Gomorra

Antonio Moresco



Caro Roberto,

ho finito il libro e ne sono entusiasta. Anche solo per riuscire a documentare una situazione simile bisognerebbe essere dei grandi reporter. Ma per far emergere un mondo bisogna essere degli scrittori di razza, e tu lo sei. Mi fanno ridere quelle suddivisioni superficiali e giornalistiche tra scrittori di "fiction" e scrittori "factual" e "fictual". (Che tipo di scrittore era Kafka, ad esempio? Di fiction quando scriveva "Il processo" e invece factual quando scriveva i "Diari di viaggio" e la "Lettera al padre"? E Proust? Era uno scrittore fictual?) Hai solo 28 anni ma già spicchi per coraggio e delicatezza. E anche quando a mio parere sbagli saturando troppo la pagina di informazioni, lo fai per generosità, per giovinezza, per impazienza, per senso di responsabilità e di giustizia, per ansia di dire tutto, e quindi non sbagli. E’ un libro che fa onore a te e a chi, in Mondadori, te l’ha pubblicato. Dovrebbero farne avere una copia al Presidente della Repubblica, ai presidenti dei due rami del Parlamento e a ogni neoeletto deputato, perché sappiano com’è veramente il paese dove vivono e che rappresentano.

Un forte abbraccio, Antonio.








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 1 giugno 2006