Distruggere Alphaville

Valerio Evangelisti



Segnalo questo importante intervento di Valerio Evangelisti su Carmilla, tratto dall’introduzione alla sua nuova raccolta di saggi Distruggere Alphaville (edita da L’Ancora del Mediterraneo). Ne riporto il primo paragrafo:

In apparenza la battaglia è vinta. La narrativa di genere – quella che, per semplificarne le diverse anime, definisco "paraletteratura", strappando la definizione insultante dalle mani di chi la avversa – in Italia ha vinto e stravinto. Domina largamente il mercato, soprattutto in una sua componente, quella poliziesca e noir. Vede, sull’onda del consenso di pubblico, issati sul piedistallo della gloria (attenzione dei media, premi importanti, collezioni prestigiose) i suoi autori, anzitutto Andrea Camilleri, mentre nelle enciclopedie letterarie entra per la prima volta la voce "Lucarelli, Carlo". Nessun critico sensato discrimina più un romanzo solo perché tratta di delitti o di astronavi, di gangster o di pirati. L’ingresso di Dumas al Panthéon ha sancito a livello mondiale un trionfo ormai acquisito.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica in teoria il 8 giugno 2006