...e resoconto della prima tappa

Sergio Baratto



"Cammina cammina" è cominciato!

Ieri mattina alle 8 più di una cinquantina di camminanti si è messa in marcia dalla Cascina Cuccagna di Milano. Gente di tutte le età, un tricolore e un cane, anzi una cagnetta.

In una bella frescura primaverile che si è via via trasformata in una caldissima giornata quasi estiva, abbiamo attraversato un mercato rionale tra gli sguardi incuriositi degli ambulanti e degli avventori. Abbiamo attraversato le strade trafficate dell’ora di punta e stupito i pendolari che si affrettavano verso il lavoro. Abbiamo preso un caffè e poi ci siamo incamminati lungo l’alzaia del Naviglio pavese.

Con le dovute soste – a piedi nudi sull’erba, all’ombra di grandi alberi e sotto le mura del castello di Binasco per il meritato pranzo – abbiamo camminato fino a Pavia. Con molta calma, determinazione, un po’ di fatica e qualche crampo curato con una breve scorreria in cerca di ghiaccio refrigeranti nei bar dei paesini sdraiati lungo il Naviglio. Ci siamo allungati, riuniti in grappoli, abbiamo chiacchierato, guardato il piatto paesaggio della campagna lombarda, risposto alle domande sempre più sbalordite dei ciclisti che incrociavamo: "Ma davvero andate a Napoli a piedi?".

Qualcuno ci ha anche chiesto se siamo sicuri di essere normali. Domanda difficile.
È normale marciare per quasi 40 chilometri sotto il sole senza altro tornaconto che il piacere di condividere il cammino con altri sognatori?
È normale la volontà di muovere il proprio corpo e il proprio cervello in un Paese che sembra così immobile e impantanato in una grigia e nuvolosa apatia?
È normale decidere di compiere con umiltà e spirito di sacrificio un piccolo gesto di riparazione del mondo?

Noi pensiamo di sì. Perciò siamo andati avanti, nonostante qualche vescica e il bisogno di fare pipì sempre pronto a manifestarsi proprio quando le siepi o i bar spariscono…

Siamo arrivati a Pavia verso le 18:30, più o meno come previsto. Qualcuno è ripartito per tornare a casa, qualcun altro è arrivato per unirsi al gruppo in vista della tappa di oggi. Ci siamo abbracciati e ci siamo augurati un buon cammino.
Alcuni torneranno a camminare più avanti, raggiungendo i camminanti lungo il percorso della Francigena. Altri continueranno ad accompagnare il cammino con i piedi del cuore e i polpacci del pensiero.








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica cammina cammina il 21 maggio 2011