La metropoli più piccola del mondo

Tiziano Scarpa



Domenica prossima, 24 gennaio, si terranno le primarie per scegliere il candidato di centrosinistra alla carica di sindaco del comune di Venezia.

Penso che si tratti di una questione di importanza nazionale. Il sindaco di Venezia ha un valore che va al di là della carica locale. Mi viene da dire che Venezia è la metropoli più piccola del mondo. Qui ci passa tutto il pianeta. È la città che fra Sei e Settecento ha inventato la società dello spettacolo, essendosi trovata con secoli di anticipo in una condizione simile all’attuale Italia postindustriale, riconvertendo la sua tradizione commerciale in offerta culturale a tutti i livelli, elitari e pop.

Il fascino del centro storico di Venezia si ruba tutta la scena, ma non va dimenticato che il comune veneziano è una realtà, se possibile, ancora più ricca e complessa della Serenissima: c’è l’ambiente lagunare (la più grande area umida del Mediterraneo!), ci sono la popolosa città di Mestre e i cantieri e le industrie di Marghera.

Il sindaco del comune di Venezia deve saper governare tutto questo e in più essere un ambasciatore dell’Italia nel mondo: di una particolare ambasciata ricettiva, una sorta di avamposto interno del’Italia, perché tutto il mondo viene a Venezia.

Per tutto questo ci vuole una persona cha abbia competenza, carisma e inventiva. Gianfranco Bettin è una specie di dono del cielo, da tutti questi punti di vista. Sociologo, autore di romanzi colmi di pietas e inchieste scomode (sui delitti nel Veneto profondo ha sempre messo in luce i contesti scabrosi in cui si sono sviluppati; ha fatto reportage dalla guerra iugoslava, ha indagato su piazza Fontana e i disastri ambientali a Marghera), è stato tra i fondatori dei Verdi, parlamentare, consigliere regionale, prosindaco di Mestre, assessore alle politiche sociali, ha avviato iniziative innovative come quella degli operatori di strada per contrastare spaccio e criminalità, e dare supporto a persone e famiglie in difficoltà, ha vissuto per anni sotto scorta per essere stato minacciato di morte dalla malavita (gli appoggiarono alla tempia e premettero il grilletto di una pistola scarica).

Ma ne approfitterei per fare una considerazione in più: Gianfranco Bettin ha 54 anni (quest’anno ne compirà 55), è il più giovane dei tre candidati alle primarie per il centrosinistra al Comune della mia città. Mentre il presidente di una delle nazioni più importanti del pianeta è stato eletto a 47 anni, in Italia ci troviamo ancora alle prese con una classe politica che promuove ai livelli dirigenziali persone come minimo sessantenni... Quando riusciremo finalmente a prendere in mano il nostro destino?

Qui potete vedere tre video in cui i candidati del centrosinistra espongono spigliatamente le loro idee.

Qui il sito di Gianfranco Bettin.

Nella sezione Biblioteca, la conversazione che ho avuto con Gianfranco Bettin nel 2008 su politiche sociali, immigrazione, sicurezza, uscita sulla rivista cartacea "Il primo amore", nel numero che aveva come titolo "La fabbrica della cattiveria".

Qui sotto, un appello a favore di Gianfranco Bettin che abbiamo diffuso Roberto Ferrucci e io.

Tiziano Scarpa


APPELLO PER GIANFRANCO BETTIN SINDACO

Amiamo Venezia, alcuni di noi ci vivono, altri l’hanno raccontata e mostrata, tutti la frequentiamo con stupore, ammirazione e, a volte, con preoccupazione per le sorti di questa città straordinaria, abitata da un popolo da sempre abituato a convivere con un ambiente unico e a sentirsi parte del mondo oltre che di un luogo senza paragoni.

La Venezia che amiamo ha bisogno di una rappresentanza e di un governo che sappiano essere all’altezza di una simile storia e di una simile complessità, che siano capaci anche di essere segno forte di contraddizione rispetto a un vento di chiusura, gretto, egoistico, culturalmente retrivo e politicamente regressivo, che soffia pericolosamente nella nostra società e in particolare nel Veneto.

Venezia può essere un punto di riferimento, di civiltà e di autentica modernità, in questo tempo inquietante.

Le imminenti elezioni per la scelta del nuovo sindaco possono rappresentare l’occasione per ribadirne questo ruolo necessario.

Gianfranco Bettin, uno dei candidati in campo, per come lo abbiamo conosciuto direttamente o attraverso il suo lavoro culturale, come narratore e saggista e come ricercatore, e soprattutto per il suo impegno civile e politico, sembra a noi la persona più indicata per ricoprire il ruolo di sindaco, la scelta giusta per Venezia e per tutti quelli che hanno a cuore il suo destino.

Roberto Ferrucci e Tiziano Scarpa; Niccolò Ammaniti, Silvia Ballestra, Alessandro Baricco, Carla Benedetti, Enrico Brizzi, Romolo Bugaro, Massimo Carlotto, Mauro Covacich, Maurizio Dianese, Renzo di Renzo, Marcello Fois, Marco Franzoso, Alberto Garlini, Riccardo Held, Carlo Lucarelli, Marco Mancassola, Marisa Michieli, Antonio Moresco, Enrico Palandri, Gaston Salvatore, Silvio Soldini, Antonio Tabucchi, Vitaliano Trevisan, Gianmario Villalta, Simona Vinci, Lello Voce, Dario Voltolini, Andrea Zanzotto.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica annunci il 20 gennaio 2010