero di persone infette che si conosce, ma è perfettamente verosimile che ce ne sia qualche milione in più nascosto da qualche parte e che semplicemente ancora non sa di essere ammalato.

pubblicato nella rubrica il miracolo, il mistero e l’autorità il 19 marzo 2009


Leggete questo disegno

Il disegno di legge sul cosiddetto "testamento biologico" in discussione presso il parlamento italiano è, ahimè, un trucco. Se lo leggete (lo pubblico qui di séguito) vi accorgete che il suo scopo è vietare ciò che sembra autorizzare. Contiene inoltre svariate affermazioni di principio così vaghe o ambigue da poter generare, secondo me, un enorme contenzioso.

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 5 marzo 2009


Chiedo di essere indagato per omicidio volontario

Leggo nei giornali che il signor Beppino Englaro, l’anestesista Amato De Monte e i dodici componenti dell’associazione Per Eluana - costituita ad hoc per dare la morte alla giovane Eluana Englaro nel rispetto del protocollo stilato dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano - sono indagati per l’ipotesi di reato di omicidio volontario.

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 2 marzo 2009


Valvole di sicurezza

Sono tornato da poco dall’assemblea pubblica tenutasi in serata al Naga di Milano. Tanta gente, inaspettata per il modesto salone; volti tesi, persone che magari nella vita quotidiana sono miti professionisti, insegnanti, studenti che hanno ancora in bocca le formule del movimento dello scorso autunno. Gente che sa che si deve fare qualcosa, e che si chiede che cosa, perché in passato quella "cosa" non ha funzionato, perché le dinamiche di potere, perché i pesi politici, perché tutti i perché del caso.

pubblicato nella rubrica democrazia il 12 febbraio 2009


Ciao Eluana, e scusaci se puoi
pubblicato nella rubrica testamento biologico il 9 febbraio 2009


Come lo Stato italiano sta cedendo sovranità a uno Stato estero

Estraggo alcuni lunghi passi da un agile e prezioso volumetto, uscito da poco, del giurista Michele Ainis, intitolato Chiesa padrona. Un falso giuridico dai Patti Lateranensi a oggi. Nel corso del testo Ainis esamina quegli articoli della nostra Costituzione che regolano i rapporti tra Stato e religioni e, in particolare, il rapporto controverso tra lo Stato e la Chiesa cattolica, concentrandosi soprattutto sugli articoli 7 e 8

pubblicato nella rubrica il miracolo, il mistero e l’autorità il 8 febbraio 2009


Due lettere sul dubbio

Caro Nicola, in questo momento vorrei tanto che Eluana si svegliasse adesso e dicesse: "brutti stronzi! che cazzo mi togliete da mangiare!", poi si alzasse e abbracciasse suo padre e sua madre e dicesse: "non fatemi più ’sti scherzi! guardate che casino avete fatto!".

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 8 febbraio 2009


Ancora sui testamenti biologici

Giulio Mozzi ha proposto nelle settimane scorse ai lettori di Vibrisse, e a chiunque vorrà liberamente farlo, di scrivere il proprio testamento biologico e di mandarglielo. Ha dato l’esempio scrivendo e pubblicando il suo.

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 7 febbraio 2009


Non capisco

Angela Merkel è l’unico leader politico che ha avuto il coraggio di dire, senza se e senza ma, che il Vaticano deve prendere una posizione netta e inequivocabile sul negazionismo. La Merkel ha detto: "Si tratta di dire in modo netto che non può esserci nessuna negazione della Shoah", e ha aggiunto che le "giustificazioni" addotte dal Vaticano finora sono insufficienti.

pubblicato nella rubrica il miracolo, il mistero e l’autorità il 4 febbraio 2009


Lavorare per passione

Un paio di mesi fa, sono andato alla libreria Hoepli per un colloquio di lavoro. Il direttore mi ha spiegato che stavano cercando alcune persone per uno stage di sei mesi, 400 euro al mese.

pubblicato nella rubrica a voce il 27 dicembre 2008


A poca voce

A volte, un po’ per caso, ho la fortuna di incontrare qualcuno che ha qualcosa da dire e un modo meraviglioso per farlo. A poca voce è il titolo di una raccolta di poesie d’amore che Marco Pivato, poeta-scienziato riminese, ha appena pubblicato per i tipi di Manni.

pubblicato nella rubrica poesia il 23 dicembre 2008


Una laurea nella società dello spettacolo

Poi tutti, alla fine, sfoggeranno quelle facce tra l’annoiato e il soddisfatto, quell’aria da "Ce l’abbiamo fatta!", e una signora vicina a me – che sono fermo nella hall antistante l’ingresso dell’Aula Magna dell’edificio U6, e aspetto che Marta e gli altri mi raggiungano prima di prendere il volo verso la Centrale dove mi aspetta un treno per Trieste – dirà che le fanno male i piedi e che dentro faceva un gran caldo.

pubblicato nella rubrica a voce il 19 dicembre 2008


L’insopprimibile desiderio di essere taggati

Questa è la stagione di Facebook. C’è stata una stagione MySpace, una stagione MSN, una stagione Splinder (o Blogspot o qualcos’altro, l’importante è che si capisca che mi sto riferendo ai blog), una stagione Anobii (in tono un po’ minore, a dire il vero), una stagione Flickr, una stagione Youtube...

pubblicato nella rubrica dal vivo il 13 dicembre 2008


Avanguardia.

Secondo Lewis Mumford, è stata la tecnica di guerra il fattore più decisivo del progresso umano. Con le necessità imposte dalle logiche militari, fin dai tempi di Leonardo la spinta decisiva agli investimenti nella scienza è stata data dalla volontà di prevaricazione dell’uomo sull’uomo.

pubblicato nella rubrica dal vivo il 9 dicembre 2008


Tra il multicenter e l’apocalisse

Forse nel giro di qualche decennio non ci saranno più librerie. Ognuno si stamperà da internet gli e-book che lo incuriosiranno, magari previa consultazione delle riviste o dei siti di critica letteraria. Li leggerà e li rilegherà, se gli saranno piaciuti, con metodi casalinghi, altrimenti riciclerà la carta.

pubblicato nella rubrica qualità quantità il 8 dicembre 2008


Testamento biologico: un appello che non intendo firmare

Il senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, ha lanciato un "Appello per il diritto alla libertà di cura: rispettiamo l’articolo 32 della Costituzione", pubblicato in Repubblica (ma, curiosamente, se vedo bene, non nel sito di Ignazio Marino).

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 2 dicembre 2008


Toxic asset – toxic learning
pubblicato nella rubrica democrazia il 17 novembre 2008


Eluana da ieri è libera

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno depositato la sentenza n. 27145/08 che ha dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione all’impugnazione il ricorso presentato dal Pubblico Ministero presso la Procura Generale della Corte di Appello di Milano avverso il decreto del 25 giugno - 9 luglio 2008 con il quale la corte di appello di Milano ha autorizzato il distacco del sondino della paziente, in stato vegetativo permanente.

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 14 novembre 2008


L’immagine di quello che è Stato

Qui la sequenza completa

pubblicato nella rubrica democrazia il 12 novembre 2008


Scuola

Dicono: l’anomalia italiana è la media tra alunni e docenti (un docente ogni 10.1 alunni), mentre la media Ocse è di 16; in Inghilterra e Francia ce ne è 1 ogni 20. Dicono: ogni alunno alle elementari ci costa 6835 dollari, contro i 5663 della Francia e i 5014 della Germania.

pubblicato nella rubrica scuola il 6 novembre 2008


Una denuncia contro Cossiga

Questo non è un appello, è una segnalazione. Un’informazione. E’ stata depositata presso la Procura della Repubblica di Roma una denuncia al senatore Francesco Cossiga.

pubblicato nella rubrica democrazia il 5 novembre 2008


Ancora su Cossiga

Ho appena letto questo articolo, riguardante alcune dichiarazioni di Francesco Cossiga. Dichiarazioni che destano scandalo e indignato stupore nell’autore dell’articolo, in quanto si permettono di rivelare impunemente il pensiero reale dell’uomo politico Cossiga senza filtri e arzigogoli che possano ammorbidirne o indolcirne il contenuto.

pubblicato nella rubrica democrazia il 5 novembre 2008


Made in Italy

E’ uscito, per i tipi di Atelier, il nuovo libro di poesie di Simone Cattaneo. Si intitola Made in Italy, ed è acquistabile dal sito dell’editore. Questa è la voce di Simone:

pubblicato nella rubrica poesia il 3 novembre 2008


Ignoranza sovrana

Si avvicina l’ora della votazione al Senato del decreto Gelmini e l’informazione italiana, saldamente nelle mani di Berlusconi, si concentra a parlare strumentalmente di scuola. Su giornali e reti televisive si parla – per par condicio – anche di quei pochissimi studenti e insegnanti che non sono contro il decreto.

pubblicato nella rubrica scuola il 29 ottobre 2008


Le leggi non scritte

Esistono delle leggi non scritte, diceva Antigone al tiranno della sua città, che non le permetteva di seppellire il corpo del fratello, reo di aver combattuto contro la patria. L’argomento di una tragedia greca molto antica (V secolo a.C.), una delle prime di Sofocle, si rivela oggi di straordinaria attualità.

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 27 ottobre 2008


L’anno (scolastico) che verrà

In questi giorni partecipo a diversi incontri di insegnanti e genitori preoccupati dalla riforma Gelmini. Lo scorso fine settimana ero a Quattro Castella insieme alla senatrice del Pd Albertina Soliani, ex maestra e direttrice didattica, che da sempre si occupa attivamente, dai banchi della maggioranza o, come oggi, dell’opposizione, di scuola.

pubblicato nella rubrica scuola il 26 ottobre 2008


Cosa dicono

Si era sbagliato. Lui. Non aveva detto che avrebbe occupato le scuole con la Polizia. No, aveva detto che avrebbe occupato le scuola con le FORZE DELL’ORDINE. Ma forse non aveva detto neppure quello.

pubblicato nella rubrica democrazia il 25 ottobre 2008


Mappa.

Cerco sulle mappe di Google il villaggio di Tolstoj-Jurt, in Cecenia, perché ho appena scoperto il motivo del suo nome: è il posto dove, a cavallo del secolo scorso, il conte avrebbe incontrato un certo Kunt-Chadži, un santo ceceno da cui avrebbe tratto la famosa teoria della «non resistenza al male con la violenza».

pubblicato nella rubrica dal vivo il 15 ottobre 2008


Guerra.

Sono circondato dai parchi. L’altro giorno, sull’anta dell’armadio di plastica che ho in fondo al balcone, ho visto la prima coccinella della stagione. Poco sotto, sul pavimento piastrellato, c’era il cadavere di un’altra coccinella.

pubblicato nella rubrica dal vivo il 15 ottobre 2008


Quindi, a questo punto, le domande sono

Quindi, a questo punto, le domande sono: chi ha il diritto di decidere se certi interventi sul corpo di una certa persona malata sono o non accanimento terapeutico? Quale corporazione professionale ha il diritto di stabilire che cosa è accanimento terapeutico e che cosa non lo è? I medici? I magistrati? Le chiese? Il corpo della persona malata, è proprietà di chi?

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 8 ottobre 2008


Fare la cosa giusta

Dopo aver letto il diario di Riccio ho avuto l’impressione di avere davanti un libro necessario. Non solo perché riporta in primo piano temi, parole e ragioni che hanno accompagnato una storia passata nel preciso momento in cui, stando all’attualità della vicenda Englaro, questo va fatto.

pubblicato nella rubrica testamento biologico il 7 ottobre 2008


Fantasie di allunati

Chiudo le tende. Oggi resto in casa. Mi faccio far le carte da un’amica per telefono. Esce una carta brutta e lei me la rigira come può. Ma io ho capito.

pubblicato nella rubrica racconti il 3 ottobre 2008


Fantasie di condannati

Un giorno mi troverò, m’hanno spiegato, a metà strada fra i polmoni e il cuore (una specie di traffico interrotto fra i polmoni morti e il cuore vivo…), così m’han detto, per l’espansione del tumore inoperabile.

pubblicato nella rubrica racconti il 18 settembre 2008


Sade o dell’effervescenza del sangue

Andrea Tarabbia, Sade o dell’effervescenza del sangue

pubblicato nella rubrica libri il 12 settembre 2008


Le qualità della morte

Gli omicidi in Italia continuano a diminuire. In base ai dati delle fonti ufficiali disponibili elaborati dal Censis, sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni).

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 7 agosto 2008


Bambole

Nel gioco della bambina con la bambola si è creduto a lungo di vedere precocemente all’opera l’“istinto materno”. Ma che dire allora delle modelle, delle “veline” e delle conduttrici televisive sempre più simili alle Barbies, e viceversa?

pubblicato nella rubrica in teoria il 5 agosto 2008


Lula dice

Lula dice che da quel momento in poi non sarebbe più stato possibile tornare indietro.

pubblicato nella rubrica racconti il 3 agosto 2008


La Commedia albanese

La prima si chiama Beatrice Hysa, la seconda Beatrice Kodheli; ce n’è una terza, Beatrice Marku, e anche una quarta: Beatrice Brahimi. Ce ne sono anche una quinta, una sesta, una decima, ce ne sono venti, trenta, cento: e tutte queste non sono che Beatrici X, perché non è stato possibile, dopo gli opportuni rilievi e la cerca dei documenti, stabilirne i cognomi.

pubblicato nella rubrica libri il 26 luglio 2008


"Io sono Lupo, loro sono loro, e il teatro è il teatro"

Maurizio Lupinelli, attore e regista ravennate, lavora con la Compagnia delle Albe e conduce la non-scuola, un’esperienza teatrale che coinvolge i ragazzi delle scuole superiori di Ravenna.

pubblicato nella rubrica a voce il 25 luglio 2008


Dopo la pika

Il dottor Michihiko Hachiya, direttore dell’Ospedale delle Comunicazioni di Hiroshima, comincia a scrivere il suo diario l’8 agosto 1945, cioè circa 48 ore dopo lo scoppio della bomba. Egli comincia così: «Erano le prime ore di una bella giornata tranquilla e calda».

pubblicato nella rubrica libri il 16 luglio 2008


Storia di una sera

Questa è la cronaca di un sabato sera, del sabato sera di ieri. Ci sono cose che mentre le vivi ti sembra che valga la pena di raccontarle, e ti sembra che ti siano capitate perché vengano scritte.

pubblicato nella rubrica a voce il 29 giugno 2008


La vergogna

Una volta, ma non era molto tempo fa, la gente che votava a destra se ne vergognava: non lo diceva, o, al limite, lo ammetteva tra i denti, senza guardare direttamente negli occhi.

pubblicato nella rubrica democrazia il 26 giugno 2008


Andiamo a vedere Le luci della centrale elettrica

«Mentre mi parli contribuisci allo scioglimento dei ghiacciai» «e i tuoi capelli, che sono fili scoperti» «cosa racconteremo, ai figli che non avremo, di questi cazzo di anni zero».

pubblicato nella rubrica musica il 11 giugno 2008


Gomorra reloaded

L’assunto da cui parto è che c’è bisogno di Gomorra, non solo in Italia, non solo in libreria.

pubblicato nella rubrica cinema il 19 maggio 2008


Il mondo senza Weisman

«Quando noi ci siamo ella non c’è, quando lei c’è noi non ci siamo». Con queste parole Epicuro esortava i suoi a non avere paura della morte.

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 26 aprile 2008


Deformità.

A Lisbona, una sera, un uomo di cinquant’anni sta seduto addosso alla serranda abbassata di un supermercato, nella Praça do Rossio, il catino buono di questa città che brulica di mare, di marmo, di ceramica, di gente, di commessi viaggiatori, di vita.

pubblicato nella rubrica dal vivo il 5 aprile 2008


Un inchino

Non avrei mai pensato di arrivare a far tanto. Commentare la Dickinson, si intende. Leggo da sempre le sue poesie e lo faccio con quella certa riverenza che solitamente si tributa al sacro.

pubblicato nella rubrica libri il 2 aprile 2008


L’incanto delle Voci antiche

Mi sono avvicinato a Voci – Antropologia sonora del mondo antico di Maurizio Bettini senza saperne granché. In un certo senso, si tratta di un libro che mi sono ritrovato tra le mani, e ho cominciato a leggerlo con la curiosità e la leggerezza tipiche di chi si avvicina a qualcosa che non conosce e non lo vincola.

pubblicato nella rubrica libri il 5 marzo 2008


Non è un paese per vecchi

Che si possa trarre un film da uno qualsiasi dei libri di Cormac McCarthy è una cosa che si è portati a pensare alla prima descrizione di paesaggio in cui si incappa durante la lettura.

pubblicato nella rubrica libri il 29 febbraio 2008


Magazines War #2

Giovedì prossimo 21 febbraio, alle 21.30, presso il Circolo A.R.C.I. La Scighera di via Candiani 131 a Milano, andrà in scena il secondo appuntamento del Magazines War

pubblicato nella rubrica locandina il 19 febbraio 2008


Percezioni ipermedia: le Strade di Tommaso Ottonieri

Venerdi 15 febbraio, in occasione della presentazione del nuovo romanzo di Tommaso Ottonieri, la Fondazione Morra propone "Percezioni ipermedia: le Strade di Tommaso Ottonieri", un incontro con Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa, Gabriele Frasca e Gilda Policastro.

pubblicato nella rubrica locandina il 14 febbraio 2008


Tutte le strade portano al Fucino

Sono in libreria, - con i limiti dovuti alla distribuzione fagocitante che al solito richiede soprattutto il libro dell’anno, del mese, del giorno, il capolavoro più bello dell’ultima mezzora – due opere di Tommaso Ottonieri.

pubblicato nella rubrica libri il 14 febbraio 2008


La messinscena del sabato

Nella sua Psicologia storica del carnevale, l’amico di Benjamin Florens Christian Rang scrive di un’epigrafe risalente a 3000 anni fa, dove si racconta che in Mesopotamia – in un regime cioè perfettamente teocratico - esisteva un giorno di festa in cui «l’ancella prendeva il posto della signora, lo schiavo incedeva nel rango del signore» mentre «il potente stava in basso come l’uomo comune».

pubblicato nella rubrica democrazia il 10 febbraio 2008


Peace and Love

A fine agosto il tuono morde i lampi prima che piova e

il cielo sembra sempre avere bisogno di un’autopsia,

pubblicato nella rubrica poesia il 8 gennaio 2008


Jean Paul che mangiò l’anello

Questa è una storia vera, i nomi, i fatti e i personaggi che la popolano sono vivi o realmente esistiti, non ci sono filtri. È successo, e io lo racconto.

pubblicato nella rubrica il dolore animale il 4 gennaio 2008


Esempio di D.

D. proviene da una famiglia borghese agiata (villetta in provincia, giardino, due cani alimentati a bistecche, Playstation, taverna, un televisore a stanza, macchina aziendale, macchina per la madre, macchina di scorta, macchina, pacchetto completo Sky, Iulm, Nike, Pomellato, felpa del Manchester United – stagione 2007/2008).

pubblicato nella rubrica dal vivo il 22 dicembre 2007


Il prato di Littell

Comincio così: alcuni anni fa – non importa quanti esattamente –, durante un viaggio in Polonia ho visitato i campi di Auschwitz I e Auschwitz II – Birkenau. Non mi voglio dilungare sull’argomento.

pubblicato nella rubrica libri il 9 dicembre 2007


L’accelerazione

Il punto di partenza può essere straniante: "Ci siamo ritrovati in un mondo dove l’idea della rete e della connettività immediata e sincronica ha sostituito (…) quella dello sviluppo dialettico e storico".

pubblicato nella rubrica emergenza di specie il 7 dicembre 2007


Il dolore che tutti

Ieri mattina, tornando da Perugia, all’altezza di Arezzo abbiamo fatto una pausa. Volevamo bere un caffè e leggere i giornali: domenica sera, a UmbriaLibri finita, qualcuno ci aveva raccontato una storia assurda: tre tifosi della Lazio incrociano tre tifosi della Juve in un autogrill nei pressi di Roma (sic), litigano, si insultano e si mandano affanculo.

pubblicato nella rubrica democrazia il 13 novembre 2007


Balocchi.

Times Square è un enorme giocattolo di vetro, luci e rumore che colpisce e stordisce in un colpo solo tutti e cinque i sensi. Mi guardo attorno, il vetro degli occhiali riflette i bagliori delle insegne e mi costringe a voltarmi in continuazione.

pubblicato nella rubrica dal vivo il 26 ottobre 2007


La sorprendente difficoltà del no

Tre cose di lui che dovete sapere. Era il miglior amico di Montaigne. È morto a trentatrè anni. Credeva nella libertà.

pubblicato nella rubrica democrazia il 25 ottobre 2007


Il ricovero delle storie sbagliate

1. LA STORIA BASSA
C’era una volta una storia bassa che voleva una riga ancora.

2. LA STORIA BIANCA
C’era una volta una storia bianca, così bianca, che l’ho persa nel foglio.

pubblicato nella rubrica racconti il 12 ottobre 2007


Palacult

Che piaccia o meno, Chuck Palahniuk è davvero uno degli autori di culto degli ultimi quindici anni. Ho usato l’aggettivo credo più esatto, dato che il suo sito internet ha come sottotitolo The Cult. Palahniuk non si ama: lo si venera.

pubblicato nella rubrica libri il 31 agosto 2007


Cronaca del mondo feroce #4

Faccio come se avessi ricevuto le monete, e ho il cappello pieno: posso continuare.

pubblicato nella rubrica a voce il 19 agosto 2007


Cronaca del mondo feroce #3

Spellano le vacche per ricavarci dei pouff e degli zainetti che appendono negli interni delle botteghe schiacciandoli gli uni contro gli altri; dalle pelli di dromedario, invece, ricavano un tessuto più fine e delicato, e non si direbbe: non so cosa ci facciano, probabilmente portafogli, portagioie, cose così.

pubblicato nella rubrica a voce il 17 agosto 2007


Cronaca del mondo feroce #2

La prima notte è di caldo e colla. La nostra camera dà su una finestra che non c’è, che si affaccia su un corridoio interno dell’albergo.

pubblicato nella rubrica a voce il 16 agosto 2007


Cronaca del mondo feroce

Inizia con Canetti che dice: "Tre volte venni a contatto con i cammelli e ogni volta finì in modo tragico". Fuori dalle mura della Medina, da qualche parte, c’era e forse c’è ancora il mercato dei cammelli, davanti alla Porta Bab-el-Khemis.

pubblicato nella rubrica a voce il 15 agosto 2007


L’icona davanti al Muro

Lou Reed è l’uomo che nel 1973 ha trasfigurato l’idea di Berlino dando il nome della città del Muro a un album leggendario che è un’epopea famigliare in interni, un canto borghese e decadente alla propria vita privata e a quella dei personaggi della wild side.

pubblicato nella rubrica musica il 11 luglio 2007