“Stabat Mater” nella chiesa della Pietà

Tiziano Scarpa



Stasera vivrò un’esperienza speciale. Leggerò alcuni brani di Stabat Mater nei luoghi in cui è ambientato il romanzo, dentro la chiesa di Santa Maria della Pietà a Venezia. Oltre alle parole della protagonista Cecilia, risuoneranno le musiche di Vivaldi e Gabrieli, suonate dai Virtuosi Italiani, guidati da Alberto Martini, Maestro di concerto al violino.

Qui di seguito, ecco alcune note che ho scritto per il programma di sala, con i brani che verranno eseguiti e un sunto delle pagine che ho scelto.

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I VIRTUOSI ITALIANI
Tiziano Scarpa voce narrante
Alberto Martini Maestro di concerto al violino

Per questa occasione così speciale, ho scelto di leggere quei brani di Stabat Mater in cui la musica risuona nella chiesa e nelle stanze dell’orfanotrofio, oppure lascia spazio ai rumori dell’ambiente esterno veneziano. Perciò stasera non vi leggerò una riduzione della trama, né un racconto compatto, ma alcune pagine sparse, in cui si ritrovano le suggestioni che mi ha suscitato questo luogo: proprio questo qui, dove siete seduti adesso.

Spero che le parole della malinconica Cecilia, e la musica composta da Antonio Vivaldi per le ragazze orfane, possano immergervi nella situazione di chi, come lei, non possedeva nulla, nemmeno sé stessa, e a cui questa istituzione ha fornito una possibilità di riscatto e di espressione, niente affatto scontati per l’epoca. E magari vi richiamino alla mente anche chi, oggi, in questa città e altrove, si trova in una simile situazione di spossessamento e di abbandono.
Tiziano Scarpa


Antonio Vivaldi, Concerto per archi in sol min. RV 156

Dall’alto, dietro le grate
Cecilia descrive come dovevano sentirsi le ragazze orfane a suonare in pubblico, seminascoste da una grata di metallo.

Antonio Vivaldi, Concerto per violino, archi e b.c. in Re Magg., “L’ Inquietudine” RV 234

Un concerto silenzioso
La sedicenne Cecilia ha molto talento, la musica pullula nel suo animo. È stata abbandonata all’orfanotrofio appena nata, non sa nemmeno se sua madre è ancora viva o se è morta di parto, non l’ha mai conosciuta. Sente il bisogno di offrire la sua musica interiore alla Madonna, l’“altra madre”, quella che riesce ad ascoltare che cosa risuona nell’intimo delle persone.

Antonio Vivaldi, Concerto per violino, archi e b.c. in Mi Magg, ”L’Amoroso” RV 271

Il vecchio compositore
Cecilia descrive la stanchezza con cui il vecchio don Giulio svolge il suo compito di insegnante e compositore di musica all’orfanotrofio. Naturalmente don Giulio è una figura di fantasia, che ho inventato per raffigurare – calcando un po’ i toni e facendo torto ai musicisti dell’epoca – il vecchio stile musicale che precedette le innovazioni di Vivaldi.

Giovanni Gabrieli, Canzona per sonar “La Spiritata”

Ascoltare il paesaggio
Cecilia è una ragazza solitaria, orgogliosa, dallo spirito indipendente. Anche quando la fanno uscire dall’orfanotrofio per prendere un po’ d’aria in barca, non vuole dare soddisfazione a nessuno, e si gusta la gita a modo suo.

Antonio Vivaldi, Concerto per violino, archi e b.c. op. IV n. 1 in Sib Maggiore RV 383a

Si cambia musica!
Cecilia fa sentire lo choc che le ha procurato la musica inaudita del nuovo compositore, il giovane don Antonio, e la sorpresa che essa procura nel pubblico.

Antonio Vivaldi, Concerto in la min. Op. III n. 8 RV 522 per due violini, archi e b.c.

Diventare tempesta
Cecilia descrive l’esperienza delle prime prove de Le quattro stagioni. Va ricordato che, nello spartito, proprio sopra le righe del pentagramma, Vivaldi scrisse delle singolari indicazioni per i musicisti: queste didascalie sono vere e proprie “istruzioni per l’immaginazione” degli esecutori. In certi passaggi evidenziano che ciò che si sta suonando è, di volta in volta, il suono del ghiaccio che si scioglie, l’abbaiare di un cane, il ronzare delle mosche, i fucili da caccia, l’ubriacatura dopo la vendemmia, l’esplodere di un temporale…

Antonio Vivaldi, da “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” op.VIII Concerto per violino, archi e b.c. n. 2 in sol minore “L’Estate”


Chiesa di Santa Maria della Pietà, Venezia
venerdì 11 maggio 2012, ore 20.30

L’ evento sarà ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Gli inviti potranno essere ritirati a Venezia, presso la biglietteria della Chiesa della Pietà, durante l’orario di apertura al pubblico, sabato 5 maggio e domenica 6 maggio dalle 10,15 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00; da martedì 8 maggio a venerdì 11 maggio, dalle 10,15 alle 12,00 e dalle 15 alle 17,00, ed a Mestre presso la Libreria San Michele, via Poerio, da sabato 5 maggio dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,00.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica annunci il 11 maggio 2012