In salita

Sergio Nelli



Nacqui in quella casà lì, in curva, in salita. Nelle stanze a ponente non arrivava il sole e d’inverno c’era un freddo cane. La cucina e la terrazza invece, diversamente posizionate, erano luminosissime. Traslocai quando ancora non si ha memoria. Ricordo però varie cose: la stufa a legna, la papera che tenni per più di una settimana, l’arcolaio con cui si scaldava il letto, le pappe, il ripostiglio, la seggiolina con il buco, un mestolo che brandivo, il tic tac di un’enorme sveglia, i carri e i trattori del primo maggio verso i quali dalla finestra, in braccio a mia madre, agitavo la manina... Quando avevo due anni ce ne andammo via. In realtà, se mi concentro, le immagini vengono numerose. E arrivo molto, molto indietro, verso irradiazioni tanto primitive che sono inventate. Non possono che essere inventate, perché sorrido nel liquido amniotico, faccio pipì e tiro qualche pedata.








pubblicato da s.nelli nella rubrica racconti il 24 dicembre 2010