Bach

di Carlo Bordini



Ho ascoltato una volta ancora la toccata e fuga in re minore di Bach e mi ha fatto questa impressione: Bach descrive l’universo. Noi sappiamo com’è l’universo oggi, e forse Bach quando l’ha scritto non pensava all’universo, pensava a Dio, ma io ascoltando questa bellissima musica ho pensato a come Bach poteva immaginare che fosse l’universo, quello che lui avrà definito il creato, e ho pensato che la descrizione che Bach fa dell’universo è superiore a quello che l’universo realmente è. Noi sappiamo che l’universo è una massa di materia per lo più bruta, e invece Bach ne immagina una grandiosità e un’armonia che l’universo non ha. E ho pensato: allora l’essere umano vale qualcosa, questo orrendo distruttore di cose, perché è in grado di immaginare un’armonia che è superiore a quella dell’universo, che è una massa di sassi incandescenti o freddissimi.

Per capire meglio ho fatto un giro in internet e ho appreso da Wilkipedia che Bach compose quest’opera a vent’anni, e poi evidentemente la rinnegò, e questo si desume dal fatto che: non esiste una copia autografa di Bach della toccata e fuga è tecnicamente diversa dalle successive opere di Bach

è un’opera sciatta (?) la foga con cui Bach componeva a quell’epoca è stata sostituita da uno studio e una tecnica più attenta il perfezionismo di Bach lo portò poi a percorrere altre strade.

C’è anche chi, in base a questo, pensa che quest’opera non sia di Bach, ma la attribuisce ad altri.

La cosa mi ha impressionato. Allora ho ascoltato altre opere, come la passacaglia in do minore, e ho scoperto che è bella, sì, ma non ha la forza tellurica della toccata e fuga. Ascoltandola si pensa a una chiesa, all’interno di una chiesa, ma non all’universo.

Il settanta per cento dell’ammirazione che quasi tutti, me compreso, hanno per Bach è relativo alla toccata e fuga. E mi è venuto in mente che a volte alcuni artisti cedono al conformismo di un’epoca, e che il perfezionismo tecnico può essere castrante (naturalmente è vero anche il contrario).

Non so nulla di musica e probabilmente dico stupidaggini; probabilmente sono un primitivo e un selvaggio; comunque io, quando scrivo, cerco di raggiungere un effetto che abbia parentela con la potenza della toccata e fuga, e non con la “perfezione” delle altre opere di Bach.








pubblicato da a.amerio nella rubrica musica il 16 aprile 2012