Io ho paura

Silvio Perrella



"Io ho paura" di Silvio Perrella è un racconto intimo e struggente, molto bello. Pubblico qui il secondo capitolo: la porta che permette al lettore di entrare in in un mondo magnifico dove dominano le favole, il mare e il vento.
[S.G.]


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Appuntamento a Brera, aveva detto l’editore. Per un aperitivo. Va bene, ci vediamo lì, avevo risposto.
Mentre parlavamo si era messo a piovere. Ma non così tanto da farci spostare all’interno. L’ombrellone bastava a ripararci, e poi il discorso aveva preso una buona piega. Gli dissi della paura. E’ il sentimento più antico che ci abita, cominciai. Quando ci prende, regrediamo a strati e strati precedenti della nostra evoluzione.
Quando ci prende, precipitiamo in un buio primordiale. E qualsiasi cosa possa sedarla la facciamo, anche se dopo ce ne pentiremo amaramente. Ma la paura della quale mi piacerebbe parlarti, gli dissi, non è solo quella che provavamo da bambini quando di notte ci coprivamo la testa con il lenzuolo per evitare che i fantasmi ci toccassero.
Quella è una paura naturale; la paura che ci ha fatto quel che siamo. Quella di oggi è purtroppo una paura industriale, fabbricata ad arte, che non a un oggetto preciso e dilaga e diventa metafisica e si mette tra noi e gli altri come un’erba infestante e ci separa e ci fa soli e dispersi; e soprattutto ci fa sudditi. E’ la dittatura della paura.
L’editore mi ascoltava. Poi disse: scrivi un breve libro su questo tema, e scrivilo presto, la casa editrice è pronta a pubblicarlo.



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Io ho paura
Silvio Perrella
Neri Pozza 2018
124 p.; € 15,00








pubblicato da s.gaudino nella rubrica libri il 7 aprile 2019