Inserzioni xenofobe a pagamento

Irene Campari



Fanno a gara, i candidati, a sparare le bordate più intransigenti e intollerabili, al di là di ogni evidenza, di ogni pudore umano. Ieri Ciocca (Lega) con i bambini islamici, oggi Pesato (Alleanza nazionale e dirigente nazionale del Pdl) con i Rom con una inserzione a pagamento sul quotidiano "La Provincia Pavese". È del 20 gennaio la pubblicazione del Rapporto 2010 di Human Rights Watch da cui esce un’Italia sconvolta dal razzismo, dalla caccia allo straniero, dal mancato rispetto dei minimi diritti di cittadinanza e di asilo. È di ieri la notizia che il reato di clandestinità sarebbe scarsamente contestabile nelle sede giudiziarie e giudicato solo come reato accessorio. È di tutti i giorni la diffusa incertezza e precarietà del lavoro e della piccola impresa, ma i nostri eroi piuttosto che prendersela con il potere delle banche e degli speculatori immobiliari che la crisi hanno prodotto, cavalcano l’ondata italiana razzistoide per proporsi come i cavalieri senza macchia e senza paura che hanno il coraggio di scagliarsi contro i bambini e i più poveri tra gli europei. Intanto, a proposito di sicurezza, sono stati i vertici della Lega ad essere rinviati a giudizio per costituzione di banda armata, perchè tale è considerata l’organizzazione delle camicie verdi.
Tra pochi giorni sarà la Giornata della Memoria. Ricordiamoci ciò che è stato scritto e detto. Le parole hanno un senso anche in campagna elettorale. Lo dico per coloro che tendono a liquidare o sottostimare certi enunciati razzisti come semplice parentesi elettorale. Il danno lo fanno comunque.








pubblicato da g.giovannetti nella rubrica emergenza di specie il 24 gennaio 2010