Sorriso manifesto

Marco Rossari



Guardiamo questa fotografia, osserviamo questo ritratto manifesto. Che cosa dice? A sinistra una signora imbiondita con un maglione a collo largo sorride con letizia a un sindaco. A destra un vecchio canuto ancora abbastanza attaccato alla vita da mettersi la cravatta guarda con letizia un sindaco. Al centro, culmine di una struttura a piramide che esemplifica a perfezione i rapporti di forza, appiccicata come un accurato fotomontaggio o posticcia come un personaggio fantasmatico, appare il sindaco, senza letizia. Il sindaco non degna i due vecchi di uno sguardo, guarda noi: tutta la sua attenzione è rivolta all’occhio che vede, all’obiettivo della campagna, alla seduzione del possibile elettore. Guardatemi perché vi guardo, dice questa foto, e a questi due individui in guisa di eufemismo (gli "anziani") tengo così tanto da appoggiarmici, da usarli come trampolino, da farne leva per i miei scopi. In sintesi quest’immagine non racconta frottole: ai maligni quel sorriso apparirà tirato, ma è schietto. Vi userò, dice. Non è un eclatante esempio di quella sincerità che da sempre si rimprovera ai politici di non avere?








pubblicato da m.rossari nella rubrica democrazia il 12 maggio 2011