Tutta mia la città

Gabriella Fuschini



Ho visto ballare sotto la pioggia una vecchia canzone divenuta l’inno del cambiamento, ho visto tanti anzi tantissimi ragazzi, ho visto la gente sorridente in metropolitana, ho visto amici con i volti rassegnati da tempo ridere, ho visto una folla immensa muoversi chiedendo permesso e scusandosi ad ogni piccolo contatto, ho visto la notte scorrere senza riuscire a dormire, ho visto gli stranieri felici, ho visto poliziotti gentili, ho visto in piazza gente che in piazza non ci andava più da anni, ho rivisto ballare questa volta senza la pioggia la vecchia canzone e ho visto qualcuno in televisione dire "i milanesi preghino". Non occorre. Il vento è cambiato, baby!

No, non verrai
l’orologio nella strada ormai
corre troppo per noi
So dove sei
tu non stai correndo qui da me
sei rimasta con lui.
Le luci bianche nella notte
sembrano accese per me
è tutta mia la città….
Tutta mia la città…
un deserto che conosco
tutta mia la città…
questa notte un uomo piangerà….
No, non verrai
fumo un’altra sigaretta e poi
me ne andrò senza te.
Porto con me
un’immagine che non vedrò
tu che corri da me
da un’automobile che passa
qualcuno grida va a casa
è tutta mia la città….
Tutta mia la città…
un deserto che conosco
tutta mia la città...
questa notte un uomo piangerà….
Tu non ci sei
io mi sono rassegnato ormai
tu non eri per me
Tu sei con lui
cosa importa io non soffro più
forse è meglio così.








pubblicato da g.fuschini nella rubrica democrazia il 31 maggio 2011