Book of the Dead.

Teo Lorini



Da due mesi c’è un morto che insiste per parlare con M.
Lei si è iscritta a FB di recente e subito hanno cominciato ad accumularsi le richieste di amicizia. Fra i numerosi colleghi che l’hanno contattata ce n’è uno che da tempo era malato. L’immagine del suo profilo mostra un ragazzo giovane, le guance appena smagrite, una camicia verde acido e occhiali con una montatura sbarazzina e colorata. Dalla fotografia manca solo la sommità del capo, come se a scattargliela fosse stato un passante frettoloso. In realtà è lì, in quell’area invisibile del suo viso, sul capo reso glabro dalla chemio, che si potrebbe leggere la sua battaglia. L’invito per M. è partito poche ore prima che le cose, repentinamente, precipitassero.
Da allora, ogni volta che lei accende il PC c’è un uomo morto che le chiede se vuole diventare sua amica, visitare il suo profilo, commentare le sue foto.
Cosa mostreranno quelle immagini? Quando (dove?) saranno state scattate? E quante persone inconsapevoli lasceranno le loro opinioni?
Quante aspetteranno le sue risposte?








pubblicato da t.lorini nella rubrica emergenza di specie il 22 marzo 2011