“Sinapsi” di Matteo Galiazzo

di Tiziano Scarpa



È nato il libro postumo di un autore vivo. Lo stupendo Sinapsi raccoglie i racconti che Matteo Galiazzo scrisse negli anni Novanta e nei primi anni Duemila, prima di smettere di pubblicare. Sto vivendo la pazza felicità e l’onore di far parte anch’io di questo libro, per il quale ho scritto una prefazione. Ve ne riporto qui sotto un pezzettino.


“Io ho una passione per i punti di vista. Ad esempio le strade, io quando passo per una strada mi piacerebbe entrare in tutte le case e guardare quella stessa strada come si vede da tutte le finestre. Se potessi io mi affaccerei da tutte le finestre che esistono, per vedere tutte le inquadrature possibili di tutte le strade che esistono.”

Secondo me, questo frammento ti dà un’idea di cosa potrebbe succederti leggendo questo libro. Lo descrive in maniera abbastanza precisa. Le storie che contiene questo libro, le stanze di questo edificio, le regioni di questo continente, sono come tutte le finestre che guardano tutte le strade da tutti i punti di vista. Matteo Galiazzo ha usato l’arte del racconto per affacciarsi a tutti i punti di vista di tutte le finestre aperte su tutte le strade. Ma la frase precedente è imprecisa e insufficiente. Questi racconti fanno qualcosa di più. Matteo Galiazzo non si è semplicemente affacciato. Si è identificato con le finestre stesse. E con le strade che guardava. È diventato finestra e strada. Anzi, finestre e strade, al plurale. Perciò – aggiungo – per ottenere questo risultato si è servito di un’arte plurale come quella del racconto, un’arte-moltitudine, un’arte-folla, che salta da una finestra all’altra, da una strada all’altra, cambia stanza, edificio, città, regione, continente, diventa cose, animali, persone, idee, diventa tutti gli esseri dell’universo. Ogni racconto è libero di farlo ricominciando da capo, senza dover rendere conto a nessuno, senza sottostare a un’ipoteca di progetto generale, senza obbedire alla strategia di un romanzo. Agile, serio, intenso, il racconto sprofonda nell’immedesimazione di qualunque cosa, aggredisce e pervade l’essere, da tutti i punti cardinali, lo diventa. Questo libro ti mette in comunicazione con quella fibra primaria del mondo in crescita e proliferazione, il momento duraturo e ininterrotto in cui l’essere diventa sé stesso, e continua a farlo, e prova il piacere conoscitivo e passionale – in una parola, l’esperienza – di diventare tutte le cose.

Matteo Galiazzo, Sinapsi, Indiana editore, pagg. 304, euro 16,50.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 14 maggio 2012