Lo stato del crocifisso

Marco Rossari



Ho messo sotto torchio il prezioso libricino di Sergio Luzzatto Il crocifisso di Stato da poco pubblicato per Einaudi, un’indagine ancora più preziosa alla luce della recente sentenza del 18 marzo con la quale la Corte Europea per i diritti dell’uomo ha ribaltato quella precedente. Trascrivo qui una parte del sinistro interrogatorio:

M.R.: Quale fu il primo intellettuale a difendere la presenza di un simbolo religioso in un luogo pubblico, dopo il caso sollevato nell’inverno 1987-’88 dalla professoressa Maria Vittoria Migliano Montagnana, la quale aveva sollecitato il preside dell’istituto tecnico dove lavorava a rimuovere il crocifisso da tutte le aule "in ottemperanza alla lettera e allo spirito del nuovo Concordato" firmato dall’Italia con il Vaticano nel 1984 che non qualificava più la religione cattolica come "sola religione dello Stato"? Parla!

LIBRICINO: Natalia Ginzburg sull’"Unità".

M.R.: Quale giornalista attaccò il signor Marcello Montagnana – marito della summenzionata Maria Vittoria Migliano Montagnana – quando, alla vigilia delle elezioni politiche del 27 marzo 1994, investito del ruolo di scrutatore presso il seggio n. 71 di Cuneo, sollevò nuovamente il caso del crocifisso, per quanto paradossalmente fosse assente proprio dal quel seggio? Parla!

LIBRICINO: Marco Travaglio, su "Repubblica".

M.R.: Quale alta carica dello Stato in un documento del giugno 2010, pubblicato in appoggio al ricorso del governo italiano contro la sentenza di Strasburgo del 3 novembre 2009 emessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo – arrivata dopo lunga trafila in seguito al contenzioso giudiziario sollevato da due coniugi di Abano Terme in provincia di Padova, Massimo Albertin e Soile Lautsi – secondo la quale i crocifissi nelle aule scolastiche italiane configurano una forma di proselitismo religioso, si appellava al "generale principio di sussidiarietà che ha finora costantemente ispirato la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo", rivendicando la capacità di "valorizzare e salvaguardare il tradizionale patrimonio identitario e di valori espresso (…) dalla millenaria presenza cristiana e cattolica"? Parla!

LIBRICINO: Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica.

M.R.: Quale uomo politico in seguito alla summenzionata sentenza ha dichiarato: "In questo delicato campo il buon senso finisce per essere vittima del diritto: un’antica tradizione come quella del crocifisso non può essere offensiva per nessuno"? Parla!

LIBRICINO: Pier Luigi Bersani, segretario del PD.

M.R. Non ho altre domande.

(Il LIBRICINO sviene.)








pubblicato da m.rossari nella rubrica democrazia il 19 marzo 2011