A chi vuoi più bene?

Sergio Nelli



Giocavamo. Mio figlio di otto anni mi ha detto:
Vuoi più bene a me o al gatto?
Al gatto.
Ho sentito venire su un piccolo sorriso. Anche lui filava qualcosa. Si è un po’ acciambellato.Gli occhi lunghi gli lustravano. Si è assestato.
Vuoi più bene a me o a un verme?
A un verme.
A me o a un capello di donna?
A un capello di donna.
A me - ha esitato - o a un piccione sul tetto?
A un piccione sul tetto.
A me o all’albero della scuola?
All’albero, ho detto dopo un indugio.
Veniva molta luce dalle finestre e mio figlio era come di profilo a questa luce.
Vuoi più bene a me o a una fotografia?
A una fotografia, ho detto con un po’ di distanza.
Il gatto si è messo tra noi sul divano.
A me o alla sirena dell’ambulanza?
Alla sirena dell’ambulanza.
Mi è venuto di alzare le spalle, mentre mio figlio sorrideva.
A me o al pallone?
Al pallone.
Ha fatto un respiro sonoro.
A me o a un calzino pieno di cacca?
A te, ho detto.








pubblicato da s.nelli nella rubrica racconti il 11 aprile 2011