"Cammina cammina": meno tre

Antonio Moresco



Ci siamo quasi. Molti di noi stanno facendo gli ultimi preparativi, stanno comperando e sperimentando le scarpe adatte, i calzini, il mantello di cellophane in caso di pioggia, il sacco a pelo e le altre cose che mancano.
Non sappiamo ancora con certezza se ci sarà il furgone. Male che vada, avremo comunque una macchina d’appoggio (che è forse un mezzo migliore e più agile) in cui, chi lo vorrà, potrà mettere lo zaino. Anche se è bene comunque che lo zaino sia il più leggero possibile. Tenete presente che questa nostra impresa è all’insegna del più assoluto volontariato. Non si paga nulla per iscriversi, non abbiamo sponsor. Tutto questo ci rende più leggeri e più liberi, però chiede qualcosa di più al nostro spirito di iniziativa e di adattamento, a differenza di quanto succede in certi viaggi superorganizzati e blindati.
Noi la stiamo prendendo con tranquillità, però sarà una cosa tosta e di cui ci ricorderemo. Raccomando ancora di trovarci puntuali alle 7 e mezza del mattino (in modo di partire entro e non oltre le 8), per poter avere i tempi di recupero alla fine di ciascuna tappa. Ma anche per avere mezz’ora in cui conoscerci e per scrivere i nomi dei partecipanti e poter avere alla fine dell’intero percorso un elenco completo di tutti i matti che avranno ricucito con i propri passi l’Italia.
Non siamo degli specialisti, non siamo degli atleti. Per molti di noi questa è una cosa nuova, che non hanno mai fatto prima. Ripeto: bisogna essere calmi, tranquilli, per affrontare la fatica, le difficoltà e gli imprevisti che ci sono sempre in ogni avventura. Non bisogna perdere la pazienza, scoraggiarci, incazzarci. Dobbiamo conservare un atteggiamento amichevole e collaborativo, tra persone che in molti casi si vedono per la prima volta e che, se non ci fosse stato questo cammino, non si sarebbero mai incontrate in vita loro.
Camminerà con noi per le prime tappe Alberto Conte di ItinerAria, veterano di lunghe camminate, che ringraziamo per l’aiuto e i preziosi consigli che ci ha finora dato. La sua presenza è per noi molto importante perché ci darà l’esempio e i suggerimenti necessari sul campo, sul passo che bisogna tenere, su come non farci venire le vesciche, su quando fare le soste e su tutto il resto.
Per quanto mi riguarda, le tappe che penso di fare sono queste: Le prime due (20 e 21), poi quelle della Cisa del 27 e 28 (il 29 mattina voglio assolutamente essere a Milano per il ballottaggio), poi quelle del 2,3 e 4 giugno, da Pietrasanta a Lucca a S. Miniato, poi -se ce la farò- o quella di Siena o quella di Radicofani (ma il tredici voglio essere qui per il referendum), poi quelle del 20 e 21, arrivo a Roma e partenza, poi le ultime due fino a Napoli.
Questo è il mio programma, ma può darsi che debba cambiare qualche tappa o sostituirla con altre, per questioni di logistica e per impegni e scadenze che si sono ficcati in mezzo proprio nel periodo del cammino (dovrò rivedere le bozze de "Gli esordi", che verrà finalmente ripubblicato in autunno).
Allora, a presto, amici! Dormite tranquillamente la notte che precederà la partenza, non preoccupatevi. E’ tempo perso e fatica sprecata, tanto, appena si parte, la preoccupazione cessa all’istante, c’è solo il nostro corpo e la nostra mente che si mettono in movimento, mentre ogni passo in più ci avvicina irresistibilmente alla meta.
Ci vediamo alle 7 e mezza di venerdì, di fronte alla Cascina Cuccagna.








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica cammina cammina il 17 maggio 2011