Patologia in gennaio

Francesco Giusti



Ingennaiato nel mattino
ci sono io, ammalato a letto. I libri
zitti zitti, tutto in giro in alti masti,
è il paesaggio che mi è dato: hanno
strani personaggi nelle pagine,
da cui fanno capolino e, diciamolo
mi controllano; alcuni
più di altri giocano d’azzardo, s’avvicinano;
uno in particolare c’è, che
a intervalli regolari mi sorride
e con tanta professionalità mi tasta il polso.
Dietro le tendine ben tirate e i vetri,
espressivo, regna, il mutismo del roseto,
e timoroso, in attesa che la neve
faccia da lenzuolo questa sera: oh,
lo sento, è mutismo austero, che ristora,
quando lo decifro. Ma di me soltanto
i piedi ora vivono, nell’angolo
disadorno di uno scatto, bianchi, lisci,
duri... quasi avorio; sovrapposti
come di un Cristo alzato in croce,
e la testa arresa che li vede,
dal cuscino.

da Accanto ai denti dell’eterno, Di Felice Edizioni, 2012, pp. 81, 9 euro.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 29 gennaio 2013