Il popolo versus la kasta

Sergio Baratto



“Arrendetevi, siete circondati dal popolo italiano!” gridano i qualunquisti odierni (peraltro riecheggiando uno slogan fascista di vent’anni prima, non si sa se in coscienza o per affinità elettiva).
È la sempiterna, fasulla separazione artificiosa tra un’élite cattiva (adesso è di moda chiamarla “casta”), responsabile di tutti i mali che attanagliano il paese, e il popolo buono e sfortunato che ne è vittima. Retorica da quattro soldi per spacciare una balla gratificante. Noi siamo i molti puri, loro sono i pochi sporchi. Abbattiamoli, e il sole tornerà a splendere sul bel paese là dove ’l sì suona. Non è vero! Non c’è differenza tra i presunti accerchiati e i presunti accerchiatori, ammesso che esista un accerchiamento. C’è osmosi, al limite.








pubblicato da s.baratto nella rubrica democrazia il 22 febbraio 2013